Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Dovrebbe un vero credente celebrare i compleanni e fare gli “auguri”?


 

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dicembre 11th, 2010 Posted by | augure, Augurio, Natale, Superstizioni, Usanze pagane | 9 comments

9 Responses to “● Dovrebbe un vero credente celebrare i compleanni e fare gli “auguri”?”

  1. Mi è stata posta questa domanda: “allora è sbagliato accettare gli aguri di buon compleanno? mi spiegate grazie”.

    Questa è stata la mia risposta:

    “Faccio prima una premessa. Capisco che il tema possa scandalizzare la maggioranza dei lettori del post, però ho voluto inserirlo di proposito collegandolo alla ricorrenza della “presunta” natività di Gesù del 25 Dicembre per una ragione ben precisa. E cioè che se Dio non è interessato ai compleanni, non avendo ritenuto necessario ricordarci attraverso gli Scritti Sacri la vera data di nascita su questa terra del suo Figliuolo, allora, per amor di coerenza, non dovremo esserne interessati neppure noi, che credendo in Cristo Gesù siam divenuti Suoi discepoli, oltre che Suoi fratelli minori.

    Come dovrebbe comportarsi quindi un credente, quando qualcuno ci fa gli auguri?

    Presupponendo innanzitutto che l’iniziativa di chi ci fa gli auguri parta da buoni presupposti, sapendo cioè che egli spera per noi cose buone e perciò ci “augura” felicità, molti però lo stanno facendo anche perché è una prassi ormai consolidata, un rito collettivo a cui sembra male sottrarvisi…

    Allora, se un NON credente mi fa gli auguri di buon compleanno lo ringrazio e colgo subito l’occasione per evangelizzarlo dicendogli che in Cristo ho già tutto quello che potrei sperare per il mio presente e per il mio futuro, avvertendolo però che io a mia volta non ricambierò con degli “auguri generici” che sanno solo di frasi di circostanza ma piuttosto con il mio “auspicio” o desidero di cuore che egli si converta a Cristo.
    Dopo un suo imbarazzo iniziale sono due le cose, o l’argomento prosegue oppure egli cambierà discorso e l’anno dopo (se saremo ancora in vita) non mi farà più gli auguri…

    Se invece mi dicono: “Il tal collega di lavoro oggi compie gli anni, andiamo a fargli gli auguri” Io vado e NON gli dico: Auguri di buon compleanno!”, ma bensì: Dio ti benedica, spero che il Signore ti conceda di conoscerLo affinché il tuoi giorni siano felici…”.

    Ti sembra male? Dire “Dio ti benedica”, anzichè “auguri”?

    Non sta forse scritto: “…approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi” (Efesini 5:16) ?
    Io la reputo invece un’ottima occasione quindi per evangelizzarlo!

    Passiamo ai credenti.

    Se un credente mi fa gli auguri di compleanno farei prima a dirgli di leggere il post che ho messo sul blog ed eviterei le probabili polemiche iniziali…

    Ma conoscendomi, sapendo che invece a me piace andare subito al nocciolo della questione, allora gli farei subito questa domanda:
    “Fratello, ti risulta forse che nella Bibbia Gesù oppure gli apostoli o i primi cristiani festeggiassero i loro compleanni? No? Neppure io li festeggio quindi… “

    Se qualcuno però il giorno del mio compleanno vuole dirmi: “Dio ti benedica, fratello!” Allora è diverso, la benedizione di Dio non si rifiuta mai, neppure il giorno della ricorrenza della nostra nascita terrena

    Concludo dicendo che Iddio non ha ritenuto importante che conoscessimo il giorno del “compleanno” del Suo Figliuolo, altrimenti avrebbe ispirato gli scrittori dei libri del Nuovo Testamento a renderlo noto a tutti (potevano forse Maria o Giacomo il fratello del Signore, non conoscere il giorno della nascita di Gesù? E mai possibile questo?), però se invece qualcuno reputa importante la ricorrenza del giorno della propria nascita in questo mondo, l’importante è che lo faccia per il Signore, e cioè per dare gloria a Dio, ringraziandolo anche quel giorno per tutte le cose grandi che ha ricevuto dall’Onnipotente.

    Ma questo, siamo chiamati a farlo TUTTI i giorni, non soltanto il giorno del nostro compleanno…

    Nicola Iannazzo

  2. Gesù non usava i computer, la macchina, il cellulare, il telefono, la lavatrice, la lavastoviglie, il tostapane, la caffetteria, il bollitore, la corrente elettrica, l’ufficio postale, il bancomat, l’ipod, il microonde, non beveva Coca cola, gassosa, il deodorante, l’orologio, eetc….

    So che non pubblicherete questo commento, ma ci voglio provare comunque.

  3. Pubblico il tuo commento anche se come al solito, tu come la maggioranza di coloro che mi scrivono, vuoi restare nell’anonimato non includendo il tuo Cognome. Desidero infatti ricordare ai lettori che questo è uno dei motivi più volte ribaditi per cui non pubblico alcuni commenti sul blog.

    Ma veniamo alla tua considerazione.

    Cosa centrano gli oggetti che hai citato? E’ chiaro che ai tempi di Gesù essi non esistevano e quindi Lui non ne usufruì.
    Diverso invece era il “celebrare” il proprio compleanno, in quanto proprio dalle Sacre Scritture veniamo a sapere che era praticato anche nei giorni in cui Gesù camminava tra gli uomini.

    Di Erode infatti, nel vangelo di Marco leggiamo:
    “Ma venuto un giorno opportuno che Erode, NEL SUO NATALIZIO, fece un convito ai grandi della sua corte, ai capitani ad ai primi della Galilea” (Marco 6:21)

    Come vedi era un’usanza già in voga allora, solo che né Gesù, ma nemmeno la chiesa nascente vollero mai adeguarsi, in quanto nella Bibbia non c’è traccia alcuna di tutto ciò.

  4. Qualche giorno fa ho invitato una mia amica che è cristiana evangelica ad una cena per festeggiare il mio compleanno. Siccome non mi ha fatto gli auguri, volevo chiedere se i cristiani evangelici non festeggino i compleanni. Però la torta l’ha mangiata!

  5. Vedi Mari, la tua attenzione era talmente focalizzata sulla tua prevenuta aspettativa di ricevere gli auguri dalla tua amica evangelica mentre forse non hai fatto alcun caso se magari lei ti ha invece detto un amorevole “Dio ti benedica!”… parole infinitamente più preziose di una frase convenzionale senza alcun valore come un generico “auguri”, in quanto non c’è alcun “augurio” (per quanto benevolo) che possa giungere a effetto senza la benedizione del Tuo Creatore.

  6. ciao sono d accordo su quello che dici posso sapere di che religione sei? grazie ciao

  7. Qui trovi cosa credo e insegno:
    http://nicolaiannazzo.org/chi-sono/

  8. La mia più cara amica da qualche mese ha iniziato a studiare come testimone di Geova ed io ho accettato la sua decisione il problema e sorto nel momento in cui l’ho invitata al mio compleanno dicendomi che la bibbia non dice di festeggiare il compleanno…bhe io non voglio ne un regalo ne gli auguri vorrei solo che stesse con me in giorno che io reputo felice. Infondo sulla bibbia non c’è esplicitamente scritto di non stare con gli amici nel giorno della nascita o sbaglio..
    Forse sono limitata o non conosco esattamente le cose ma non riesco a capire!

  9. Cercherò di risponderti con franchezza, Mariella.

    La bibbia è la parola rivelata di Dio rivolta a tutti gli uomini, la quale ha come scopo ultimo quello di condurre il peccatore a Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è il solo Nome dato agli uomini per la quale possiamo esser salvati (Atti 4:12). Fatta questa premessa, chi si converte a Cristo si conduce nell’amore e nulla gli vieta di fare una visita che porti conforto o qualche edificazione al suo prossimo che torni alla gloria di Dio, ripeto, alla gloria di Dio e non dell’uomo.

    Ora, solitamente il giorno preciso del cosiddetto “compleanno” il non credente pretende delle particolari attenzioni dal suo prossimo che magari non reputa indispensabili i restanti giorni dell’anno. Se ci fai caso è proprio così e spesso chi ha tali pretese arriva perfino ad offendersi verso coloro che non soddisfino questa sua “rivendicazione”.

    Ora sapendo questo, al posto della tua amica io sarei venuto lo stesso a trovarti, ti avrei detto “Dio ti benedica” (non “auguri”), ma ti avrei fatto compagnia parlandoti delle cose grandi che Dio ha fatto anche per te oltre ad aver aggiunto un nuovo giorno alla tua vita; ricordandoti proprio in questa occasione che non siamo padroni del nostro domani perchè siamo: “un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce” (giacomo 4:14) e che perciò oggi è il giorno accettevole per ascoltare la voce di Dio e credere in Gesù Suo Figlio, il domani non ci appartiene.

    Questo avrei fatto al posto della tua amica a meno che tu invece non volevi solo una sua partecipazione passiva che escludesse totalmente Dio da ogni conversazione. Anche una simil pretesa sarebbe comunque irrispettosa da parte tua nei suoi confronti, tanto più se lei in questo momento è alla ricerca di Dio e sta cercando di conoscerlo meglio.

    Purtroppo però questo la tua amica non lo poteva fare, perchè è caduta vittima della setta dei Testimoni di Geova che detta schematicamente l’agire dei suoi adepti istruendoli con una lunga serie di false dottrine.

    Il mio consiglio finale ad entrambe quindi, se ci tenete reciprocamente alla vostra amicizia, è di leggere insieme questo libro che confuta le false dottrine dei Testimoni di Geova proprio alla luce delle sacre scritture, di modo che oltre a consolidarla, possiate crescere nella conoscenza biblica di Colui che tiene nella Sua mano i nostri giorni. Dio ti benedica e vi guidi:

    Leggi: ● I Testimoni di Geova

    Leggi anche: ● Perché non credere alle dottrine della Torre di Guardia

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