Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Il pastore pentecostale Edoardo Piacentini invoca la benedizione di Dio su ordinandi sacerdoti

Edoardo Piacentini, in un commento su Facebook, e precisamente nella bacheca dell’evento di una ordinazione di preti della Chiesa Cattolica Romana in Francia, ha scritto quanto segue in lingua francese il 7 maggio 2010 alle ore 21.40 (questo commento si trova qua in basso, ma noi per ragioni di spazio lo abbiamo messo in cima):

“Dieu bénira ces ordinands et ta vie grandement cher frère. Une embrassade fraternelle”

che tradotto significa:

“Dio benedirà questi ordinandi e la tua vita grandemente caro fratello. Un fraterno abbraccio.”

Qui ecco un video con delle foto dell’evento:

Che dire? Veramente scandaloso e molto preoccupante che un pastore evangelico pentecostale invochi la benedizione di Dio su una ordinazione che è in abominio nel Suo cospetto, perchè sono stati ordinati degli uomini idolatri, che pretendono di rimettere i peccati agli uomini e di offrire Cristo stesso ogni giorno nella messa in propiziazione per i peccati dei vivi e dei morti, e che insegnano che si viene salvati per opere e non per grazia, per citare solo alcune delle tante cose abominevoli nel cospetto di Dio che fanno i sacerdoti della Chiesa Cattolica Romana.

Poi notate anche i toni fraterni (‘caro fratello’, ‘abbraccio fraterno’) con cui si esprime nei confronti di chi lo ha invitato all’evento, che se fosse un Cattolico Romano (non possiamo dire con assoluta certezza che sia un Cattolico Romano in quanto non sappiamo da chi esattamente il Piacentini ha ricevuto questo invito, ma le probabilità che si tratti di un cattolico romano ci sono tutte) mostrano chiaramente come lui si pone nei confronti dei Cattolici Romani, cioè che praticamente li considera dei fratelli.

Alla luce di ciò quindi si comprende bene il perchè lui frequenta le riunioni ecumeniche a cui viene invitato: non per evangelizzare i cattolici romani affinchè si convertano ed escano dalla Chiesa Cattolica Romana – come lui falsamente sostiene e vuole furbescamente fare credere ai semplici -, ma per ricercare l’unità con loro.

Questo uomo è quindi molto pericoloso per la fratellanza: guardatevi e ritiratevi da lui, e da tutti coloro che approvano e incoraggiano questo suo operare.

Ricordatevi che la Scrittura ci comanda:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

E questo pastore ha fatto proprio questo: si è messo con gli infedeli.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/01/11/il-pastore-pentecostale-edoardo-piacentini-invoca-la-benedizione-di-dio-su-ordinandi-sacerdoti/

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gennaio 11th, 2011 Posted by | Ecumenismo, Edoardo Piacentini, Pastori ecumenici | 5 comments

5 Responses to “● Il pastore pentecostale Edoardo Piacentini invoca la benedizione di Dio su ordinandi sacerdoti”

  1. Egregio sig. Butindaro, più che le tue parole rabbiose, che non si addicono ad un credente, parlano gli studi che io ho pubblicato nel sito che è a disposizione di tutti, cattolici ed evangelici, e possono testimoniare centinaia di pastori ai quali ho insegnato il Cattolicesimo alla luce delle Scritture per oltre un decennio nel Corso di Aggiornamento Teologico e Metodologia Adenominazionale che si tiene a Vico Equense (NA). Se poi il garbo, la cordialità e la buona educazione vengono interpretati come accettazione dell’idolatria, vuol dire che viviamo in contesti sociali diversi, lei è evidentemente abituato a trattare il prossimo con disprezzo, io no… Distinti saluti

  2. Ma come si fà a parlare di garbo, cordialità e di buona educazione verso gli ordinandi nuovi Sacerdoti Cattolici mentre le esatte parole pronunciate da te (anche se in francese) sono state invece:
    “Dio benedirà questi ordinandi … caro fratello” ?

    Qui hai invocato la benedizione di Dio sopra dei futuri sacerdoti cattolici! Ma lo sai cosa insegnano i sacerdoti cattolici? Lo sai che insegnano dottrine di demoni?
    Non hai mai letto il passo di 1° Timoteo 4:1,5? Te lo ricordo:

    “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l´astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie. Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera. (1° Timoteo 4:1,5)

    Non lo sai che nel Cattolicesimo Romano viene ordinato il celibato forzato ai suoi ministri? Questo non significa vietare il matrimonio?
    Non lo sai che per molto tempo la dottrina Cattolica Romana vietava ai suoi fedeli di mangiare la carne il venerdì? Questo non significa ordinare l’astensione da cibi che Dio ha creati?

    Perciò essi non danno retta a dottrine di demoni? E tu invochi la benedizione di Dio su di loro e chiami questo agire contro la verità “garbo, cordialità e buona educazione” verso loro? Non parliamo poi di tutte la altre false dottrine da loro insegnate…

    Eccoti un promemoria: ● Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana …

    Ravvediti Piacentini! Ravvediti! Poiché a nulla ti gioverà aver insegnato a suo tempo il Cattolicesimo alla luce delle Scritture se poi le rinneghi con le tue opere e parole!
    Ma come, tu che insegnavi che le dottrine Cattoliche sono errate alla luce delle Scritture poi invochi la benedizione di Dio sui futuri sacerdoti cattolici che le insegneranno?
    Io temo che questo tuo cambiamento è avvenuto per un motivo solo, voler piacere agli uomini anziché a Dio… tu vorresti piacere a tutti e questo non è possibile.

    Paolo disse: “Se cercassi di piacere agli uomini non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10)
    Come pure sta scritto: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4)

    Ricordati poi dell’ammonimento del Signore Gesù quando disse:
    “Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti.” (Luca 6:26)

    E non dire poi che non tutti gli uomini parlano bene di te perché ci siamo noi…
    Poiché noi non stiamo “sparlando” o parlando “male” di te mentendo! Ma stiamo parlando male di te pronunciando parole vere, giuste, mostrandoti i tuoi errori alla luce delle Sacre Scritture che stai disonorando invocando la benedizione di Dio sopra persone che seguendo e insegnando dottrine di demoni conducono folle di uomini e donne in perdizione! E questo lo facciamo per il tuo bene affinché tu ti ravveda ed esca dal laccio del diavolo. Chi ha orecchi da udire oda…

    Nicola Iannazzo

  3. Quando si intrattengono rapporti cordiali con persone che appartengono ad un ambiente religioso diverso dal nostro, non si può essere scortesi. I cattolici conoscono bene il mio pensiero sulle dottrine che essi insegnano, perchè il mio sito http://www.chiesasemplicementeamore.it è visitato anche da essi e contiene tutti i miei studi sul cattolicesimo. Sono studi scritti e firmati da me, per cui sono pienamente consapevoli che io la penso diversamente da loro. Ciò non toglie che io, nella piena libertà di servo di Dio, mantenga buoni rapporti con alcuni di essi, e come ricevo da loro felicitazioni e benedizioni quando, ad esempio, celebro in comunità dei battesimi o la Cena del Signore, o quando ordiniamo al ministero dei giovani servitori di Dio, per educazione faccio anche io altrettanto, ma, ripeto, attraverso i miei studi o le nostre conversazioni mi capita spesso di spiegare ad essi perchè non crediamo, ad esempio, nella transustanziazione o nell’infallibilità papale oppure nella mediazione dei santi da essi canonizzati. Grazie a Dio non devo rendere conto a nessuno, tranne che a Lui, perchè nella mia indipendenza sono libero di servire Dio ovunque Egli mi guida e di intrattenere rapporti con chiunque sento di averli. Trentacinque anni fa scelsi di non aderire a nessuna denominazione, malgrado mio fratello fosse un pastore delle ADI, proprio perchè ritenni che i servi di Dio devono essere al servizio del Signore e non ad una organizzazione religiosa istituita dall’uomo e non da Dio. A maggior ragione oggi non devo rendere conto a voi, anche se per educazione ho risposto ed ho spiegato le mie ragioni, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Poichè per voi è diventato uno sport dare la caccia all’eretico o a coloro che ritenete disordinati, anche se dessi mille spiegazioni e fornissi mille prove che vi sbagliate, non l’ammettereste mai, ne va della vostra credibilità. Meno male che solo chi ama il pettegolezzo e la critica, vi legge e, probabilmente, vi tiene in considerazione. La maggior parte dei credenti evangelici pentecostali ama Dio e la fratellanza e trovano davvero disgustoso il lavoro che fate, associandovi all’accusatore dei fratelli. Meditate…

  4. Il nostro non è uno “sport” e non ci associamo all’accusatore dei fratelli, ma è l’amara constatazione che la situazione odierna vede sempre più Pastori Evangelici come te coinvolti in “dialoghi ecumenici” che non possono esser portati avanti con dei sordi che rigettano le Scritture, ma che per portare avanti ugualmente avete deciso caparbiamente di farlo scendendo a compromessi con la Parola di Dio che ci ordina di non metterci con gl’infedeli sotto un giogo che non è per noi.

    Compromessi che mi hai nuovamente confermato quando dici che:
    “…come ricevo da loro felicitazioni e benedizioni quando, ad esempio, celebro in comunità dei battesimi o la Cena del Signore, o quando ordiniamo al ministero dei giovani servitori di Dio, per educazione faccio anche io altrettanto…”

    Quel “faccio anche io altrettanto…” è ingiustificabile, inaccettabile e da rigettare poiché la verità del Vangelo è solo una! Se tu sei nella verità non puoi felicitarti e benedire chi è nell’errore e insegna eresie di perdizione, ma al contrario dovresti riprovarlo, denunciarlo!
    Così facendo dimostri di esser proprio tu a non avere quell’amore verso i perduti di cui ti riempi la bocca.

    Se vedresti un cieco incamminarsi verso un burrone il tuo dovere sarebbe quello di avvertirlo, magari anche urlando ed alzando la voce pur di metterlo in guardia… Questo sarebbe amore! Anche se quell’urlo infastidirebbe quel cieco in pericolo. E invece di avvisare con fermezza quel cieco che la sua strada lo sta conducendo in un baratro cosa fai? Gli dici: “Dio ti benedica” felicitandoti con lui del suo operato? Così non lo stai salvando, ma lo stai solamente illudendo ed ingannando.
    No Piacentini, questo non è amore, per quanto tu voglia far credere che chi non ha amore siamo noi che avvisiamo i fratelli.

    Perciò fai pure come hai deciso di fare. Disse bene il Signore Gesù:
    “Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa.” (Matteo 15:14)

    In quanto a noi continueremo nel nostro “sport” preferito, di avvisare i fratelli dai pericoli nell’allacciare rapporti ecumenici con gl’idolatri Cattolici Romani reputando questo sì, “amore per la fratellanza”!
    Tu continua pure a benedire gli empi, a trattarli e a felicitarti con loro delle loro opere malvagie.

    Ma ricorda ciò che dice la Scrittura:

    - “Non è bene aver per l´empio dei riguardi personali, per far torto al giusto nel giudizio.” (Proverbi 18:5)

    - “Non è bene, in giudizio, aver dei riguardi personali. Chi dice all´empio: “Tu sei giusto”, i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni. Ma quelli che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e prosperità.” (Proverbi 24:23,25)

    - “Fedeli son le ferite di chi ama; frequenti i baci di chi odia.” (Proverbi 27:6)

    La mia esortazione per quanti invece vogliono piacere a Dio anziché agli uomini è quella di imitare l’Apostolo Paolo quando disse ai credenti di Filippi: “…io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene quanto nella difesa del Vangelo, siete partecipi con me nella grazia” (Filippesi 1:7)
    ribadendo nuovamente: “…sono incaricato della difesa del Vangelo(Filippesi 1:16)

    Il Vangelo dunque non va solo predicato, MA ANCHE DIFESO!
    E questo è quello che continueremo a fare!

  5. Fratello Nicola, hai parlato bene. Ma come tu sai molto bene, “Un rimprovero fa più impressione all’uomo intelligente, che cento percosse allo stolto” (Proverbi 17:10), ed ancora: “Anche se tu pestassi lo stolto in un mortaio in mezzo al grano col pestello, la sua follia non lo lascerebbe” (Proverbi 27:22). Il nostro compito è comunque quello di suonare la tromba in Sion, anche se sappiamo che coloro che prendono piacere nella stoltezza non daranno ascolto a questo suono, perchè attirati da altri suoni, quelli strani che ormai vanno per la maggiore anche in mezzo alle chiese pentecostali. Giacinto Butindaro

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