Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Minacce ed intimidazioni

Queste sono alcune mie considerazioni che ho fatto prendendo spunto da queste parole di un noto giornalista italiano, che descrivono molto bene i rischi che corrono quei giornalisti coraggiosi che denunciano scandali, frodi, corruzione e menzogne soprattutto in certe parti d’Italia.

‘Svegliarsi di colpo la notte perchè la tua auto salta in aria, trovare in ufficio un foglio con su scritto “sei morto”, aprire un pacco con dentro la testa di un capretto. E’ quel che capita nel 2011 in Italia a decine e decine di giornalisti che si ostinano a fare il proprio mestiere in città e paesi dove l’abitudine è quella del silenzio e dell’omertà’ (di Attilio Bolzoni da http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/30/news/silenzio_stampa-19806491/?ref=HREC1-10).

Anche noi abbiamo ricevuto fino ad ora minacce ed intimidazioni (non di questo genere ma comunque si tratta sempre di minacce ed intimidazioni) per l’opera che stiamo facendo, e da chi? Da persone che si dicono ‘Cristiani Evangelici’. E per quale ragione? Perchè confutiamo le eresie, riproviamo la mondanità e la corruzione dilaganti nelle Chiese, le frodi e gli inganni perpetrati ai danni dei santi, e smascheriamo gli impostori, i cattivi operai, i lupi vestiti da pecore che scorazzano in mezzo alle Chiese Evangeliche. E costoro non vogliono che noi facciamo questo perchè fanno parte del regno del silenzio e dell’omertà, dove devono prevalere le imposture degli impostori, la mondanità dei mondani, gli inganni dei seduttori, gli interessi personali dei servi di Mammona, le eresie degli eretici, la malvagità dei malvagi; e i giusti devono stare in silenzio.

Ma noi abbiamo deciso di non far parte di questo regno di questa gente corrotta e riprovata quanto alla fede, e di alzare la nostra voce a guisa di tromba contro le loro menzogne e le loro frodi, affinchè quante più anime possibili escano dal laccio di questi uccellatori e diventino veramente libere.

In altre parole, abbiamo deciso di fare quello che hanno detto gli apostoli del Signore, secondo che è scritto: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto” (Efesini 5:7-12), che gli apostoli stessi facevano, e che prima di loro fecero i santi profeti di Dio.

Per quanto mi riguarda, Dio mi ha comandato: “Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!” (Isaia 58:1), e questo voglio fare fino alla fine del mio corso con l’aiuto e la grazia di Dio.

Concludo con alcune parole tratte dal Salmo 94:

“Fino a quando gli empi, o Eterno, fino a quando gli empi trionferanno? Si espandono in discorsi arroganti, si vantano tutti questi operatori d’iniquità. Schiacciano il tuo popolo, o Eterno, e affliggono la tua eredità. …. Chi si leverà per me contro i malvagi? Chi si presenterà per me contro gli operatori d’iniquità? Se l’Eterno non fosse stato il mio aiuto, a quest’ora l’anima mia abiterebbe il luogo del silenzio. Quand’ho detto: Il mio piè vacilla, la tua benignità, o Eterno, m’ha sostenuto. Quando sono stato in grandi pensieri dentro di me, le tue consolazioni han rallegrato l’anima mia. Il trono della nequizia t’avrà egli per complice? esso, che ordisce oppressioni in nome della legge? Essi si gettano assieme contro l’anima del giusto, e condannano il sangue innocente. Ma l’Eterno è il mio alto ricetto, e il mio Dio è la ròcca in cui mi rifugio. Egli farà ricader sovr’essi la loro propria iniquità, e li distruggerà mediante la loro propria malizia; l’Eterno, il nostro Dio, li distruggerà” (Salmo 94:3-5, 16-23).

Pregate per noi, fratelli, affinchè Dio ci liberi dagli uomini malvagi e molesti, che abbondano in mezzo alle Chiese Evangeliche.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2011/08/08/minacce-ed-intimidazioni/

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agosto 17th, 2011 Posted by | Esortazioni, Meditazioni | no comments

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