Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● “Non t’insuperbire, ma temi.” (Romani 11:20)

 

 

 

 

 

Non t’insuperbire, ma temi

(96 minuti – scarica mp3)


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Capitolo 11 della lettera di Paolo ai santi di Roma

1 Io dico dunque: Iddio ha egli reietto il suo popolo? Così non sia; perché anch´io sono Israelita, della progenie d´Abramo, della tribù di Beniamino.
2 Iddio non ha reietto il suo popolo, che ha preconosciuto.
Non sapete voi quel che la Scrittura dice, nella storia d´Elia? Com´egli ricorre a Dio contro Israele, dicendo: 3 Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno demoliti i tuoi altari, e io son rimasto solo, e cercano la mia vita? 4 Ma che gli rispose la voce divina? Mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio davanti a Baal.
5 E così anche nel tempo presente, v´è un residuo secondo l´elezione della grazia.
6 Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia.
7 Che dunque? Quel che Israele cerca, non l´ha ottenuto; mentre il residuo eletto l´ha ottenuto; 8 e gli altri sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno.
9 E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione.
10 Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena.
11 Io dico dunque: Hanno essi così inciampato da cadere? Così non sia; ma per la loro caduta la salvezza è giunta ai Gentili per provocar loro a gelosia.
12 Or se la loro caduta è la ricchezza del mondo e la loro diminuzione la ricchezza de´ Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza! 13 Ma io parlo a voi, o Gentili.
In quanto io sono apostolo dei Gentili, glorifico il mio ministerio, 14 per veder di provocare a gelosia quelli del mio sangue, e di salvarne alcuni.
15 Poiché, se la loro reiezione è la riconciliazione del mondo, che sarà la loro riammissione, se non una vita d´infra i morti? 16 E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi.
17 E se pure alcuni de´ rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell´ulivo, 18 non t´insuperbire contro ai rami; ma, se t´insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te.
19 Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato.
20 Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t´insuperbire, ma temi. 21 Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. 22 Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.
23 Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo.
24 Poiché se tu sei stato tagliato dall´ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell´ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel lor proprio ulivo? 25 Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s´è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; 26 e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; 27 Egli allontanerà da Giacobbe l´empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand´io torrò via i loro peccati.
28 Per quanto concerne l´Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l´elezione, sono amati per via dei loro padri; 29 perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento.
30 Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, 31 così anch´essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia.
32 Poiché Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti.
33 O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! 34 Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? 35 O chi gli ha dato per primo, e gli sarà contraccambiato? 36 Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui son tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.”.

(Romani capitolo 11)

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gennaio 24th, 2012 Posted by | Elezione in Cristo, Insegnamenti, Lettera ai Romani, Predestinazione, Proponimento dell'elezione di Dio | no comments

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