Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Il Corano è da rigettare anche perchè incita alla violenza tramite la “jihad”, cioè la “guerra santa”

 

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dicembre 12th, 2012 Posted by | Corano, Eresie, Falsi insegnamenti, Islam, Maometto, Mussulmani | 3 comments

3 Responses to “● Il Corano è da rigettare anche perchè incita alla violenza tramite la “jihad”, cioè la “guerra santa””

  1. FINALMENTE LA VERITÀ EMERGE DAL FANGO E LA MENZOGNA IMPERANTI NEL NOSTRO BIECO SECOLARISMO IGNORANTE E ISLAMIZZANTE! GESÙ E L ESEMPIO PIÙ SUBLIME DELL AMORE DI DIO PADRE, ED HA DATO LA SUA VITA SULLA CROCE,TESTIMONIANDO NELLA SOFFERENZA PIÙ ATROCE, CHE CI COMPATIVA, PERCHÉ INCAPACI DI PERCEPIRE IL SUO IMMENSO AMORE!E SONO SEMPLICEMENTE DUE I SUOI COMANDAMENTI, INTESI COME FILOSOFIA DI VITA: AMARE DIO, ED AMARE IL PROSSIMO, CON EROICA COERENZA,PROFONDA UMILTÀ E COSTANTE MEDITAZIONE.

  2. ISLAM È RELIGIONE DI PACE

    La guerra solo per scopi difensivi: Un esame più approfondito della vita del Profeta rivela che la guerra è un mezzo a cui far ricorso per scopi difensivi e soltanto in situazioni inevitabili. La rivelazione del Corano al Santo Profeta è durata 23 anni. Durante i primi 13 anni di questo periodo i Musulmani vissero come una minoranza tra i pagani della Mecca e affrontarono una forte oppressione. Molti Musulmani furono molestati, subirono abusi, torture, e furono persino assassinati, mentre le loro case e le loro proprietà furono depredate. Nonostante ciò, essi condussero la loro vita senza ricorrere ad alcuna violenza e sempre invitarono i pagani alla pace. Quando l’oppressione divenne insopportabile, i Musulmani emigrarono nella città di Yathrib, che più tardi sarebbe stata chiamata Madina, dove poterono vivere in un ambiente più libero e cordiale e poterono stabilire un proprio ordine sociale. Anche l’aver stabilito un loro proprio sistema non li incitò a prendere le armi contro gli aggressivi pagani della Mecca. Soltanto dopo la seguente rivelazione, il Profeta comandò alla sua gente di prepararsi alla guerra: “Il permesso di lottare è dato a coloro che sono stati aggrediti in quanto sono stati offesi, (in verità Allah ha il potere di venire in loro aiuto), a quelli che sono stati scacciati dalle loro case senza alcuna ragione, soltanto per aver detto ’il Nostro Signore è Allah” (Corano sura 22:39). Dunque, Allah ha concesso il permesso per la guerra solo per scopi difensivi. In altri versetti, i Musulmani sono messi in guardia dal provocare e dall’usare violenza non necessaria: “Lotta secondo la maniera di Dio contro quelli che ti combattono, ma non oltrepassare i limiti. Dio non ama quelli che vanno oltre i limiti.” (sura 2:190). Dopo la rivelazione di questi versi, vi furono delle guerre tra Musulmani e Arabi pagani, ma in nessuna occasione furono i Musulmani a provocare lo scontro. Inoltre il nostro Profeta stabilì un ambiente sociale sicuro e pacifico sia per i Musulmani che per i pagani firmando un accordo di pace (Hudaybiyyah) che acconsentiva alla maggior parte delle loro richieste. A violare i termini dell’accordo e a cominciare una nuova guerra furono ancora una volta i pagani.
    Infine, il nostro Profeta conquistò la Mecca senza spargimento di sangue e in un spirito di tolleranza. Se avesse voluto, avrebbe potuto vendicarsi dei leader pagani della città. Invece egli non danneggiò nessuno di loro, li perdonò e li trattò con la massima tolleranza. I pagani che si sarebbero più tardi convertiti all’Islam, di propria spontanea volontà, non poterono fare a meno di ammirare il carattere nobile del Profeta.
    Il Significato del termine Jihad: La parola jihad deriva da verbo”jahada”che significa ” lottare” contro l’ ingiustizia. L’Islam come le altre religioni, permette l’autodifesa e la lotta contro la tirannia, lo sfruttamento e l` oppressione, e incoraggia i suoi credenti a fare del loro meglio affinché essi riuscissero a stabilire la pace e la giustizia intorno a sé “Perché mai non combattete per la causa di Allah e dei più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: “Signore, facci uscire da questa città la gente cattiva; concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un alleato” (Sura 4:75). Martin Luther King ha detto:”Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti.”
    D’altro canto l’Islam è una religione più realistica del Cristianesimo, in quanto riconosce che la guerra è inevitabile e qualche volta si configura come un dovere positivo per opporsi ad oppressioni e sofferenze. Il Corano insegna che la guerra deve essere condotta nel modo più umano possibile. La moralità della guerra nell’Islam: L’Islam non giustifica una guerra aggressiva, totale o di sterminio, come si fa invece nei primi cinque libri della Bibbia. Il Sacro Profeta Mohammad nella sua lotta contro i suoi nemici raccomandò i suoi discepoli di lottare coraggiosamente per la causa di Dio, ma con umanità. Non dovevano molestare i preti, i monaci e le monache né le persone incapaci di combattere: donne, bambini e anziani. Non dovevano compiere alcun massacro di civili, non dovevano tagliare un singolo albero né abbattere alcun edificio. Tutto questo era molto diverso dalle guerre di Joshua (Giosuè)” descritta nella Bibbia. Anche il periodo dell’Impero Ottomano fu segnato dalla tolleranza e dalla giustizia dell’Islam. Come è noto, gli Ebrei che furono espulsi dalla Spagna Cattolica trovarono la pace che essi cercavano nelle terre dell’Impero Ottomano, dove si rifugiarono nel 1492. Anche il Sultano Muhammad, il conquistatore di Istanbul, concesse agli Ebrei e ai Cristiani la libertà religiosa. Riguardo l’atteggiamento tollerante e giusto dei Musulmani, lo storico A. Miquel affermò: “I Cristiani furono governati da un sistema Statale così efficientemente amministrato da non avere eguali nel mondo Bizantino o Latino. Essi non furono mai sottoposti ad una sistematica oppressione. Al contrario, l’Impero, e in primo luogo Istanbul, divennero un rifugio per gli Ebrei spagnoli fortemente perseguitati. Essi non furono mai costretti ad abbracciare l’Islam”.
    Storia di tolleranza:
    Altri studiosi occidentali hanno rinnegato il mito dei musulmani che costringono gli altri a convertirsi. Il grande storico De Lacy O’Leary scrisse: “Comunque, la storia indica chiaramente che la leggenda di musulmani fanatici, che commettono scorribande attraverso il mondo costringendo gli altri ad abbracciare l’Islam in punta di spada, è uno fra i più assurdi miti, frutto di fantasie, che gli storici abbiano mai
    riportato “.
    I musulmani governarono la Spagna per circa 800 anni. Durante questo periodo, e finché non furono costretti ad andarsene, i non-musulmani del luogo erano sani, salvi e vigorosi. Inoltre, le minoranze cristiane ed ebree sopravvivono nelle terre musulmane del Medio Oriente da secoli. Paesi come Egitto, Marocco, Palestina, Libano, Siria, e Giordania hanno una significativa presenza di popolazioni Cristiane e/o ebree. Questo non sorprende un Musulmano, perché la sua fede gli proibisce di costringere gli altri ad accettare il suo punto di vista. “Non c’è costrizione nella religione . La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente”. (Sura 2:256) Queste autorevoli testimonianze chiariscono dunque che nel corso della storia i Musulmani non produssero mai danni, ma portarono, al contrario, sicurezza e pace alle genti di ogni credo e cultura che abitavano il vasto territorio da essi governato.

    Da(pag 430): http://www.islamicbulletin.org/italian/ebooks/new/islam_italiano.pdf

    Islam – Il grande Unificatore:
    Lontano da essere un dogma militante, L’Islam è uno stile di vita che trascende la razza e l’origine etnica. Il Sublime Corano ci ricorda ripetutamente la nostra origine comune:
    “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme .In verità Allah è sapiente, ben informato. „ [corano 49:13]
    Così, è l’universalità dei suoi insegnamenti che rende l’Islam la religione che cresce più velocemente al mondo, in quanto a numero di seguaci. In un mondo pieno di conflitti, di divisioni profonde tra gli esseri umani, un mondo che è minacciato dal terrorismo perpetrato da individui e Stati, l`Islam è una luce che guida e che offre la speranza per il futuro.

  3. Non dovrei per le regole del blog ma pubblico ugualmente anche il commento senza firma di questo lettore anonimo (“MUSULMANO”) soltanto perchè questa testimonianza è l’ulteriore dimostrazione che la guerra rimane uno dei doveri (immorali) di chi segua l’islam, i quali arrivano perfino a fare affermazioni assurde e contraddittorie come queste: “Il Corano insegna che la guerra deve essere condotta nel modo più umano possibile.” (!!!)

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