Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Quello che tanti che si dicono Cristiani non vogliono sentire dire di Gesù Cristo

 

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febbraio 6th, 2013 Posted by | Esortazioni, Meditazioni | 5 comments

5 Responses to “● Quello che tanti che si dicono Cristiani non vogliono sentire dire di Gesù Cristo”

  1. Sorge in me un dilemma.

    “Non vogliono sentire dire che Gesù ci ha comandato: “Siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste.” (Matteo 5:48)”

    In cosa consiste questa perfezione? Nessun uomo è perfetto, né può essere come Dio, né può diventare come Dio, né può usarlo come metro di paragone, essendo l’Altissimo irraggiungibile. Che si intende dunque con perfezione?

  2. Nessun dilemma Valent. E’ chiaro che vivendo in questo corpo mortale non potremmo mai essere perfetti come Dio. Perfino Giacomo dice ad esempio che: “…tutti falliamo in molte cose” (Giacomo 3:2)

    Se però noti bene Gesù dice: “Voi DUNQUE siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste.” (Matteo 5:48)

    Quel “dunque” collega quindi il verso 48 in questione coi versi precedenti. Questi:

    “Voi avete udito che fu detto: Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figliuoli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno anche i pubblicani lo stesso? E se fate accoglienze soltanto ai vostri fratelli, che fate di singolare? Non fanno anche i pagani altrettanto?” (Matteo 5:43,47)

    Per cui Gesù conclude dicendo:

    “Voi DUNQUE siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste.” (Matteo 5:48)

    Perciò la perfezione come quella del Padre di cui parla Gesù e che dobbiamo procacciare, riguarda l’amore che dobbiamo avere verso tutti gli uomini, malvagi compresi. Cosa possibile unicamente con la nuova nascita in cui il Signore viene a dimorare nel credente per mezzo del Suo Santo Spirito rendendoci in grado di amare come Lui ama.

    Spero di aver dissipato le tue perplessità sul verso di Matteo 5:48, ma ho notato che questo spesso succede quando si isola un versetto senza considerare quelli precedenti o successivi nel contesto del discorso.

  3. Comprendo, ma Cristo, come nostro prossimo, non indicò la figura del Samaritano che si fermò a curare le ferite del viandante aggredito dai ladroni? In pratica il nostro prossimo è il buono, il misericordioso, non l’empio e il malvagio, come molti sostengono.

    Lo stesso Iddio non ama i peccatori e i malvagi, e li tiene in abominio.

  4. Certo, è perfettamente scritturale che Dio odii gli empi ed i peccatori e li tenga in abominio (Salmo 5:4,6; Salmo 11:5; Proverbi 6:16,19), tuttavia è anche altresì vero che “Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.” (Matteo 5:45)
    Sembra contraddittorio ma va tenuto conto che in quanto al giudizio inteso come vendetta o retribuzione, questa spetta solo a Dio (Romani 12:19) e non all’uomo; Infatti perfino la legge di Mosè comandava all’uomo la MISERICORDIA anziché la vendetta:
    “Se incontri il bue del tuo NEMICO o il suo asino smarrito, non mancare di ricondurglielo. Se vedi l’asino di colui che t’odia steso a terra sotto il carico, guardati bene dall’abbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a scaricarlo. ” (Esodo 23:4,5).
    Quanto più la legge di Cristo ci chiama a questo: “Ma io (Gesù Cristo) vi dico: Amate i vostri NEMICI e pregate per quelli che vi perseguitano” (Matteo 5:44)
    La misericordia poi, indipendentemente dalla persona a cui è rivolta, è infine confermata ANCHE nella figura del Samaritano, secondo le parole di Gesù: “Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s’imbatté ne’ ladroni? E quello rispose: Colui che gli usò MISERICORDIA. E Gesù gli disse: Va’, e fa’ tu il simigliante.” (Luca 10:36,37)

  5. Si, ci sono vari riscontri.
    Dio ci dice di odiare il male, ma ciò non equivale ad odiare il malvagio. Dovremmo pregare solo perché gli empi ritrovino la via di Cristo, abbandonando il sentiero di Lucifero.

    Se tutti noi applicassimo la legge di Cristo, non ci sarebbe odio, né omicidi, né mariti che tradiscono le mogli (o viceversa), né ladri, ne ipocriti, né bugiardi, né truffatori. Insomma, saremmo già in un piccolo Eden.

    La passività dei credenti ha pieno risvolto nella bibbia: i figli d’Israele, nonostante 400 anni di amara schiavitù, non furono mai autorizzati a liberarsi da soli, muovendo guerra al Faraone, ma furono liberati dai prodigi dell’Altissimo, che, se ricordo bene, intendeva anche scacciare tutte le tribù occupanti la Palestina usando i calabroni (purtroppo il popolo eletto decise di fare di testa sua).

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