Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Al funerale di chi non è entrato nel Regno di Dio

funerale-empioAl funerale di un omicida, di un incredulo, di un ingiusto, di un fornicatore, di un idolatra, di un adultero, di un effeminato, di un omosessuale, di un ladro, di un avaro, di un ubriaco, di un oltraggiatore, di un bugiardo, di un rapace, di un codardo, e di un mago, non si sente dire che non è entrato nel regno di Dio. Anzi si sente dire che era un buon padre di famiglia, che voleva bene a sua moglie e ai suoi figli, e soprattutto ai suoi nipotini per cui andava matto, che era una brava persona altruista che quando aveva l’opportunità aiutava le persone, che sbagliava certo, ma come sbagliano tutti (e chi non ha difetti?), e che come membro di Chiesa ha sempre cercato di aiutare l’opera di Dio.

Quindi Dio lo ha accolto nel Suo regno celeste, perché Dio è buono e misericordioso!

Ma mentre vengono dette queste cose l’anima del morto si trova nel fuoco dell’ADES (INFERNO), nei tormenti. Perché Dio ha parlato, ed ha mandato ad effetto la Sua Parola facendo scendere la sua anima all’inferno.

Così infatti ha detto Dio:

“Gli empi se n’andranno al soggiorno de’ morti, sì, tutte le nazioni che dimenticano Iddio” (Salmo 9:17; cfr. Luca 16:19-31; 1 Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:8).

Nessuno si illuda, dunque, perché l’inferno esiste e in esso in questo preciso momento ci sono coloro che non sono entrati nel regno di Dio. L’inferno è certamente una prova inequivocabile che Dio è giusto, che la sua giustizia è eccelsa e che quindi nessuno può farsi beffe di Dio. Temiamo dunque Dio, fratelli, conducendoci con timore durante il tempo del nostro pellegrinaggio.

A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

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marzo 27th, 2016 Posted by | Meditazioni | no comments