Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Confutazione della dottrina ‘Una volta salvati sempre salvati’

Confutazione della dottrina “una volta salvati sempre salvati”

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“Se si trae indietro l’anima mia non lo gradisce”

(71 minuti – scarica mp3)


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Introduzione

In seno a molte Chiese Evangeliche viene insegnata la seguente dottrina: che chi ha creduto nel Signo­re non corre in alcun modo il rischio o il pericolo di andare in perdizione; in altre parole la dottrina che esclude possa esserci la possibilità che un credente dopo avere creduto per un certo tempo rinneghi la fede e vada così in perdizione. Tra le Chiese che la insegnano ci sono le chiese Battiste, le Chiese Riformate, le Chiese Valdesi, le Chiese Presbiteriane, e le Chiese dei Fratelli. Ecco alcune dichiarazioni a tale proposito: citerò prima dichiarazioni di singoli credenti e poi alcuni articoli di fede di alcune famose confessioni di fede. Renè Pache, che è stato direttore della Scuola Biblica Emmaus di Ginevra, i cui libri tradotti anche in Italiano sono molto apprezzati anche in seno alle Chiese dei Fratelli, ha scritto:

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luglio 19th, 2011 Posted by | Chiesa ‘La Parola della Grazia’ di Palermo, Chiesa Battista, Chiesa Evangelica Internazionale, Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano, Chiesa Parola della Grazia – A.E.R.E., Chiesa Riformata, Chiesa Riformata Battista, Chiesa rione sanità Napoli, Chiesa Valdese, Chiese Metodiste, Chiese Presbiteriane, Chiese protestanti storiche, Chiese Valdesi, Confutazioni, Dottrine false, Ernest F. Kevan, Errori dottrinali, Giorgio Rochat, Giovanni Calvino, Guarentigie, Guglielmo Standridge, Perdita della salvezza, Renato Barone, René Pache, Rinaldo Diprose, Salvezza, Una volta salvati sempre salvati | no comments

● Contro la ‘chiamata all’altare’, conosciuta meglio come ‘appello alla salvezza’

C’è una pratica senza alcun fondamento biblico diffusissima in ambito evangelico, quando si tengono delle riunioni di evangelizzazione, che consiste in questo. Immediatamente dopo il sermone, la congregazione suona un cantico durante il quale il predicatore chiama uomini e donne a lasciare il loro posto e venire avanti di fronte all’uditorio per confessare pubblicamente di ‘accettare Cristo’.

A coloro che faranno così viene offerta la salvezza. Coloro che vengono avanti ricevono la personale attenzione di un consigliere e vengono istruiti a pregare, e così via. Spesso il predicatore li invita a recitare assieme a lui una preghiera, che è ‘la preghiera del peccatore penitente’.

Una volta terminato tutto ciò, il predicatore spesso afferma a coloro che hanno fatto quella preghiera: ‘Adesso il vostro nome è scritto nel libro della vita!’.

Fu Charles Finney, famoso predicatore del diciannovesimo secolo (1792-1875), che diede origine a questa pratica, denominata nelle Chiese anglosassoni ‘altar call’ (chiamata all’altare). Leggi tutto… “● Contro la ‘chiamata all’altare’, conosciuta meglio come ‘appello alla salvezza’”

luglio 28th, 2010 Posted by | Chiamata all'altare, Chiesa rione sanità Napoli, Ciro Scuotto | no comments