Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Ecco cosa scrive il noto teologo Valdese Paolo Ricca ad una lettrice in merito all’omosessualità:
‘Lei mi chiede di dirLe «sinceramente» se l’omosessualità sia peccato, oppure no. Le dirò «sinceramente» che, secondo me non lo è, anche se so benissimo che la Bibbia lo considera tale. Ma perché la Bibbia considera l’omosessualità un peccato? Perché gli autori biblici ritenevano che l’omosessualità fosse una scelta. Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’. Affermazione (presente su http://www.chiesavaldese.org/) tratta dalla rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale Riforma del 26 gennaio 2007.
Dunque, Paolo Ricca, quello che la Bibbia dichiara essere peccato non lo ritiene più tale, perchè dice lui:
Confutazione della dottrina “una volta salvati sempre salvati”
(119 minuti – mp3)
“Se si trae indietro l’anima mia non lo gradisce”
(71 minuti – mp3)
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Introduzione
In seno a molte Chiese Evangeliche viene insegnata la seguente dottrina: che chi ha creduto nel Signore non corre in alcun modo il rischio o il pericolo di andare in perdizione; in altre parole la dottrina che esclude possa esserci la possibilità che un credente dopo avere creduto per un certo tempo rinneghi la fede e vada così in perdizione. Tra le Chiese che la insegnano ci sono le chiese Battiste, le Chiese Riformate, le Chiese Valdesi, le Chiese Presbiteriane, e le Chiese dei Fratelli. Ecco alcune dichiarazioni a tale proposito: citerò prima dichiarazioni di singoli credenti e poi alcuni articoli di fede di alcune famose confessioni di fede. Renè Pache, che è stato direttore della Scuola Biblica Emmaus di Ginevra, i cui libri tradotti anche in Italiano sono molto apprezzati anche in seno alle Chiese dei Fratelli, ha scritto:
Contro la dottrina “i miracoli e le guarigioni non sono più necessari come una volta e perciò i relativi doni sono cessati”
(132 minuti – mp3)
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Introduzione
Fratelli nel Signore, vi scrivo queste cose a causa di quelli che cercano di sedurvi con i loro vani ragionamenti, i quali affermano che con la morte dell’ apostolo Giovanni o il completamento del canone della Bibbia, e quindi verso la fine del primo secolo dopo Cristo, sono cessate nella Chiesa le seguenti manifestazioni: lingue, profezie, predizioni di eventi futuri, visioni e sogni, e guarigioni e miracoli. E quindi i Cristiani – secondo costoro – non possono più parlare in lingue, profetizzare, predire eventi futuri, avere visioni e sogni, e guarire e compiere i miracoli come avveniva nella Chiesa primitiva descritta nel libro degli Atti.
In virtù di questa loro posizione, costoro sono stati definiti ‘cessazionisti’ e la loro falsa dottrina è conosciuta con il nome di ‘cessazionismo’. Leggi tutto… “● Perchè un Cristiano non può e non deve essere un cessazionista”
Fratelli, ci troviamo in un periodo della storia della Chiesa durante il quale la corruzione, la mondanità, e la carnalità, stanno dilagando in una misura e ad una velocità mai visti prima d’ora. Qui in Italia in ambito sia delle Chiese Protestanti storiche che di quelle Pentecostali, si può tranquillamente dire che spesso il male viene chiamato bene, e il bene male, le tenebre sono state mutate in luce e la luce in tenebre; e l’amaro è stato reso dolce, e il dolce amaro.
L’ultima abominazione pubblica perpetrata in ordine di tempo in ambito Evangelico è quella che si è verificata nella Chiesa Valdese, che prima in un suo sinodo ha approvato la benedizione delle coppie omosessuali e poi ha proseguito con il mettere in pratica questa decisione, benedicendo pochi giorni fa una coppia di omosessuali nel tempio valdese di Milano.
Ovviamente, come era da aspettarselo, questo evento ha fatto immediatamente il giro del mondo, essendo stato ripreso da tutti i mass media. Esso ha avuto un eco fortissimo. E come al solito, adesso, molti Cattolici Romani ed anche non Cattolici, si sono messi a fare un discorso simile a questo: ‘Ecco, vedete, i protestanti o evangelici italiani adesso approvano e praticano la benedizione delle coppie omosessuali’.
Per causa quindi di questa minoranza di Evangelici, che hanno naufragato quanto alla fede, qui in Italia la via della verità è diffamata, biasimata da tanti Cattolici Romani come anche da persone di altre religioni che a giusta ragione non approvano questa empietà.
Non si può dunque rimanere in silenzio, facendo finta di niente, come se la cosa non ci riguardasse da vicino, perché la cosa ci riguarda, eccome se ci riguarda.
La prima coppia omosessuale la cui unione è stata ‘benedetta’ in uno dei cosiddetti templi della Chiesa Valdese (quello sito in via Francesco Sforza a Milano).
“L’aspetto del loro volto testimonia contr’essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all’anima loro! perché procurano a se stessi del male”
(Isaia 3:9)
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Guai ai pastori che benedicono le coppie omosessuali!
L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene
Una confutazione delle Intese Chiesa-Stato, con particolare riferimento all’Intesa stipulata dalle Assemblee di Dio in Italia con lo Stato Italiano
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La storia delle Intese e dell’8 per mille
Dalla Legge delle Guarentigie (1871) al Concordato (1929), e alla Costituzione (1948)
Per comprendere bene come mai oggi le Confessioni religiose possono stipulare una Intesa con lo Stato, e alcune di esse tra cui alcune Chiese Evangeliche le hanno stabilite, occorre partire da lontano, e precisamente dalla nascita del Regno d’Italia.
Nel 1859-1860 Vittorio Emanuele II riuscì ad annettersi prima la Romagna e poi l’Umbria e le Marche, iniziando così la conquista dello Stato pontificio (che alla fine del 1860 era limitato solo al Lazio e alla città di Roma dove c’erano delle truppe francesi a difesa dello Stato pontificio). Nel febbraio del 1861 ci fu la prima convocazione del Parlamento Italiano, e nel mese successivo Vittorio Emanuele II fu proclamato re d’Italia. Leggi tutto… “● L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene”
Perchè è sbagliato permettere alla donna di insegnare
(74 minuti – mp3)
Voglio che le donne…
(87 minuti – mp3)
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Introduzione
In molte Chiese Evangeliche in Italia alla donna è permesso di insegnare. Questo avviene per esempio in seno alle Chiese Battiste, a quelle Valdesi, ed anche a molte Chiese Pentecostali (comprese le ADI).
Nel documento dal titolo ‘PER UN PATTO TRA LA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA ASSEMBLEE DI DIO E LA CHIESA EVANGELICA VALDESE’ dell’8 Luglio 2009, che è stato approvato da una Commissione che era formata per la Chiesa Cristiana Evangelica AD da Aldo ABBATTISTA, Samuele RUSSO, e Eliseo TAMBONE; per la Chiesa Valdese da Emanuele FIUME, Eric NOFFKE, e Paolo RICCA; e per le Chiese Metodiste da Giovanni ANZIANI’, leggiamo tra le altre cose che questo patto implica ‘il reciproco riconoscimento dei ministeri, dei sacramenti celebrati nelle nostre chiese, delle rispettive Confessioni di Fede, degli ordinamenti ecclesiastici’ (documento pdf, pag. 9), ed entrando nel merito del battesimo viene affermato:
Contro il rispetto dovuto – secondo Remo Cristallo – alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali (98 min)
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Oggi, martedì 28 Settembre 2010, pubblico anche la lettera aperta che il fratello Giacinto Butindaro ha rivolta a tutta la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali di cui Remo Cristallo ne è il legale rappresentante, affinché giunga e si diffonda rapidamente un invito a dissociarsi pubblicamente dalla sua grave presa di posizione presa nei confronti della decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omossessuali, che ricordo, è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, poiché sta scritto:
“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.” (Levitico 18:22)
”Non v’illudete; né i fornicatori,… né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti… erederanno il regno di Dio.” (1° Corinzi 6:9,10)
Naturalmente, spero vivamente che il primo a tornare indietro sui propri passi sia proprio Remo Cristallo, che esorto ad un gesto di umiltà, rilasciando una dichiarazione pubblica in cui ammetta l’errore e condanni apertamente la decisione del Sinodo Valdese. Tutto ciò ritornerebbe a suo onore, poiché dimostrerebbe non solo di avere amore per la verità, ma anche che questo amore per la verità lui lo anteporrebbe umilmente a qualsiasi altra cosa, compresa la sua propria reputazione. Inoltre anche la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali che lui rappresenta, sarebbe Leggi tutto… “● Lettera aperta ai membri della Federazione delle Chiese Pentecostali”
Fratelli nel Signore, pubblico l’articolo apparso oggi, 27 settembre 2010 sul blog del fratello Giacinto Butindaro in seguito alla lettera che Remo Cristallo gli ha inviato, inerente le sue affermazioni riguardo la decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omosessuali, che potete leggere qui.
Anch’io non posso che esprimere le mie preoccupazioni riguardo queste affermazioni di Remo Cristallo davvero ambigue, molto ambigue. Che anch’io reputo “accomodanti” e poste in modo da non dispiacere nessuno, né i Valdesi e nemmeno gli omosessuali…
E come giustamente ha fatto notare il fratello Giacinto: “…Cinquanta anni fa, nessun pastore pentecostale si sarebbe mai permesso qui in Italia di affermare una cosa del genere – cioè che la decisione va rispettata ma non condivisa – in merito alla decisione di benedire le coppie omosessuali. ma si sa i tempi cambiano in peggio, ed anche tante Chiese.”
Confutazione dello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dio in Italia (ADI)
Affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e delle altre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertà spirituale perduta.
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Capitolo 1 – Origini dello Statuto e del Regolamento Capitolo 2 – Struttura e organizzazione delle ADI Capitolo 3 – Confutazione
Le Assemblee di Dio in Italia, che sono la denominazione pentecostale più grande in Italia, hanno uno Statuto (come peraltro altre denominazioni evangeliche), che è entrato in vigore alla approvazione governativa dell’Ente, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica, in data 5 Dicembre 1959, n. 1349.
Ma qual è l’origine di questo Statuto? E’ quello che vi spiegherò in questa prima parte, e per spiegarvelo nella maniera migliore dovrò partire da lontano, e precisamente dalle origini del Movimento Pentecostale in Italia. Leggi tutto… “● Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI”
” Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci EREDERANNO IL REGNO DI DIO.” (1 Corinzi 6:9,10)
Ditemi voi, fratelli, se noi e tutti quelli che amano la verità e la Parola di Dio non devono sollevarsi e mostrare il proprio dissenso contro tali scandali.
I santi devono guardarsi e stare lontani dai valdesi, e non fare patti con loro e scambiarsi i pastori, come invece hanno fatto le AD (Assemblee di Dio) che si sono separati dalle ADI e hanno fatto un patto con i valdesi, mostrando in tal modo la mancanza di amore verso la verità, verso la santità e la Parola di Dio.
Vergognatevi se vi rimane ancora qualcosa di spirituale dentro di voi, vergognatevi!
E voi pastori delle AD, vedete dove state portando i santi che vi sono toccati in sorte? Voi li portate ad essere ammaestrati da gente pervertita, come possono avere l’autorità di Dio costoro se ammettono l’omosessualità in mezzo a loro?
Giudicate da voi, fratelli, come stanno le cose.
A voi che gridate contro di noi che giudichiamo, vi dico: “perché non pensate prima a togliere ogni scandalo da mezzo a voi stessi”? Solo dopo potete pensare a noi, che facciamo semplicemente sapere ai fratelli ciò che i pastori non fanno loro sapere.
Considerate, diletti, se lo scandalo lo hanno prodotto i valdesi e gli omosessuali in mezzo a loro, oppure noi che dissentiamo da tali cose? (Giuseppe Piredda).
Eccovi anche il commento del fratello Giacinto Butindaro:
In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).
Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10).
L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.
A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli.
Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.
A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Introduzione
In Italia ci sono pastori, teologi, e chiese evangeliche che approvano l’omosessualità, in quanto affermano che l’omosessualità non è peccato.
Quindi, secondo loro, gli omosessuali che professano la loro fede in Cristo devono essere accettati a tutti gli effetti come membri di Chiesa. Non devono essere ripresi per il loro comportamento e neppure esortati a ravvedersi, ma piuttosto devono essere incoraggiati a rimanere omosessuali, perché non c’è alcun male nell’essere omosessuali. Un uomo può essere un gay mentre una donna può essere una lesbica, perché Dio non detesta l’omosessualità. Non solo, costoro esortano a schierarsi apertamente a favore delle coppie omosessuali, e quindi a favore dei loro diritti, tra cui spicca il ‘diritto di sposarsi’.
Ecco quanto dissero a chiare lettere alcuni pastori e teologi protestanti diversi anni fa a riguardo delle unioni civili tra omosessuali:
‘Apprezziamo ed accogliamo con interesse la raccomandazione del Parlamento di Strasburgo di riconoscere nelle legislazioni nazionali i diritti delle convivenze stabili fra cittadini omosessuali, assimilandole alle convivenze stabili fra eterosessuali, al fine di assicurare alle une e alle altre parità di doveri e di diritti; invitiamo la nostra società a confrontarsi con tale proposta con serenità e spirito di equità, sviluppando una riflessione etica che prenda atto dell’evoluzione del costume in corso nell’ambito delle società occidentali, salvaguardando da un lato il rispetto delle persone coinvolte nella loro specificità umana e nelle loro scelte di vita, e salvaguardando insieme i tempi necessari per una evoluzione e maturazione delle coscienze di fronte ai mutamenti in corso; auspichiamo che su tale questione non si creino fronti rigidi e condanne preconcette, anche in nome di un’etica cristiana che è stata vissuta storicamente in forme diverse, restando al suo centro il rispetto della persona umana, creata a immagine di Dio, amata e riscattata da Dio; proponiamo infine di lasciar cadere, in questo contesto, l’uso del termine ‘matrimonio’ (che ha creato il senso di una non necessaria provocazione), a favore dei termini più adeguati di ‘convivenza stabile’ o di ‘unione civile’ (NEV, 2 Marzo 1994, anno XV, numero 9, pag. 1).
Questa dichiarazione fu sottoscritta da 33 pastore e pastori valdesi, 17 battisti, 7 luterani, 7 metodisti e una pastora riformata. Tra i firmatari, compaiono il valdese Giorgio Bouchard (ex Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia); il metodista Sergio Aquilante, i battisti Franco Scaramuccia e Massimo Aprile; il decano luterano Hans Gerch Philippi; il decano della facoltà valdese di teologia Paolo Ricca con i docenti Bruno Corsani, Daniele Garrone, Ermanno Genre e il docente emerito Giorgio Girardet. Leggi tutto… “● Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)