Questa fu una proposta fatta nel 2010 dal senatore valdese Lucio Malan (di cui è segretario particolare Alessandro Iovino appartenente alle ADI), cioè quella di riaprire le case di prostituzione e tassare le prostitute come libere professioniste. Ecco cosa propongono gli ‘evangelici’ in politica. Veramente una vergogna e uno scandalo. Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro
P.s. Questo mio post ha il solo e unico scopo di far riflettere tanti credenti quali cose vergognose e scandalose – che contrastano apertamente la legge di Dio – arrivano a proporre certi ‘Cristiani Evangelici’ quando sono ‘al potere’, cose che neppure molti pagani propongono. Non ha alcun fine politico in quanto come voi sapete sono apolitico ed esorto i santi ad essere apolitici.
L’agenzia NEV ha rilasciato il seguente comunicato:
‘Alla vigilia dell’VII Incontro Mondiale della Famiglia le chiese protestanti di Milano diffondono un documento che richiama l’attenzione sulla pluralità delle famiglie oggi e sui diritti delle persone che le compongono
Roma, 29 maggio 2012 (NEV-CS18) – “Noi cristiani protestanti non condividiamo la nozione di ‘sacralità del matrimonio e della famiglia’”. E’ quanto si legge in un documento redatto dalle chiese protestanti di Milano (battiste, metodista e valdese) e reso pubblico in occasione del Leggi tutto… “● Battisti, Metodisti e Valdesi a Milano uniti contro Dio”
In seno a molte Chiese Evangeliche viene insegnata la seguente dottrina: che chi ha creduto nel Signore non corre in alcun modo il rischio o il pericolo di andare in perdizione; in altre parole la dottrina che esclude possa esserci la possibilità che un credente dopo avere creduto per un certo tempo rinneghi la fede e vada così in perdizione. Tra le Chiese che la insegnano ci sono le chiese Battiste, le Chiese Riformate, le Chiese Valdesi, le Chiese Presbiteriane, e le Chiese dei Fratelli. Ecco alcune dichiarazioni a tale proposito: citerò prima dichiarazioni di singoli credenti e poi alcuni articoli di fede di alcune famose confessioni di fede. Renè Pache, che è stato direttore della Scuola Biblica Emmaus di Ginevra, i cui libri tradotti anche in Italiano sono molto apprezzati anche in seno alle Chiese dei Fratelli, ha scritto:
Contro la dottrina “i miracoli e le guarigioni non sono più necessari come una volta e perciò i relativi doni sono cessati”
(132 minuti – mp3)
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Introduzione
Fratelli nel Signore, vi scrivo queste cose a causa di quelli che cercano di sedurvi con i loro vani ragionamenti, i quali affermano che con la morte dell’ apostolo Giovanni o il completamento del canone della Bibbia, e quindi verso la fine del primo secolo dopo Cristo, sono cessate nella Chiesa le seguenti manifestazioni: lingue, profezie, predizioni di eventi futuri, visioni e sogni, e guarigioni e miracoli. E quindi i Cristiani – secondo costoro – non possono più parlare in lingue, profetizzare, predire eventi futuri, avere visioni e sogni, e guarire e compiere i miracoli come avveniva nella Chiesa primitiva descritta nel libro degli Atti.
In virtù di questa loro posizione, costoro sono stati definiti ‘cessazionisti’ e la loro falsa dottrina è conosciuta con il nome di ‘cessazionismo’. Leggi tutto… “● Perchè un Cristiano non può e non deve essere un cessazionista”
Fratelli, ci troviamo in un periodo della storia della Chiesa durante il quale la corruzione, la mondanità, e la carnalità, stanno dilagando in una misura e ad una velocità mai visti prima d’ora. Qui in Italia in ambito sia delle Chiese Protestanti storiche che di quelle Pentecostali, si può tranquillamente dire che spesso il male viene chiamato bene, e il bene male, le tenebre sono state mutate in luce e la luce in tenebre; e l’amaro è stato reso dolce, e il dolce amaro.
L’ultima abominazione pubblica perpetrata in ordine di tempo in ambito Evangelico è quella che si è verificata nella Chiesa Valdese, che prima in un suo sinodo ha approvato la benedizione delle coppie omosessuali e poi ha proseguito con il mettere in pratica questa decisione, benedicendo pochi giorni fa una coppia di omosessuali nel tempio valdese di Milano.
Ovviamente, come era da aspettarselo, questo evento ha fatto immediatamente il giro del mondo, essendo stato ripreso da tutti i mass media. Esso ha avuto un eco fortissimo. E come al solito, adesso, molti Cattolici Romani ed anche non Cattolici, si sono messi a fare un discorso simile a questo: ‘Ecco, vedete, i protestanti o evangelici italiani adesso approvano e praticano la benedizione delle coppie omosessuali’.
Per causa quindi di questa minoranza di Evangelici, che hanno naufragato quanto alla fede, qui in Italia la via della verità è diffamata, biasimata da tanti Cattolici Romani come anche da persone di altre religioni che a giusta ragione non approvano questa empietà.
Non si può dunque rimanere in silenzio, facendo finta di niente, come se la cosa non ci riguardasse da vicino, perché la cosa ci riguarda, eccome se ci riguarda.
La prima coppia omosessuale la cui unione è stata ‘benedetta’ in uno dei cosiddetti templi della Chiesa Valdese (quello sito in via Francesco Sforza a Milano).
“L’aspetto del loro volto testimonia contr’essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all’anima loro! perché procurano a se stessi del male”
(Isaia 3:9)
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Guai ai pastori che benedicono le coppie omosessuali!
Sarà il pastore Giuseppe Platone a presiedere al rito di domenica, mentre la benedizione sarà impartita dalla pastora Anna Zell – La benedizione dell’unione omosessuale tra Ciro Scelsi, 42 anni, architetto, battista, e Guido Lanza, 62 anni, ex analista programmatore adesso pensionato, valdese, che sarà invocata domenica prossima 26 giugno.
Lo riferisce oggi il quotidiano ‘La Repubblica’.
Dall’agosto del 2010 il Sinodo Valdese ha lasciato libere le singole chiese di benedire anche le coppie dello stesso sesso. Ed è la chiesa di Milano la prima a farlo, nel suo prossimo rito domenicale. La benedizione non avrà alcun effetto civile visto che la legge italiana non lo prevede e’ le cosiddette unioni di fatto, né il ‘matrimonio’ tra persone dello stesso sesso.
Guido e Ciro, che successivamente hanno scoperto di essere protestanti, si sono conosciuti sette anni fa in una discoteca gay, e hanno deciso di vivere insieme. Nel marzo dell’anno scorso, scrive Repubblica, hanno inviato ai pastori milanesi una lettera chiedendo una benedizione ufficiale, «non un diritto ma un dono, un atto di grazia».
Giuseppe Platone
«Non è intenzione dei valdesi di sacralizzare l’omosessualità, noi prendiamo solo atto di un legame vissuto nella responsabilità e reciprocità. È una cosa bellissima! Mi scandalizza invece l’ipocrisia o quell’acido spirito che si serve delle Scritture per discriminare, oltraggiare: se dovessimo seguire ancora la Bibbia senza tener conto di quando fu scritta, dovremmo praticare ancora la lapidazione dell’adultera. Ciro e Guido non ci chiedono che venga rispettato un loro diritto, questo spetterebbe allo Stato, quanto di rendere manifesto il dono dell’amore che li lega uno all’altro».
L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene
Una confutazione delle Intese Chiesa-Stato, con particolare riferimento all’Intesa stipulata dalle Assemblee di Dio in Italia con lo Stato Italiano
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La storia delle Intese e dell’8 per mille
Dalla Legge delle Guarentigie (1871) al Concordato (1929), e alla Costituzione (1948)
Per comprendere bene come mai oggi le Confessioni religiose possono stipulare una Intesa con lo Stato, e alcune di esse tra cui alcune Chiese Evangeliche le hanno stabilite, occorre partire da lontano, e precisamente dalla nascita del Regno d’Italia.
Nel 1859-1860 Vittorio Emanuele II riuscì ad annettersi prima la Romagna e poi l’Umbria e le Marche, iniziando così la conquista dello Stato pontificio (che alla fine del 1860 era limitato solo al Lazio e alla città di Roma dove c’erano delle truppe francesi a difesa dello Stato pontificio). Nel febbraio del 1861 ci fu la prima convocazione del Parlamento Italiano, e nel mese successivo Vittorio Emanuele II fu proclamato re d’Italia. Leggi tutto… “● L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene”
Nel documento dal titolo ‘PER UN PATTO TRA LA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA ASSEMBLEE DI DIO E LA CHIESA EVANGELICA VALDESE’ dell’8 Luglio 2009, che è stato approvato da una Commissione che era formata per la Chiesa Cristiana Evangelica AD da Aldo ABBATTISTA, Samuele RUSSO, e Eliseo TAMBONE; per la Chiesa Valdese da Emanuele FIUME, Eric NOFFKE, e Paolo RICCA; e per le Chiese Metodiste da Giovanni ANZIANI’, leggiamo tra le altre cose che questo patto implica ‘il reciproco riconoscimento dei ministeri, dei sacramenti celebrati nelle nostre chiese, delle rispettive Confessioni di Fede, degli ordinamenti ecclesiastici’ (documento pdf, pag. 9), ed entrando nel merito del battesimo viene affermato:
Contro il rispetto dovuto – secondo Remo Cristallo – alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali
(98 minuti – mp3)
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Oggi, martedì 28 Settembre 2010, pubblico anche la lettera aperta che il fratello Giacinto Butindaro ha rivolta a tutta la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali di cui Remo Cristallo ne è il legale rappresentante, affinché giunga e si diffonda rapidamente un invito a dissociarsi pubblicamente dalla sua grave presa di posizione presa nei confronti della decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omossessuali, che ricordo, è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, poiché sta scritto:
“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.” (Levitico 18:22)
”Non v’illudete; né i fornicatori,… né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti… erederanno il regno di Dio.” (1° Corinzi 6:9,10)
Naturalmente, spero vivamente che il primo a tornare indietro sui propri passi sia proprio Remo Cristallo, che esorto ad un gesto di umiltà, rilasciando una dichiarazione pubblica in cui ammetta l’errore e condanni apertamente la decisione del Sinodo Valdese. Tutto ciò ritornerebbe a suo onore, poiché dimostrerebbe non solo di avere amore per la verità, ma anche che questo amore per la verità lui lo anteporrebbe umilmente a qualsiasi altra cosa, compresa la sua propria reputazione. Inoltre anche la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali che lui rappresenta, sarebbe Leggi tutto… “● Lettera aperta ai membri della Federazione delle Chiese Pentecostali”