Ritengo che in ogni salotto e in ogni comunità si sia acceso, almeno una volta, il dibattito sulla questione che concerne il fatto se Giacinto Butindaro è un vero ministro di Dio oppure no.
Con questo mio scritto voglio esporre alcune mie considerazioni, senza avere la pretesa di dare una risposta esauriente e completa alla domanda, ma il mio intento è quello di dare alcuni spunti di riflessione a coloro che sono sinceri e vogliono servire il Signore con una buona coscienza e un cuore puro.
Fratelli, vi faccio sapere, inoltre, che io conosco personalmente i fratelli Butindaro dal 1991, anno in cui Iddio aveva preparato ogni cosa per il nostro incontro in vista di una felice e prosperosa collaborazione per promuovere una nuova riforma della Chiesa e la liberazione dei santi dai legami religiosi e denominazionali, che Dio aveva già pianificato e di cui oggi ne stiamo vedendo gli albori.
I ministeri devono essere tutti riconosciuti dalla Chiesa e distribuiti dal Signore Gesù Cristo, come i doni spirituali vengono distribuiti dallo Spirito santo secondo come Egli vuole.
Taluni ritengono che è necessario che dei ministri impongano le mani a dei credenti per riconoscerli nel ministerio, per quanto riguarda i fratelli Butindaro ciò è stato fatto, infatti Iddio ha mandato loro un fratello, un suo ministro, per imporre loro le mani.
I doni di ministerio –
l’apostolo (98 minuti – mp3)
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Per ciò che riguarda il ministerio di apostolo, bisogna dire che l’apostolo è l’inviato, cioè colui che viene mandato dallo Spirito Santo a predicare la Parola di Dio ad un popolo.
Prendiamo per esempio i dodici discepoli di Gesù che furono da lui stabiliti apostoli e mandati da lui a predicare il Regno di Dio ad Israele.
Luca dice: “Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio. E quando fu giorno, chiamò a sè i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli: Simone, che nominò anche Pietro, e Andrea, fratello di lui, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolommeo, e Matteo e Toma, e Giacomo d’Alfeo e Simone chiamato Zelota, e Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariot che divenne poi traditore” (Luca 6:12-16); come potete vedere i dodici non si presero da loro stessi l’onore di essere chiamati apostoli, ma l’ebbero da Cristo Gesù. Leggi tutto… “● Il ministerio di “Apostolo””
Per ciò che riguarda il ministerio di profeta, Paolo scrisse che Dio ha costituito nella Chiesa “in secondo luogo dei profeti” (1 Cor. 12:28).
Fratelli, sappiate che anche oggi Dio stabilisce alcuni come profeti e non potrebbe essere altrimenti dato che anche quello di profeta è annoverato tra i doni di ministerio, assieme a quello di apostolo, di evangelista, di pastore e di dottore. Ora, come si fa a riconoscere chi è stato stabilito da Dio profeta? Chi ha ricevuto il ministerio di profeta oltre ad avere il dono di profezia ha pure dei doni di rivelazione. I doni di rivelazione, secondo la Scrittura, sono la parola di sapienza, la parola di conoscenza e il discernimento degli spiriti.
Il profeta è uno che ha spesso visioni e rivelazioni.
Dio disse ad Aaronne e a Maria: “Ascoltate ora le mie parole; se v’è tra voi alcun profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno” (Num. 12:6); queste parole di Dio mostrano che il profeta riceve delle visioni e dei sogni da Dio, tenetela ben presente questa cosa, perchè è una delle cose che caratterizza il profeta.
Sotto l’antico patto sono menzionati molti profeti ed esaminando il ministerio che ricevettero si vede chiaramente che essi, oltre a profetizzare quando lo Spirito Santo scendeva su loro, spesso ricevevano visioni e rivelazioni da Dio, per mezzo delle quali Dio rivelava loro la sua parola.
I doni di ministerio –
l’evangelista (98 minuti – mp3)
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L’evangelista è colui che porta la Buona Novella di città in città e di villaggio in villaggio; ne abbiamo un esempio in Filippo, chiamato appunto “l’evangelista” (Atti 21:8). Filippo, inizialmente fu eletto assieme ad altri sei fratelli, per servire alle mense, infatti “era uno dei sette” (Atti 21:8). Questi sette fratelli che furono eletti dalla moltitudine dei discepoli, avevano una buona testimonianza, erano ripieni di Spirito e di sapienza.
In quel tempo vi fu una gran persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme, e tutti, salvo gli apostoli, furono dispersi per le contrade della Giudea e della Samaria. Coloro che erano stati dispersi se ne andarono di luogo in luogo, annunziando la Parola Leggi tutto… “● Il ministerio di “Evangelista””
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)