Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che Francesco Toppi, durante il XV Convegno Pastorale tenutosi ad Acireale il 30 Aprile1998 – quindi quando era Presidente delle ADI – in una sua predicazione dal titolo ‘La potenza di Dio’, ha accusato l’apostolo Paolo di avere cercato di conquistare i filosofi greci con la filosofia.
Ecco le sue stolte parole:
‘Paolo l’apostolo – è fuori argomento – ma Paolo l’apostolo ha fatto due tre errori nella sua vita. E uno di questi errori è stato la sua predicazione ad Atene, all’Areopago. Paolo era preparatissimo, certamente era all’epoca uno dei più grandi teologi esistenti, conosceva la filosofia, conosceva le scienze, e andando lì all’Areopago fra i filosofi cominciò – ebbè sapete la vecchia natura è la vecchia natura – a cercare di far capire a loro che in fin dei conti quello che lui diceva – lui non era una persona che non sapeva – e cominciò a trattarli parlando loro della filosofia, citando i poeti greci, quando però necessariamente dovette spiegare il fatto della resurrezione, che quelli non credevano, cominciarono a beffarlo e voltarono le spalle e se ne andarono. E l’unico che si convertì fu il custode dell’Areopago. Era andato per conquistare i filosofi con la filosofia, ma il custode dell’Areopago non avrà capito tutta la parte precedente del messaggio, avrà capito quella alla fine, e ha aperto il cuore e il Signore l’ha salvato’.
Ecco in questo video la parte della predicazione che ho trascritto qua sopra.
In queste parole ci sono diverse menzogne, peraltro dette da Toppi con quel suo ben noto ghigno diabolico, e con quell’espressione facciale caratteristica di quelli che mentono contro la verità (osservatelo bene in faccia mentre parla contro l’apostolo Paolo).
“…non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?” (Giov. 18:11)
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Sin dagli inizi della mia conversione ho sentito spesso insegnare da molti predicatori che le parole di Gesù nella Sua preghiera al Padre nel Getsemani:
“Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice!” (Luca 22:42)
… si riferissero al fatto che Gesù, a causa della sua debolezza umana, pregasse intensamente il Padre (addirittura sudando sangue!) chiedendo se fosse possibile, di non farlo morire sulla croce!
Va subito detto che questo insegnamento è per me biblicamente inaccettabile!
Il calice che Gesù pregò il Padre di non bere nel giardino del Getsemani non poteva essere affatto il calice della Sua morte espiatrice in croce, per svariate ragioni che fra breve mostrerò, ma si trattava invece di qualcos’altro che avvenne, appunto, proprio nel Getsemani poco prima d’essere arrestato.
Ora questa a mio avviso errata interpretazione è insegnata sia nel mondo Cattolico che in quello Evangelico.
Ad esempio su un sito Internet delle ADI (curato da Nello Covino), in questo articolo intitolato: “Sofferenza per i figli di Dio”, leggiamo:
“Anche Gesù, la persona più vicina al cuore di Dio, ma nello stesso tempo simile alla natura dell’uomo e quindi capace di comprenderne le reazioni, di fronte alla croce si sente “oppresso da tristezza mortale” e chiede al Padre di liberarlo da quella morte terribile: “Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice!” (Marco 14:36). Nell’uomo Gesù c’è il rifiuto per quello che dovrà accadergli di lì a poco; in Lui si è scatenato un conflitto talmente forte tra il desiderio di servire Dio e l’inaccettabilità umana del suo piano, da portarlo a sudare gocce di sangue.” (Da: http://www.cristianievangeliciadi.it/studi-soft/273-sofferenza-per-i-figli-di-dio.html).
(Cliccate per ingrandire)
Oppure come su quest’altro sito delle ADI, in questa meditazione intitolata: “i miracoli”, dove leggiamo:
E’ di ieri, mercoledì 7 marzo 2012, la notizia diffusa attraverso diversi siti web (vedi qui oppure qui), della dipartenza col Signore da parte di Alessandro Elim Sacco, dal 1995 membro della missione evangelistica “Cristo è la Risposta”, avvenuta a causa di un incidente stradale mentre si trovava in Messico dove era da poco atterrato per visitare la missione “Cristo es la respuesta”.
In questi due video su Youtube possiamo ascoltare la sua testimonianza e vederlo in un suo recente viaggio in Botswana (Sud Africa):
Poco prima di partire per il Messico, sul suo profilo facebook, Alessandro Sacco raccontò però d’avere avuto una visione da parte del Signore durante una riunione di preghiera.
Queste le sue parole:
“Pace a tutti. Sono in partenza per il Messico. Volevo condividere con voi una cosa che mi è successa.
Ieri sera durante una riunione di preghiera il Signore mi ha dato una visione.
Confutazione della dottrina delle A.D.I. “i cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati”
(75 minuti – mp3)
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Introduzione
Nel periodico Cristiani Oggi, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia, dell’agosto 1996, in un articolo dal titolo ‘I nuovi cieli e la nuova terra saranno una totale nuova creazione o sarà quella attuale rinnovata?’ a firma di Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, si leggono le seguenti parole:
‘…. non esiste neanche un verso biblico che provi l’annientamento o la distruzione degli elementi’ (Cristiani Oggi, 1-31 Agosto 1996, pag. 2)
ed ancora:
‘Nella Scrittura non ci viene mai detto che i nuovi cieli e la nuova terra saranno completamente nuovi, ma che la creazione attuale sarà, invece, restaurata e modificata’ (Ibid. pag. 2).
In altre parole i cieli che noi vediamo adesso come pure la terra dopo che saranno rinnovati o restaurati sussisteranno in perpetuo.
Confutazione
Adesso passeremo alla confutazione di questa dottrina che è insegnata oltre che dalle Assemblee di Dio in Italia (a tale riguardo và detto che però non tutti la condividono) anche da altre Chiese Pentecostali e da tante altre Chiese Evangeliche e per finire anche da diverse sètte (tra cui i Testimoni di Geova e gli Avventisti).
La teoria dell’evoluzione sia del pianeta terra che dell’uomo non è assolutamente compatibile con ciò che insegna la Bibbia, perché la teoria dell’evoluzione oltre che a sostenere che non ci fu nessun atto creativo da parte di Dio dal quale venne fuori l’universo, sostiene che il pianeta terra si è evoluto nell’arco di miliardi di anni fino a diventare quello che è adesso, e che l’essere umano all’inizio era una scimmia (o un bruto) e poi si è evoluto nell’arco di miliardi di anni fino a diventare l’essere che oggi si conosce.
E tutto ciò va apertamente contro la Parola di Dio che afferma che è Dio che ha creato i cieli, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi: “Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi” (Atti 4:24); tutte queste cose quindi non sono venute fuori in seguito ad una esplosione accidentale (il cosiddetto ‘big bang’) verificatasi nel cosmo.
Tutte queste cose poi furono create tali e quali a come noi le conosciamo oggi nell’arco di sei giorni di ventiquattro ore, tale fu il tempo che durò tutta la creazione (cfr. Gen. 1:1-31; 2:1-3; Es. 20:11).
Nel Nuovo Dizionario Biblico a cura di René Pache, edito da Edizioni Centro Biblico di Napoli, sotto la voce “Creazione” troviamo scritto quanto segue:
“Lo studio minuzioso della prima pagina della Bibbia ci rivela d’altronde altre concordanze, altre anticipazioni altrettanto notevoli, tanto che è possibile stabilire un parallelismo, un sincronismo fra i giorni della narrazione biblica e le grandi ere geologiche, come abbiamo cercato di fare nel quadro a fronte.
Si noterà che abbiamo considerato solo gli avvenimenti esaminati sia dalla geologia che dalla narrazione biblica. Quest’ultima considera essenzialmente, nella storia della vita alla superficie della terra dopo la prima manifestazione della vita vegetale e l’espansione straordinaria dei vegetali (terzo giorno), ciò che si riferisce all’apparizione ed allo sviluppo dei vertebrati, dai pesci fino ai mammiferi, passando per i rettili e gli uccelli (quinto e sesto giorno).
Quando affermiamo la corrispondenza della narrazione biblica e dei dati geologici, ci viene chiesto a quale delle narrazioni del Genesi ci riferiamo, poiché, ci dicono, ve ne sono due che si susseguono. In realtà non si possono opporre queste due narrazioni l’una all’altra, esse non sono che una e la loro coesistenza non potrebbe sottintendere differenza e divergenza di fonti. D’altronde, osservando da più vicino non sono due ma tre le narrazioni complementari che ci offre la Bibbia, conducendoci così a tappe al centro stesso della rivelazione. La prima narrazione è molto breve (Gen. 1:1): situandosi al di fuori del primo giorno, essa ci presenta la terra rispetto all’insieme dell’universo; la seconda (Gen. 1:2 a 2:3) descrive le diverse fasi, cronologicamente ordinate, dell’evoluzione terrestre dal duplice punto di vista geologico e biologico; la terza (Gen. 2:5-24), meno sistematica, è, senza preoccupazioni cronologiche, accentrata sull’uomo. L’universo, la terra, l’umanità. Quale concatenazione, quale continuità, quale armonia!
Ci diranno anche che nel voler armonizzare la narrazione del Genesi e i dati geologici, facciamo l’errore d’assimilare i « giorni » della Genesi a periodi di una durata più o meno lunga e non a giorni di 24 ore.
Nella nostra lingua la parola giorno può esser presa in senso stretto o largo e lo stesso avviene per il termine ebr. Yom.
La parola sera e mattino si ripetono come un ritornello in tutta la narrazione mosaica che ne scandisce lo sviluppo e ne sottolinea le diverse fasi,ma non ci sembra possibile invocarle a favore dei periodi di 24 ore (…)
Quando le ADI parlano della creazione di tutte le cose, occorre tenere bene a mente che insegnano la cosiddetta gap-theory. Ma cosa afferma questa teoria?
Per spiegarlo citerò parte di un articolo scritto da Francesco Toppi, pastore delle ADI, apparso sul quindicinale Cristiani Oggi. Ecco le parole di Francesco Toppi:
‘Nel principio Iddio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia della terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1:1-2). Genesi 1:1: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” non descrive il primo passo della creazione, non si riferisce alla creazione dal nulla della materia informe, ma ad una creazione perfetta: “i cieli e la terra”. (…)
Questa creazione fisica originale risulta completa in sé, come tutte le cose che Dio crea, anche se di questa prima creazione non si conoscono i particolari. (…)
Genesi 1:2 sarebbe il risultato di una distruzione di una catastrofe e sottointende un risultato di un episodio della “protostoria” dell’universo. A questa iniziale creazione originale di Genesi 1:1 sarebbe seguita da un periodo indeterminato di tempo, al quale possono corrispondere tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici (…)
Il seguente video tratto da YouTube e i relativi versi del corano che verranno citati, dimostrano in maniera inconfutabile che in questo libro sono contenute svariate menzogne.
I versetti del corano sono tratti da una versione in formato PDF scaricabile qui .
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Per Maometto, Maria la sorella di Mosè ed Aronne, e Maria la madre di Gesù, erano la stessa persona!
La donna chiamata Maria nella Sacra Bibbia in Esodo 15:20,21; Numeri 12:1,15; Numeri 26:59 ecc.., era la più giovane sorella di Aaronne e la più vecchia sorella di Mosè. Infatti nel primo libro delle Cronache leggiamo che Maria figura tra i discendenti di Levi, ed è figlia appunto di Amran (o Imran), ed è sorella di Mosè ed Aronne:
“Figliuoli di Levi: Ghershom, Kehath e Merari. Figliuoli di Kehath: Amram, Itsehar, Hebron ed Uziel. Figliuoli di Amram: Aaronne, Mosè e Maria.” (1° Cronache 6:1,3).
Questa Maria non era affatto la Maria madre di Gesù, dato che molti secoli le distanziavano l’una dall’altra.
Denaro in cambio dell’insegnamento delle Sacre Scritture
Sul sito internet della scuola biblica leggiamo:
“La Scuola Biblica CHARIS on-line dura due anni ed è strutturata in n° 4 Moduli Didattici composti da nove materie ciascuno. Per il conseguimento del Diploma CHARIS è richiesto il completamento di ogni Modulo Didattico. Il costo di ogni Modulo Didattico è di € 200,00 da pagarsi in due rate di € 100,00 ciascuna.” (da: http://www.scuolabiblica.org/node/26)
(Perciò € 200,00 x 4 = € 800,00)
(Cliccate per ingrandire, e poi cliccate di nuovo per lo zoom)
Gesù invece ci ha comandato di dare gratuitamente le cose concernenti l’avanzamento del Suo Regno, e non in cambio di denaro, secondo che sta scritto:
L’IMPOSIZIONE DEL CELIBATO NELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA
Molti vedono nel celibato imposto dalla chiesa cattolica romana a vescovi e preti la causa delle perversità commesse nel corso dei secoli, ad esempio in certi conventi, o verso i minori. La stampa ha portato alla ribalta diversi scandali accertati ai nostri giorni, e la gente si interroga sulle conseguenze della regola del celibato.
Ma chi ha imposto questa regola? Non Dio, infatti la Bibbia dice:
“Il VESCOVO sia irreprensibile, marito di una sola moglie“ (1 Timoteo 3:2).
“Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il talamo (letto coniugale) incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri” (Ebrei 13:4).
Non solo, la stessa Parola di Dio afferma che solo i predicatori di false dottrine vieteranno il matrimonio:
“Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i qualiVIETERANNO il matrimonio e ordineranno l´astensione da cibi che Dio ha creati…” (1 Timoteo 4:1-3).
È vero che l’apostolo Paolo consigliò a chi vuole dedicarsi pienamente a Cristo di restare celibe, ma non impose affatto il celibato come condizione obbligatoria (1 Corinzi 7:9), come invece ha fatto la chiesa cattolica arbitrariamente. Anzi, egli consigliò:
Fratelli nel Signore, come molti di voi ben sanno secondo la Sacra Scrittura la donna può fare il diacono e può anche profetizzare, ma le è peròproibito sia d’insegnare la Parola di Dio che di ricoprire il ruolo di pastore (vedere link al riguardo).
Purtroppo però ultimamente sempre più donne si son messe ad insegnare senza che Dio le abbia mai chiamate a questo compito, portando perciò disordine, mondanità e scompiglio in mezzo alla Chiesa attraverso di esse. Basti guardare ad esempio la “pastora” Boerner Roselen Faccio della Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano.
Desidero perciò mettervi in guardia anche da alcuni falsi insegnamenti diffusi da Ylenia Basti sia sul suo sito internet “La Verità Della Bibbia” che su facebook, sempre con lo stesso nome.
Va precisato che Ylenia Basti è antipentecostale e fa parte delle Chiese Riformate. Questo inoltre è ciò che sappiamo in più di lei dal suo stesso sito internet:
“Allora Iddio pronunziò tutte queste parole, dicendo: “Io sono l´Eterno, l´Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d´Egitto, dalla casa di servitù. Non avere altri dii nel mio cospetto. Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne´ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l´Eterno, l´Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l´iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m´amano e osservano i miei comandamenti.” (Esodo 20:1,6)
“E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi,e l´adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Lèvati, anch´io sono uomo!“ (Atti 10:25,26)
“E l´angelo mi disse: Scrivi: Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell´Agnello. E mi disse: Queste sono le veraci parole di Dio. E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e de´ tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù: adora Iddio!“ (Apocalisse 19:9,10) Leggi tutto… “● Fuggite l’idolatrìa”
Le ADI nei loro Lineamenti Dottrinali affermano che la Sacra Scrittura ‘insegna che il Signore glorificato ha dato “gli uni come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti, gli altri come pastori e dottori”, quali strumenti di guida, d’insegnamento, di elevazione e di servizio per l’evangelizzazione del mondo, l’adorazione a Dio in Spirito e verità e l’edificazione del corpo di Cristo’ (Lineamenti Dottrinali ADI, Roma 1988, art. 11, pag. 39).
Ma va rimarcato che praticamente il solo ministerio da loro riconosciuto è quello di pastore, che avendo il ministerio della Parola ha tutti i ministeri.
Giuseppe Di Biagio nacque a Sonnino (Latina) il 30 Marzo 1920, ed è deceduto il 30 Marzo 2010 all’età di 90 anni.
Molto conosciuto in italia per aver scritto diversi libri, tra cui: “Il signor 666 l’anticristo sta arrivando” ; “Il ritorno di Gesù Cristo” ; “Maranata. Il Signore viene” ; “L’ odio contro Israele” ;“La grande cospirazione” ; “Il crollo della civiltà della fine degli ultimi giorni e la pace” ecc. aventi tutti come argomento principale i soggetti del rapimento della Chiesa ed il ritorno di Gesù Cristo.
Ora, in questo estratto di video visionabile sul sito di Evantv lui fece la seguente affermazione (min.1:55 qui, min.63:15 invece sul video integrale), che come verrà dimostrato più avanti, è antiscritturale:
Confutazione della falsa resurrezione di Cristo insegnata dai Testimoni di Geova
(71 minuti – mp3)
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Perché non credere alle dottrine della Torre di Guardia
a cura di R. Mignard
Gli insegnamenti contenuti nella Bibbia sono in netto contrasto con le dottrine divulgate dalla Torre di Guardia (l’Organizzazione che si occupa della diffusione delle dottrine geoviste, conosciuta anche come Watch Tower). Quindici delle loro principali dottrine sono di seguito confutate concisamente
Billy Graham, il noto predicatore americano, il 2 Aprile 2005 durante l’edizione del programma Larry King Live sulla CNN alla domanda del giornalista King se secondo lui Giovanni Paolo II fosse con Dio, ha risposto che era più certo della salvezza del ‘papa’ che della sua propria salvezza, e poi ha aggiunto:
‘Io penso che egli sia con il Signore, perchè egli credette. Egli credette nella Croce. …. egli era un forte credente.’
La trascrizione in inglese della domanda e della risposta è questa:
KING: There is no question in your mind that he is with God now?
GRAHAM: Oh, no. There may be a question about my own, but I don’t think Cardinal Wojtyla, or the Pope — I think he’s with the Lord, because he believed. He believed in the Cross. That was his focus throughout his ministry, the Cross, no matter if you were talking to him from personal issue or an ethical problem, he felt that there was the answer to all of our problems, the cross and the resurrection. And he was a strong believer.
Se Giovanni Paolo II è con il Signore, ciò vuol dire che gli idolatri ereditano il regno di Dio, in quanto egli era un idolatra. Ma questo non può essere vero perchè la Scrittura ci dice che gli idolatri non erediteranno il Regno di Dio. L’apostolo Paolo infatti dice ai santi di Corinto: Leggi tutto… “● Billy Graham: Giovanni Paolo II è in cielo con il Signore”
Salvatore, tu meriti una severa riprensione pubblica per questo articolo insensato e pieno di menzogne che hai scritto e pubblicato su ‘Il Pruno Ardente’ (estate 2011, pag. 1) e che porta il titolo ‘Terremoti’.
Ecco il tuo articolo completo:
‘La cronaca di questi ultimi anni, al crudele ritmo scandito dalle moderne tecnologie, ci ha abituato a notizie in tempo reale dei cataclismi che scuotono il nostro pianeta. Le immagini desolanti di distruzione e di dolore corrono lungo le vie inestricabili del Web o attraversano l’etere e si materializzano sugli schermi di casa nostra. L’esigenza tutta umana di razionalizzare si concretizza nella domanda: “perché?”. Il non credente attribuisce la responsabilità all’ordine, o disordine, naturale. Il dubbioso argomenta che se vi fosse un Dio, non sarebbe buono ma responsabile di tali immani devastazioni. I credenti al contrario ritengono che Dio non sia causa di male, piuttosto la natura segue il proprio corso determinato dalla corruzione introdotta dal peccato del primo uomo. Alcuni fra loro, invece, ritengono che le calamità naturali siano il mezzo utilizzato da Dio per punire l’empietà umana. Leggi tutto… “● Terremoti – Una parola di riprensione per Salvatore Cusumano, pastore ADI”
Perchè è sbagliato permettere alla donna di insegnare
(74 minuti – mp3)
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Le Assemblee di Dio USA hanno parecchie donne ‘pastore’. Ne hanno circa 390 su circa 12.000 chiese, mentre hanno oltre 5000 donne accreditate come ministri di culto su un totale di oltre 32000 ministri.
Nella foto potete vedere la ‘pastora’ Jamie Morgan, della Calvary Assembly of God di Williamstown, NJ.
George O. Wood, l’attuale presidente (sovraintendente generale) delle Assemblee di Dio USA, spiega e difende questa loro posizione in questo articolo.
Questa posizione però è in aperto contrasto con quello che dice la Bibbia, in quanto l’apostolo Paolo afferma: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia” (1 Timoteo 2:11-15), e di conseguenza ella non può fare nè il pastore e neppure l’anziano di Chiesa, perchè sia il pastore che l’anziano devono insegnare.
Ho voluto far sapere questa cosa soprattutto a quei credenti che frequentano Chiese ADI, per avvertirli perchè prima o poi anche le Assemblee di Dio in Italia accetteranno il cosiddetto pastorato femminile. E’ solo una questione di tempo, perchè alle donne viene dato sempre più spazio nelle Chiese ADI. Alcune infatti fanno la scuola domenicale anche agli adulti. E questo spazio sempre maggiore dato alle donne sta contribuendo ad aumentare la mondanità e la ribellione ai comandamenti di Dio nelle ADI.
Fratelli, le ADI sono ormai in totale decadenza sia dottrinale che morale, e quindi andranno di male in peggio. Non illudetevi, le ADI peggioreranno ulteriormente nel corso del tempo, e questo perchè hanno deciso di fare di testa loro, seguendo i loro propri consigli, anzichè ubbidire alla Parola di Dio. Credo di averlo dimostrato abbondantemente in questi anni.
Voi direte dunque: Che dobbiamo fare? Fate questo che dice Paolo ai santi di Roma:
Rick Warren è il fondatore di una delle chiese più grandi degli Stati Uniti, la Saddleback Community Church di Lake Forest, situata nella regione di Orange County nello stato della California. Questa Chiesa è affiliata alla Convenzione Battista del Sud, ed è una Chiesa molto mondana, che tra le tante concupiscenze carnali che usa per attirare le masse usa anche la musica rock in quanto per Warren ‘non esiste la musica Cristiana. Ci sono solo testi Cristiani’ – ‘There’s no such thing as Christian music. There are just Christian lyrics’ – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University)!
Ha scritto diversi libri molto venduti nel mondo, tra cui la sua guida al ‘ministero’ della chiesa e l’evangelizzazione ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’); e ‘The Purpose Driven Life’ (tradotto in italiano come : ‘La Vita con uno Scopo’).
Entrambi questi libri sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice PubliElim, delle Chiese Elim in Italia (una denominazione pentecostale).
Sono libri che contengono diverse menzogne. I libri di Rick Warren in effetti non sono da tradurre o pubblicare, ma da bruciare. Coloro che li hanno tradotti e pubblicati sono proprio privi di discernimento spirituale, e di amore verso le pecore del Signore. Ma d’altronde i suoi libri vendono, e quindi per amore del denaro coloro che servono Mammona sono disposti anche a diffondere i suoi libri.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Ecco cosa scrive il noto teologo Valdese Paolo Ricca ad una lettrice in merito all’omosessualità:
‘Lei mi chiede di dirLe «sinceramente» se l’omosessualità sia peccato, oppure no. Le dirò «sinceramente» che, secondo me non lo è, anche se so benissimo che la Bibbia lo considera tale. Ma perché la Bibbia considera l’omosessualità un peccato? Perché gli autori biblici ritenevano che l’omosessualità fosse una scelta. Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’. Affermazione (presente su http://www.chiesavaldese.org/) tratta dalla rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale Riforma del 26 gennaio 2007.
Dunque, Paolo Ricca, quello che la Bibbia dichiara essere peccato non lo ritiene più tale, perchè dice lui:
Difendiamo il profeta Agabo dagli attacchi di Nicola Martella
(110 minuti – mp3)
Solo gli apostoli parlarono in lingue in giorno della Pentecoste?
(85 minuti – mp3)
I destinatari della lettera agli Ebrei: credenti o non credenti?
(84 minuti – mp3)
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Questa pagina è dedicata alle confutazioni (da me scritte fino ad oggi) delle false dottrine di Nicola Martella, noto studioso biblico appartenente a quel gruppo di Chiese Evangeliche chiamate ‘Chiese dei fratelli’, ma anche noto ANTIPENTECOSTALE.
Ho questa fiducia nel Signore, che vi aiuteranno a guardarvi dal suo lievito, e se invece siete caduti vittime delle sue menzogne a rigettarle.
A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio
(Prima parte – 107 minuti – mp3)
(Seconda parte – 81 minuti – mp3)
(Terza parte – 108 minuti – mp3)
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Introduzione
Fratelli, voglio che sappiate che il rigetto della dottrina dell’elezione, essendo questa dottrina biblica, ha delle conseguenze nefaste o negative sulla vita del credente, e non può essere altrimenti perchè ogni qual volta si rigetta una dottrina della Bibbia ci sono dei risvolti nefasti.
Ed è proprio di queste conseguenze che voglio parlarvi affinchè riconosciate quanto sia grave e pericoloso rigettare questa così importante dottrina biblica.
Le cose che leggerete sono le conclusioni a cui sono arrivato dopo tanti anni, dopo avere parlato con credenti che rigettano il proponimento dell’elezione di Dio, letto o ascoltato tanti discorsi di pastori e predicatori che rigettano l’elezione, e considerato la loro condotta e il loro modo di evangelizzare.
● A farsi un Dio su misura
Il rigetto dell’elezione porta a farsi un Dio su misura, perchè porta ad adattare Dio alle proprie idee. Vediamo quindi come è questo Dio a misura d’uomo che costoro si sono fatti. Un Dio che non regna sovrano su tutto e tutti, in quanto esistono degli eventi che accadono per caso
L’iddio di questi credenti non regna sovrano su tutto e tutti, perchè loro dicono che ci sono degli eventi che accadono semplicemente per caso. Costoro dunque credono al caso.
Secondo la Scrittura invece nulla avviene per caso, infatti persino un Leggi tutto… “● A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio”
Nella predicazione intitolata: “La Benedizione di Abramo”, visionabile integralmente qui, il pastore Samuel Okoh della Chiesa Cristiana evangelica “Parola di Fede” di Lecco e Savona ha detto:
“Il primo passo che Abrahamo fece per ricevere tutte queste benedizioni qual’è? Che Abramo diede la decima. Mi avete sentito? Abrahamo, per ricevere le promesse e ricevere le benedizioni, e tutto quello che Dio gli ha promesso, Abrahamo, il primo passo è dare la decima all’Eterno.” (minuto 6:28)
E ancora:
“Vedete, qualcuno ha detto: La prova del tuo amore per Dio si trova nella tua tasca…” (minuto 8:47)
Ma tutto questo è falso, perchè Dio non benedisse Abrahamo perchè dette la decima, ma perchè per fede ubbidì alla Sua voce, quando stava per offrirgli in sacrificio il suo figliuolo Isacco, secondo che è scritto:
“Io giuro per me stesso, dice l´Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e NON M’HAI RIFIUTATO IL TUO FIGLIUOLO, l’unico tuo, IO CERTO TI BENEDIRO’. E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, PERCHE’ TU HAI UBBIDITO alla mia voce” (Genesi 22:15,18)
Nel corso del tempo molti – appartenenti alle religioni più diverse – hanno cercato di rappresentare Dio in svariate maniere basandosi sulla loro immaginazione. Questo dura fino ad oggi, infatti tanti pagani si fanno delle immagini e delle sculture al fine di rappresentare Dio, cioè il sembiante di Dio.
Questo è peccato, perchè viola il comandamento di Dio che afferma:
“Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6), “Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra … ” (Deuteronomio 4:15-18).
E questo peccato si chiama idolatria, e coloro che lo compiono si chiamano idolatri e non erediteranno il Regno di Dio (1 Corinzi 6:9).
Ai giorni degli apostoli, l’idolatria era molto diffusa e per questo gli apostoli la riprovavano, come fece Paolo per esempio nell’Areopago di Atene quando disse: “Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de’ vostri poeti han detto: ‘Poiché siamo anche sua progenie’. Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana” (Atti 17:28-29).
Dunque, noi – a proposito del sembiante di Dio – dobbiamo guardarci dal rappresentarLo basandoci sulla nostra immaginazione. Dio è spirito (Giovanni 4:24), e nessun uomo lo ha mai veduto, e neppure può vederlo (1 Timoteo 6:16). Quindi non facciamoci nessuna immagine o scultura che rappresenti Dio. Badiamo a noi stessi e fuggiamo l’idolatria, come ci ordina di fare sia l’apostolo Paolo (1 Corinzi 10:14) che l’apostolo Giovanni (1 Giovanni 5:21), che è un peccato che provoca Dio ad ira e gelosia, secondo che Egli disse degli Israeliti che si erano abbandonati ad esso: “Essi m’han mosso a gelosia con ciò che non è Dio, m’hanno irritato coi loro idoli vani” (Deuteronomio 32:21).
Ma accanto ai pagani che si sono fatti un’immagine fisica di Dio basandosi sulla loro immaginazione, ci sono oggi anche tanti che si professano Cristiani, appartenenti a svariate Chiese Evangeliche, che – pur riconoscendo che Dio è spirito e che non dobbiamo rappresentarlo con la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, e la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra – si sono comunque anche loro fatti un Dio secondo la loro immaginazione.
Cosa intendo dire? Che a livello mentale si sono fatti un Dio su misura, il cui carattere, il cui sentimento e il cui modo di agire, combaciano con i loro pensieri vani, che sono tali perchè costoro sono gonfiati di vanità dalla loro mente carnale. Un Dio adatto a loro; un Dio a misura d’uomo.
Ed è proprio di questo che voglio parlarvi, perchè ritengo che questa sia una delle più potenti macchinazioni del diavolo contro il popolo di Dio, le cui conseguenze estremamente negative sono ben visibili.
Ma com’è questo Dio che molti Cristiani si sono fatti su misura, manipolando la sua natura e il suo carattere, e adattandoli così ai loro pensieri? Adesso ve lo spiegherò, mettendolo a confronto con l’Iddio vivente e vero di cui parla la Sacra Scrittura, che è la Sua Parola vivente e permanente.
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)