● “Chi chiude l´orecchio al grido del povero, griderà anch´egli, e non gli sarà risposto.” (Proverbi 21:13).
● “Chi ha pietà del povero presta all´Eterno, che gli contraccambierà l´opera buona.” (Proverbi 19:17).
● “Così dunque, secondo che ne abbiamo l´opportunità, facciam del bene a tutti; ma specialmente a quei della famiglia dei credenti.” (Galati 6:10)
● “Poiché, se c´è la prontezza dell´animo, essa è gradita in ragione di quello che uno ha, e non di quello che non ha. Poiché questo non si fa per recar sollievo ad altri ed aggravio a voi, ma per principio di uguaglianza; nelle attuali circostanze, la vostra abbondanza serve a supplire al loro bisogno, onde la loro abbondanza supplisca altresì al bisogno vostro, affinché ci sia uguaglianza, secondo che è scritto: Chi avea raccolto molto non n´ebbe di soverchio, e chi avea raccolto poco, non n´ebbe mancanza.” (2° Corinzi 8:12,15)
● “soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri; e questo mi sono studiato di farlo.” (Galati 2:10)
● “Che giova, fratelli miei, se uno dice d´aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Se un fratello o una sorella son nudi e mancanti del cibo quotidiano, e un di voi dice loro: Andatevene in pace, scaldatevi e satollatevi; ma non date loro le cose necessarie al corpo, che giova? Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che v´è un sol Dio, e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano. Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere quando offrì il suo figliuolo Isacco sull´altare? Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta; e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. Voi vedete che l´uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. Parimente, Raab, la meretrice, non fu anch´ella giustificata per le opere quando accolse i messi e li mandò via per un altro cammino? Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” (Giacomo 2:14,26)
“Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l’uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste. Non vi maravigliate, fratelli, se il mondo vi odia.”
(1 Giovanni 3:11,13)
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Molti cristiani oggi dicono del continuo che dobbiamo essere tutti uniti, che dobbiamo amarci gli uni gli altri.
In effetti questo desiderio è una cosa buona, tuttavia nell’applicazione pratica si riscontrano delle problematiche che ora voglio affrontare e considerare alla luce della Parola di Dio, partendo dal passo citato sopra.
Confutazione della teologia del dominio sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’
(127 Minuti – mp3 del 23/04/2008)
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Cos’è la Politica
“La politica, secondo un’antica definizione scolastica, è l’Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis “πόλις”, città), si applica tanto all’attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all’accesso all’attività di governo o di opposizione.” (da wikipedia).
Ora, questo Blog non si interessa di politica ma bensì di temi biblici; infatti non vi trovete in esso nessun’articolo che inviti credenti o non credenti a farsi coivolgere in temi politici, ma piuttosto tutto l’opposto, e cioè l’esortazione rivolta a tutto il popolo di Dio ad essere invece “apolitici”, proprio come lo era Gesù.
apoliticom (pl: apolitici) Aggettivo
1. che manifesta indifferenza o disinteresse per la politica (da http://it.wiktionary.org)
Questo video che sto per proporvi l’ho perciò trovato molto interessante perchè dimostra come il diavolo, attraverso un’organizzazione non governativa fondata nel 1922, chiamata “Lucis Trust” (cioè “fede nella luce”), che si rifà al culto di lucifero, cioè satana (che infatti inizialmente si chiamava “Lucifer Trust”), sta continuando a sedurre ed ingannare moltitudini di individui a loro insaputa per la realizzazione del suo piano malvagio che culminerà con l’apparizione dell’anticristo.
“Come si fa in tutte le chiese dei santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbon star soggette, come dice anche la legge. E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea. La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è dessa forse pervenuta a voi soli? Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo son comandamenti del Signore.” (1° Corinzi 14:34,36)
“Voi, mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla Parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quand´avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.
Il vostro ornamento non sia l´esteriore che consiste nell´intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d´oro, nell´indossar vesti sontuose ma l´essere occulto del cuore fregiato dell´ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.” (1° Pietro 3:1,6)
” Io voglio … che le donne si adornino d´abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce d´oro o di perle o di vesti sontuose, ma d´opere buone, come s´addice a donne che fanno professione di pietà. La donna impari in silenzio con ogni sottomissione.
Poiché non permetto alla donna d´insegnare, né d´usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.
Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell´amore e nella santificazione con modestia.” (1° Timoteo 2:8,13)
“I diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni; uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza. E anche questi siano prima provati; poi assumano l´ufficio di diaconi se sono irreprensibili. Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie. Perché quelli che hanno ben fatto l´ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù.” (1° Timoteo 3:8,13)
“Ma tu esponi le cose che si convengono alla sana dottrina: Che i vecchi siano sobri, gravi, assennati, sani nella fede, nell´amore, nella pazienza: che le donne attempate abbiano parimente un portamento convenevole a santità, non siano maldicenti né dedite a molto vino, siano maestre di ciò che è buono; onde insegnino alle giovani ad amare i mariti, ad amare i figliuoli, ad esser assennate, caste, date ai lavori domestici, buone, soggette ai loro mariti, affinché la Parola di Dio non sia bestemmiata.” (Tito 2:1,5)
“Siate miei imitatori, come anch´io lo sono di Cristo. Or io vi lodo perché vi ricordate di me in ogni cosa, e ritenete i miei insegnamenti quali ve li ho trasmessi. Ma io voglio che sappiate che il capo d´ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l´uomo, e che il capo di Cristo è Dio.
Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz´avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli!Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all´uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell´uomo; perché l´uomo non viene dalla donna, ma la donna dall´uomo; e l´uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell´uomo.
Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell´autorità da cui dipende.
D´altronde, nel Signore, né la donna è senza l´uomo, né l´uomo senza la donna. Poiché, siccome la donna viene dall´uomo, così anche l´uomo esiste per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio. Giudicatene voi stessi: E´ egli conveniente che una donna preghi Iddio senz´esser velata? La natura stessa non v´insegna ella che se l´uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore; perché la chioma le è data a guisa di velo. Se poi ad alcuno piace d´esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio.” (1° Corinzi 11:3,16)
“Io ti scrivo queste cose … affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell´Iddio vivente, colonna e base della verità.”
Cristo Gesù ha creato una sola Chiesa, ma fin dal principio l’uomo si è mostrato tendente al settarismo, infatti, già ai tempi dell’apostolo Paolo vi erano delle divisioni in seno alla Chiesa ed è egli è stato costretto a scrivere su questi argomenti per cercare di portare ordine: “Perché, fratelli miei, m’è stato riferito intorno a voi da quei di casa Cloe, che vi son fra voi delle contese. Voglio dire che ciascun di voi dice: Io son di Paolo; e io d’Apollo; e io di Cefa; e io di Cristo. Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?” (1 Cor. 1:11-13).
Anche l’apostolo Giovanni ben presto ha dovuto sperimentare personalmente il fatto che talune comunità cercavano di staccare i credenti dalla comunione spirituale e dall’autorità degli apostoli: “Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe che cerca d’avere il primato fra loro, non ci riceve. Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.” (3 Giov. 1:9,10).
Metto anche questi video per tutti quei cosiddetti Cristiani che invece che avere compassione per le pecore del Signore e difenderle dai lupi, hanno compassione per i lupi che sbranano gli agnelli e le pecore. Costoro chiamano i lupi ‘loro fratelli’, quando invece sono dei figli del diavolo che vogliono distruggere la Chiesa.
Voglio che sappiate, fratelli, che ancora oggi esistono le seguenti persone menzionate negli Atti degli apostoli, nelle epistole e nell’Apocalisse, cioè il cui modo di agire o il cui stato spirituale o il cui modo di parlare è esattamente quello che la Bibbia dice di queste persone di cui alcune volte c’è il nome mentre in altre no. E questo perchè “ciò che è, è già stato prima, e ciò che sarà è già stato, e Dio riconduce ciò ch’è passato” (Ecclesiaste 3:15).
Dico questo perchè a sentire parlare tanti pastori e predicatori pare che non esistano più, è come se si fossero estinti. Infatti non gliene sentite mai parlare. Costoro presentano una realtà che non esiste, che si sono creati loro per motivi interessati.
Falsi apostoli
Paolo dice ai santi di Corinto: “Ho io commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, v’ho annunziato l’evangelo di Dio gratuitamente? Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro uno stipendio, per poter servir voi; e quando, durante il mio soggiorno fra voi, mi trovai nel bisogno, non fui d’aggravio a nessuno, perché i fratelli, venuti dalla Macedonia, supplirono al mio bisogno; e in ogni cosa mi sono astenuto e m’asterrò ancora dall’esservi d’aggravio. Com’è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle contrade dell’Acaia. Perché? Forse perché non v’amo? Lo sa Iddio. Ma quel che fo lo farò ancora per togliere ogni occasione a coloro che desiderano un’occasione; affinché in quello di cui si vantano siano trovati uguali a noi. Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere” (2 Corinzi 11:7-15).
Queste sono alcune mie considerazioni che ho fatto prendendo spunto da queste parole di un noto giornalista italiano, che descrivono molto bene i rischi che corrono quei giornalisti coraggiosi che denunciano scandali, frodi, corruzione e menzogne soprattutto in certe parti d’Italia.
‘Svegliarsi di colpo la notte perchè la tua auto salta in aria, trovare in ufficio un foglio con su scritto “sei morto”, aprire un pacco con dentro la testa di un capretto. E’ quel che capita nel 2011 in Italia a decine e decine di giornalisti che si ostinano a fare il proprio mestiere in città e paesi dove l’abitudine è quella del silenzio e dell’omertà’ (di Attilio Bolzoni da http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/30/news/silenzio_stampa-19806491/?ref=HREC1-10).
Anche noi abbiamo ricevuto fino ad ora minacce ed intimidazioni (non di questo genere ma comunque si tratta sempre di minacce ed intimidazioni) per l’opera che stiamo facendo, e da chi? Da persone che si dicono ‘Cristiani Evangelici’. E per quale ragione? Perchè confutiamo le eresie, riproviamo la mondanità e la corruzione dilaganti nelle Chiese, le frodi e gli inganni perpetrati ai danni dei santi, e smascheriamo gli impostori, i cattivi operai, i lupi vestiti da pecore che scorazzano in mezzo alle Chiese Evangeliche. E costoro non vogliono che noi facciamo questo perchè fanno parte del regno del silenzio e dell’omertà, dove devono prevalere le imposture degli impostori, la mondanità dei mondani, gli inganni dei seduttori, gli interessi personali dei servi di Mammona, le eresie degli eretici, la malvagità dei malvagi; e i giusti devono stare in silenzio.
Ma noi abbiamo deciso di non far parte di questo regno di questa gente corrotta e riprovata quanto alla fede, e di alzare la nostra voce a guisa di tromba contro le loro menzogne e le loro frodi, affinchè Leggi tutto… “● Minacce ed intimidazioni”
Afferma di esserla. Dalla sua prima frase fino all’ultimo Amen, le Scritture affermano che il loro autore è Dio.
È scritto ripetutamente che mentre la penna usata è quella dell’uomo, le parole scritte sono quelle di Dio. Ripetutamente la fonte assolutamente unica del messaggio è affermata. Quasi innumerevoli sono le occasioni in cui l’origine umana è completamente rinnegata.
Che cosa allora? Possiamo sapere che questa affermazione è vera?
La risposta è ‘sì’, perché Dio ha circondato il suo libro con un muro di evidenza assolutamente irresistibile. Ci sono prove abbondanti, anzi travolgenti, della veracità delle sue affermazioni. Ad ogni punto che vorremmo esaminarla, troviamo una conferma più che sufficiente. Non è possibile valutare tutta l’evidenza e non essere convinto che “ogni Scrittura è ispirata da Dio”.
La Bibbia non teme neanche di essere investigata. Piuttosto, invita ad essere scrutata il più possibile. Perché più attentamente è studiata, più gioiosamente sarà ricevuta come quella che è veramente – la Parola del Dio vivente.
E se questo è vero, questo libro trascende infinitamente in importanza ogni altro libro del mondo. Che cosa è così importante quanto sapere il messaggio di Dio per l’umanità e per te? Semplicemente, non puoi trascurare un tale libro. Ignorarlo porta un grave pericolo all’anima.
Come puoi essere onesto con il tuo cuore senza rendere le affermazioni di questo libro lo scopo principale della tua vita?
Ti invitiamo a considerare l’evidenza…
1. È ragionevole
È senz’altro ragionevole credere che Dio ci abbia dato un libro. Noi siamo le sue creature e lui ha un piano per noi. Quale modo migliore ci può essere per Dio per comunicare a noi la sua volontà?
E’ il periodo della costruzione di tanti ponti da parte di tante Chiese Pentecostali. C’è chi ha costruito o sta costruendo ponti con lo Stato Italiano, chi con la Chiesa Cattolica Romana, chi li costruisce con i Valdesi, o i Battisti, o i Metodisti, o la Chiesa dei Fratelli, o la Chiesa Riformata, e chi anche con gli Avventisti e i ‘Gesù solo’. E quasi tutti hanno costruito ponti con il mondo, con questo presente secolo malvagio, introducendo quindi all’interno delle Chiese ogni sorta di mondane concupiscenze, divertimenti, piaceri, e pratiche pagane, con il pretesto che in Cristo siamo liberi!
Il materiale usato per costruire questi ponti si chiama ‘compromesso’, in quanto tutte queste alleanze vengono fatte a scapito della verità, della giustizia, e della santità; in una parola, a danno della Parola di Dio.
Se si esaminano attentamente infatti queste alleanze, si nota chiaramente una rinuncia ad una parte del consiglio di Dio, e questo per poter soddisfare l’alleato di turno. In certi casi infatti sono stati accantonati degli insegnamenti della Bibbia, che sono letteralmente spariti dalle dottrine insegnate da questa o quest’altra chiesa pentecostale. In altri casi, si decide di non parlare di un certo insegnamento pur accettandolo, o di non dire che chi non lo accetta è nell’errore, o di non affermare che questo o quest’altro atto o comportamento è peccato, e questo perché non si può far sentire il proprio amico nell’errore! E quindi viene tollerato il disprezzo di questo o di quest’altro insegnamento biblico, la trasgressione di questo o quest’altro comandamento di Cristo. E tutto ciò per non dire addio all’amicizia, addio all’alleanza, che equivarrebbe a dire addio a soldi, titoli, privilegi, favori, gloria umana!
L’Iddio che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, ha guidato i tuoi passi affinchè tu capitassi in questa pagina web e leggessi questo messaggio che ho scritto proprio per te che sei perduto e schiavo del peccato.
La vita non finisce con la morte, perché l’uomo ha all’interno del suo corpo un’anima immortale che sopravvive alla morte fisica. Dell’esistenza di questa anima immortale ne parlò pure Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ai suoi discepoli quando disse loro di non temere “coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima” (Matteo 10:28). Nota molto bene che Gesù ha detto che il corpo può essere ucciso, mentre l’anima no; per cui è ovvio che essa continua a vivere dopo la morte.
Se quindi fino ad ora hai pensato che con la morte finisce tutto, ti sei sbagliato grandemente.
Sento il bisogno di dichiarare apertamente e con tutta sincerità, che noi in questa serie di articoli, confutazioni, riprensioni, riprovazioni delle condotte dissennate di certuni, non intendiamo attaccare la Chiesa dell’Iddio vivente, anzi, siamo convinti che molti, e forse i migliori, dei santi della Chiesa di Cristo Gesù sottoscriverebbero senza difficoltà a quello che noi stiamo rendendo pubblico. È il sistema delle organizzazioni e coloro che le promuovono e che le difendono a costo di rinunciare alla verità e alla sana dottrina di Gesù Cristo e degli apostoli, che noi intendiamo attaccare, non con ingiurie, che sono le armi dei vili, non in maniera anonima, che è un mezzo usato dai codardi, ma con lealtà e con ragionamenti tratti dalle sacre Scritture, come si conviene alle persone oneste e sincere, attestando ogni cosa detta con il nostro nome e cognome.
Il più grande nemico del Vangelo e del popolo di Dio che noi combattiamo è il sistema delle organizzazioni, quel sistema inventato dagli uomini ambiziosi, che ha potuto svilupparsi nel mezzo della Chiesa quando il Vangelo che veniva predicato ad essa era divenuto debole. Questi uomini, attraverso tali organizzazioni, favoriscono, curano e fanno crescere i loro interessi, la loro ambizione e trovano forza non nel Signore e nella guida dello Spirito santo, ma trovano la loro forza nell’alleanza con lo Stato, il quale favorisce più agevolmente il controllo e lo sfruttamento del popolo di Dio concedendo titoli e riconoscimenti, dietro i quali costoro trovano rifugio, al fine di non essere tacciati come cianciatori o frodatori o seduttori di menti, godendo di quelle immunità che solo gli accordi statali possono concedere.
Siccome scriviamo a uomini che portano il nome di Cristo, a qualunque denominazione cristiana essi appartengano, così siamo certi di fare cosa buona ed utile svelando i falsi insegnamenti e i comportamenti disonesti di certuni che sono ambiziosi e corrotti, che attentano Leggi tutto… “● La nostra missione è quella di illuminare gli occhi del popolo di Dio”
Molti predicatori per cattivarsi l’amicizia ed il sostegno finanziario di molte Chiese non parlano più di tutta la sana dottrina di Dio ma solamente di una piccola parte per non urtare l’animo di quelli che rifiutano di accettare l’altra parte.
Ma allora se è così, cattiviamoci pure l’amicizia dei peccatori, degli ubriachi, dei sodomiti, dei ladri e dei fornicatori non dicendogli di ravvedersi dalle loro opere morte, e non diciamogli neppure che se non si ravvedono periranno nel fuoco eterno, perché questo potrebbe urtarli! Lungi da noi questo!
Paolo disse ai Galati:
“Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10).
Quindi chi cerca il favore di Dio non si tira indietro dall’annunziare nessuna parte del consiglio di Dio perchè a lui non importa nulla del favore degli uomini; chi lo fa invece dimostra di tenere il favore degli uomini in più alta considerazione del favore di Dio ed in questo agisce male.
Giovanni il Battista riprese Erode il Tetrarca a motivo di Erodiada, moglie di suo fratello, che lui s’era sposata (ed anche per tutte le malvagità che egli aveva commesse), e per questa ragione Erodiada gli serbava rancore e bramava farlo morire. Certamente, se Giovanni avesse cercato il favore degli uomini o quello dello stesso Erode che viveva nell’adulterio non avrebbe ripreso Erode.
Anche Gesù se avesse cercato il favore degli uomini non avrebbe chiamato Dio suo Padre, e non avrebbe ripreso neppure gli scribi ed i Farisei a motivo della loro malvagità ed ipocrisia.
L’apostolo Paolo sapeva che i filosofi greci non credevano nella risurrezione dei morti, ma ciò nonostante ad Atene, quando ebbe l’opportunità di parlare nell’Aeropago non cercò di non menzionarla per paura della reazione degli Ateniesi e dei forestieri che l’ascoltavano.
Davanti a Felice, il governatore, quando questi lo mandò a chiamare l’apostolo Paolo parlò con franchezza di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire tanto che Felice tutto spaventato lo mandò via. Paolo non lusingò affatto Felice perchè non fu preso dalla paura che parlargli in quella maniera avrebbe potuto significare attirarsi la sua inimicizia e magari rimanere in prigione ancora più tempo del previsto.
A Cesarea, nella sala d’udienza, davanti al re Agrippa ed a Berenice ed ai tribuni ed ai principali della città Paolo parlò con franchezza di come si era convertito al Signore e come il Signore Gesù gli era apparso in una visione e gli aveva parlato non curante di quale sarebbe stata la reazione di quelli che lo ascoltavano.
Ed il tempo verrebbe meno se parlassi di come parlarono i profeti al popolo d’Israele, ai suoi capi, ai suoi sacerdoti, ai suoi pastori che avevano abbandonato l’Eterno e la sua legge. Perchè parlarono con franchezza da parte di Dio, senza omettere nulla di quello che Dio comandava loro di dire al popolo caparbio e ribelle. Se volete sapere cosa significhi parlare con franchezza andate a leggere quello che dissero i profeti antichi ai ribelli e capirete come essi esposero le loro vite e le misero a repentaglio proprio perchè con ogni franchezza dissero al popolo ciò che doveva fare e ciò che doveva smettere di fare per piacere a Dio.
Dunque, fratelli, imitiamo coloro che pur sapendo che il loro messaggio sarebbe stato disprezzato e rigettato da tanti, lo trasmisero lo stesso con ogni franchezza, non nascondendo nulla di quello che dovevano dire da parte di Dio. E questo perché loro si studiavano di piacere a Dio e non agli uomini.
Non imitate affatto invece tutti quei predicatori dal parlare sibillino, non chiaro, nebuloso, confuso, doppio, che rifiutano di parlare di certe cose che sono scritte nella Bibbia perché vogliono piacere agli uomini anziché a Dio. Costoro non sono servitori di Cristo, ma di Mammona, ossia del loro ventre. Da essi ritiratevi per il bene dell’anima vostra.
Non bastano le sollecitudini di questa vita che molti credenti si affacendano in cose inutili e vane che non giovano a nulla?
Ma cosa dicono le Scritture?
“Ogni cosa è lecita ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita ma non ogni cosa edifica; … ogni cosa m´è lecita, ma io non mi lascerò dominare da cosa alcuna… “(1° Corinzi 10:23 – 6:12)
Il nostro avversario, il diavolo, fa di tutto per distogliere i credenti dal dar la priorità alle cose veramente importanti!
Ma io mi chiedo, quanti hanno letto e compreso la parabola del seminatore e l’interpretazione che ne dette il nostro Signore Gesù?
Non ci disse forse che “…E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l´inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.” (Matteo 13:22) ?
Le “cure mondane” e “l’inganno delle ricchezze”
Quindi Gesù ha evidenziato che le “cure mondane” e “l’inganno delle ricchezze” soffocano la Parola! Producendo come risultato quello di impedire alla Parola di Dio di portar frutto nella vita dell’uomo.
Tutte queste cose impediscono a Dio di operare attraverso di noi!
Perciò, perché pur sapendo queste cose, molti credenti, impiegano il loro poco tempo libero proprio in “cure mondane” ed alla ricerca de “l’inganno delle ricchezze” ?
Facendo un rapido calcolo possiamo notare che delle 24 ore giornaliere, in media almeno 7 se ne vanno per il normale riposo fisiologico, altre 9 per il nostro lavoro secolare e per recarcisi, rimangono 8 ore di cui dobbiamo sottrarre il tempo che dobbiamo dedicare alla nostra igiene personale, poi a quello per preparare i nostri pasti e quello per nutrirci… diciamo che ci rimangono 5 ore? Periodicamente poi dobbiamo fare la spesa, e abbiamo anche altre incombenze da osservare come pagamenti di bollette e utenze varie, ecc… Inoltre in tutte le case non c’è solo da riordinare e tener pulito, ma anche la loro normale manutenzione periodica.
Poi c’è da lavare e da stirare, se ci sono i figli abbiamo dei doveri nei loro confronti…
E l’automobile? Ci porta via del tempo anche quella… d’altronde dobbiamo averne cura dato che con essa ci rechiamo al lavoro e l’usiamo per mille altre necessità.
Dimentico qualcosa?
Certamente questi tempi sono solo una media che possono valere per qualcuno e per qualcun’altro meno! Ecco perché nel matrimonio ci sono i pro e i contro.
Per chi è ammogliato v’è al fianco un aiuto convenevole, e quindi nel matrimonio v’è una collaborazione reciproca ed una suddivisione di compiti che colui che non è ammogliato, purtroppo non ha, dovendo quindi fare tutto da solo!
Però ha il vantaggio di potersi dedicare al Signore senza distrazioni (vedi 1° Corinzi 7:32,34),
C’è da dire che però non a tutti è dato (vedi Matteo 19:10,12)!
Ora, per evitare fraintesi, desidero chiarire che non si è “meno cristiani” nello svolgimento dei nostri impegni secolari di quando invece siamo occupati per le cose di Dio, ma ribadire piuttosto il passo di 1° Corinzi 7:32,34 letto innanzi, dove alcuni di questi doveri secolari (come quello appunto di piacere al proprio coniuge vedi verso 34) distolgono dal dedicarsi interamente al Signore.
Un altro esempio lo troviamo scritto in Atti 6:1,4, dove gli Apostoli, pur non disprezzando il servizio alle mense, lo reputarono “non convenevole” se per quel servizio (che era così trascurato a motivo dei loro impegni) dovevano lasciare la preghiera e la predicazione della Parola di Dio che era stata affidata a loro, molto più importante.
Si è “cristiani” 24 ore al giorno, certamente, con la consapevolezza che “Per tutto v’è il suo tempo, v’è il suo momento per ogni cosa sotto al cielo…” (Ecclesiaste 3:1) sapendo anche che “… se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.” (1° Timoteo 5:8), ma questo tempo non va sprecato in cose inutili e vane.
In conclusione quelle poche ore rimanenti ai nostri normali doveri quotidiani, sono quelle che dovremmo dedicare alle cose ancora più importanti…
Quali?
Per chi ha creduto in Cristo e nella Sua Parola, vi sono queste:
Pregare per i bisogni della chiesa, per i Suoi servitori, per le autorità, per tutti gli uomini… (Efesini 6:18; Colossesi 4:2)
Dedicare del tempo per “adorare” Iddio, anche col canto. (Ebrei 13:15; Efesini 5:19; Colossesi 3:16)
Studiare le Sacre Scritture non soltanto per la nostra edificazione personale, ma anche per “saper esortare nella sana dottrina e convincere i contraddittori.” (Tito 1:9; Romani 11:11 – la versione Diodati dice “non siate pigri nello studio”)
Comunione fraterna e buone opere (compreso visitare gli orfani, le vedove, gli anziani, gli ammalati, esercitare la beneficenza, le elemosine ecc.). (Matteo 25:35,40; Atti 2:42; 10:2,4; Ebrei 13:16; Giacomo 2:14,26 ecc.)
Evangelizzare i perduti… (Matteo 28:19,20; 1° Corinzi 9:16)
Quindi, sapendo che già Faraone (figura del diavolo) vorrebbe anche lui “caricarci di lavoro…” (Esodo 5:9). Mi chiedo come sia possibile che vi siano dei credenti chesprecano il loro poco tempolibero davanti alla televisione a vedere serie televisive o film che sporcano solamente il loro spirito e i loro pensieri (compreso l’ascolto di musica del mondo o letteratura di gossip) ? Oppure in mille occupazioni che non sono “utili”, e nemmeno “edificano” ?
Non sono forse “Cure mondane” tutte queste cose?
E che dire di coloro che trovano perfino il tempo per dedicarsi a degli “hobby”? Bricolage, sport di ogni genere, c’è chi perde il suo tempo prezioso dietro ai videogiochi (e non sto parlando di bambini, ma di adulti che professano di credere nel Signore!)
Però poi queste stesse persone dicono che “non trovano il tempo” per le cose davvero utili nell’opera di Dio, che ho elencato prima! Chissà come mai, però il tempo per le cose inutili e vane esce fuori…
Nella vita saremo continuamente davanti a delle scelte ed il breve tempo che ci rimane non ci appartiene, puntualmente quindi, dovremo sempre chiederci alla luce di quelle che devono essere le priorità sopra elencate:
“…Questa cosa che faccio mi è veramente utile?”; “…edifica?”
Altrimenti… “…io non mi lascerò dominare da cosa alcuna.” (1° Corinzi 10:23 – 6:12).
“Diletti, io v´esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dalle carnali concupiscenze, che guerreggiano contro l´anima, avendo una buona condotta fra i Gentili; affinché laddove sparlano di voi come di malfattori, essi, per le vostre buone opere che avranno osservate, glorifichino Iddio nel giorno ch´Egli li visiterà.” (1° Pietro 2:11)
“…Del rimanente, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.”(Filippesi 4:8)
“…Ora, se uno edifica su questo fondamento oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia,
l´opera d´ognuno sarà manifestata, perché il giorno di Cristo la paleserà; poiché quel giorno ha da apparire qual fuoco; e il fuoco farà la prova di quel che sia l´opera di ciascuno…”(1° Corinzi 3:12,13)
Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo
Alcuni si meravigliano e altri rimangono scandalizzati del fatto che io stia del continuo a riprovare scandali di vario genere e insegnamenti falsi di svariato genere, e metta in guardia i fratelli da questo o da quell’altro.
Ma questo lo faccio perché io sono consapevole di essere in guerra, e questa guerra è contro i principati, le potestà, i dominatori di questo mondo di tenebre e le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti.
Che cosa hanno fatto e stanno facendo questi esseri maligni alle dipendenze del diavolo? Sono riusciti a introdurre in mezzo alle Chiese impostori, operatori di scandali, falsi dottori, falsi profeti e così via, i quali con la loro astuzia seducono i cuori dei semplici e fanno bestemmiare la via della verità.
Ora, che fare dinnanzi a tutto ciò? Si può stare zitti? Si può fare finta di niente? No, nulla di tutto ciò, altrimenti Dio ci terrà per colpevoli.
La spada dello Spirito non va usata solo in caso di difesa, ma anche per attaccare i ragionamenti vani ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio, e distruggerli.
Invece mi sono accorto che alcuni vogliono solo che si parli di tutto tranne che di questi impostori, che si faccia tutto tranne che confutare costoro e mettere in guardia da costoro. Generalmente dicono: ‘Queste cose non edificano!’, dimenticando però che per costruire bisogna anche distruggere prima, e che i profeti furono scelti anche per distruggere e non solo per edificare, così come gli apostoli.
Purtroppo in questo inganno del diavolo sono caduti tanti pastori di chiese, che a motivo di questo loro modo di comportarsi e ragionare ‘fanno il gioco’ del diavolo, che si sfrega le mani contento di questa loro indifferenza.
Questi pensano di essere in una sorta di vacanza sulla terra. No, fratelli, noi siamo in guerra, e sappiate che i nostri nemici sono spietati.
Peraltro proprio questi pastori che sono pronti a parlare di amore, dell’amore di Dio, poi sono i primi che si nascondono o si defilano abilmente quando bisogna prendere pubblicamente una posizione contraria alle false dottrine che ci sono in mezzo alle chiese e agli scandali, e questo per non farsi nemici o non avere noie.
Per esempio, costoro sono i primi che si voltano dall’altra parte quando sentono una Letizia Tomassone parlare a favore dell’aborto. E’ una cosa che non li tocca. E intanto tante donne sono indotte ad abortire per colpa di questi cosiddetti ministri di culto protestanti. Ma che fanno questi pastori soprattutto pentecostali con tutto il loro amore? Stanno zitti.
Per esempio, andate a vedere sulle bacheche di Facebook, o sui siti, o ascoltate le predicazioni, o leggete gli scritti, di questi pastori e vi accorgerete che non gli interessa nulla di questo argomento, per loro se una donna ammazza un bambino nel suo grembo, è cosa che non li riguarda. Se un bambino viene ammazzato non gli importa nulla! E se ci sono pastori che dicono che questo omicidio si può fare, gli interessa ancora meno.
Se non gli interessa un argomento in cui c’è di mezzo la vita di piccole creature di Dio, pensate che gli interesseranno altri argomenti di carattere etico o dottrinale in cui pastori e chiese evangeliche hanno assunto posizioni errate? Credo proprio di no, l’importante è ‘parlare di Gesù e del suo amore’, dicono loro.
Questi pastori manifestano in questa maniera solo una cosa, di essere dei codardi, degli ipocriti, degli uomini che dovrebbero mettersi seduti ad imparare invece che mettersi sul pulpito a predicare. Sono corrotti, spietati, senza amore per la giustizia, sono quindi da biasimare.
Sono forti con i deboli, e deboli con i forti. E intanto il diavolo a cagione di essi ha campo libero in mezzo alle Chiese.
Voi pastori corrotti, ipocriti, siete parenti e complici delle vipere e dei lupi da cui io metto in guardia. Di voi mi fido come mi fido di un serpente cobra. Siete la razza di persone più pericolosa per la chiesa dopo gli operatori di scandali e i falsi dottori, perché il vostro silenzio dà una mano al diavolo e ai suoi spiriti maligni.
Non mi sembrate per niente dei soldati in guerra, ma dei vacanzieri sotto l’ombrellone a parlare del più e del meno, mentre intorno a voi la guerra infuria.
Ravvedetevi, codardi che non siete altro.
Grazie siano rese a Dio però che stanno aumentando sempre di più i fratelli che comprendono come stanno veramente le cose, e quanto sia importante riprovare le opere infruttuose delle tenebre e avvertire i fratelli, anche pubblicamente.
A questi dico, andate avanti così, per amore della verità e degli eletti, non vi spaventate degli insulti, delle offese, dei giudizi ingiusti, delle parole amare, che vi lanceranno questi pastori codardi e ipocriti e i loro ciechi seguaci.
Dio è con coloro che si levano a difesa della verità e della giustizia, ricordatevelo, ma la sua faccia è contro i codardi e gli ipocriti.
La grazia del Signore Gesù sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.
Molte comunità evangeliche spesso sono condotte da una persona sola (solitamente il pastore) che si occupa da solo, di tutto.
Ma questo non è scritturale…
Nella Parola di Dio sta scritto che il Signore Gesù inviava i suoi servi almeno due a due…
mai da soli!
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“Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due…” (Marco 6:7)
“…Gesù mandò due dei suoi discepoli…,” (Marco 11:1) -
“E mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l´opera alla quale li ho chiamati.” (Atti 13:2)
“…Or nella chiesa d´Antiochia v´eran dei profeti e dei dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, fratello di latte di Erode il tetrarca, e Saulo…” (Atti 13:1)
“Due valgon meglio d´un solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Poiché, se l´uno cade, l´altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch´è solo, e cade senz´avere un altro che lo rialzi! “ (Ecclesiaste 4:9,10).
Guardatevi quindi da quei Pastori che voglion fare tutto da soli, non permettendo alcuna collaborazione da parte di altri fratelli preposti al ministerio, ne di predicare nelle assemblee dei santi. Così facendo infatti soffocano anche la libertà nello Spirito impedendo alla chiesa di crescere ed esser edificata reciprocamente dai doni che lo Spirito Santo concede ai suoi servitori, secondo che è scritto:
“Che dunque, fratelli? Quando vi radunate, avendo ciascun di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o una interpretazione, facciasi ogni cosa per l´edificazione. Se c´è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l´un dopo l´altro; e uno interpreti; e se non v´è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio. Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia. Poiché tutti, uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino e tutti sian consolati; e gli spiriti de´ profeti son sottoposti a´ profeti, perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace.” (1° Corinzi 14:26,32)
Cosa significa “non abbandonando la nostra comune adunanza …”
(99 minuti – mp3)
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“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda…” (Ebrei 10:24,25)
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Anche i preti cattolici romani potrebbero ammonire in questo modo i loro fedeli citandogli dalla Bibbia sia il versetto di Proverbi 18:1:
“Chi si separa dagli altri cerca la propria soddisfazione e s´arrabbia contro tutto ciò ch´è profittevole…”!
che una parte di Ebrei 10:24: “…non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare.” !!!
Ma quando nel culto del Signore viene a mancare quella libertà nello Spirito descritta in 1° Corinzi 14:26 secondo che è scritto:
“…Che dunque, fratelli? Quando vi radunate, avendo CIASCUN DI VOI un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o una interpretazione, facciasi ogni cosa per l´edificazione.” (1° Corinzi 14:26),
…che permetta al Signore di edificare ed ammaestrare la Sua Chiesa come a Lui piace, attraverso i doni che Lui ha dato agli uomini (e questi doni sono i fratelli a cui Gesù dona svariati ministeri – vedi Efesini 4:8,14 e Atti 13:1), a motivo di statuti o regolamenti umani, allora la comune adunanza diviene solo un mero atto “liturgico” a cui assistere, dove fa tutto unicamente una persona sola, il pastore!
Il pastore infatti apre il culto, il pastore chiama i canti, il pastore decide chi può testimoniare o chi dovrà innalzare a Dio una preghiera comune, il pastore porta il messaggio di predicazione o decide chi dovrà farlo per lui…
…e infine il pastore chiude il culto.
Così da “comune adunanza”, diviene un’altra messa, con un altro prete…
In questo modo la Chiesa non puo crescere né esser edificata, essendo lo Spirito Santo impedito d’operare nel mezzo d’essa!
Ascoltate fratelli in Cristo:
Nella vostra “comune adunanza”, c’è la libertà nello Spirito di 1° Corinzi 14:26? Oppure fa tutto unicamente il pastore?
Nella vostra “comune adunanza”, avete la libertà di esortarvi, ammaestrarvi ed edificarvi a vicenda secondo Ebrei 10:25? Oppure è solo il vostro pastore colui che esorta, ammaestra ed “edifica” voi?
“…E suscitai tra i vostri figliuoli de´ profeti, e fra i vostri giovani dei nazirei.
Non è egli così, o figliuoli d´Israele? Dice l´Eterno. Ma voi avete dato a bere del vino ai nazirei, e avete ordinato ai profeti di non profetare!” (Amos 2:11,12)
“Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia.
Poiché tutti, uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino e tutti sian consolati ” (1° Corinzi 14:29,31)
Non soffocate dunque la libertà nello Spirito nelle vostre adunanze, affinchè Iddio susciti tra voi dei Suoi servitori o comunque possiate esortarvi vicendevolmente per la vostra edificazione e consolazione.
Dopo la mia conversione, ricordo che il Signore mi guidò a bruciare molte cose che non si addicono nelle case dei santi, tra cui molti libri che parlavano di UFO, oppure di magia o fantascienza…
Ricordo che ne feci un gran falò disinteressandomi del loro valore, poiché per me era diventata tanta spazzatura!
Il Signore inoltre mi fece capire che satana, il nemico delle anime nostre, può continuare ad accusare coloro che non abbandonano queste pratiche,e che in molte case di neo convertiti, purtroppo vi sono ancora di queste cose, poiché nessuno ha detto loro che si devono liberare non solo di questi libri, ma anche di molte altre cose come immagini cosiddette “sacre”, rosari, lumini per i morti, santini o figure religiose, come pure oggetti come ferri di cavallo, corni o “portafortuna” vari.Nella Bibbia infatti leggiamo:
“E buon numero di quelli che aveano esercitato le arti magiche, portarono i loro libri assieme, e li arsero in presenza di tutti; e calcolatone il prezzo, trovarono che ascendeva a cinquantamila dramme d´argento.” (Atti 19:19)
Oggi viviamo in un epoca in cui la magia non è cessata affatto, anzi, addirittura il magico, l’esoterico o la fantascienza vengono mescolate con la Santa Parola di Dio, che chiaramente la condanna.
Infatti è scritto:
“Quando sarai entrato nel paese che l´Eterno, l´Iddio tuo, ti dà, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che son quivi. Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all´Eterno.” (Deuteronomio 18:10,12)
Prendiamo per esempio, questo libro:
Nella sua recensione leggiamo:
“Il libro affronta una serie di passi dell’Antico Testamento offrendone il vero significato così come si presenta nelle traduzioni letterali: la creazione aliena dell’uomo; la verità sui dieci comandamenti; le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate; il brano in cui l’Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini; le figure degli angeli spogliate di tutto ciò che su di loro è stato inventato nei secoli; la probabile fonte di ispirazione del Vangelo di Giovanni…
* la Bibbia dice chiaramente che Dio muore come tutti gli uomini
* la Bibbia ci spiega che siamo stati formati con HDNA dei nostri creatori
* la Bibbia ci racconta che i nostri creatori viaggiavano su macchine volanti
* la Bibbia cita un rapporto diretto tra gli UFO e Sumer, la terra dei guardiani delle macchine volanti
* la Gloria di Dio era in realtà… un UFO
* la Bibbia conosceva i giganti e diceva dove trovarne le testimonianze gli angeli anticotestamentari intesi come creature spirituali non esistono i Dieci comandamenti scritti sulla pietra non sono quelli che ci sono stati raccontati
* l’Evangelista Giovanni ha tratto le sue dottrine mistiche dalla letteratura ellenistica del suo tempo
* e molto altro, come il fatto che la Chiesa ammette che l’Antico Testamento conosceva gli alieni…
Per questo, ciò che credevamo di sapere della Bibbia non potrà più essere come prima…”
Ora io chiedo, ma cos’ha a che fare il Sacro col profano? Dove mai sono scritte queste cose nella Bibbia?
Perciò se ti sei appena ravveduto dei tuoi peccati e convertito a Cristo ed anche nella tua casa vi sono di questi libri, la cosa migliore da fare è di imitare ciò che leggiamo fecero quei primi cristiani, descritti nel libro dei Fatti Apostolici, e cioè bruciarli e distruggerli senza guardarne al loro valore, e questo non soltanto perché contengono eresie e menzogne, ma anche perché se giungessero in mani sbagliate, potrebbero essere usati come strumenti di diffusione di pratiche diaboliche pericolose, soprattutto i libri di magia e occultismo.
Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)