L’immagine a fianco raffigura alcuni personaggi chiave della serie televisiva drammatica “The Sopranos”.
In questa immagine vediamo il Capo mafia Tony Soprano e alcuni dei suoi “esecutori” (o capitani).
Se siete membri di una mega Chiesa moderna, allora potremmo anche sostituire questi personaggi con le immagini del vostro pastore, anziani, ministri e diaconi. Anche loro assumono il ruolo di “esecutori” per aiutare il “boss” a mantenere “l’ordine”.
Per un’osservatore esterno è assurdo vedere un parallelo tra la vita di mafia e la vita dentro una mega chiesa odierna, ma purtroppo la realtà è questa: la leadership in molte chiese di oggi opera proprio come la mafia.
Date un’occhiata ad alcuni parallelismi:
● La Leadership
In questi giorni c’è una sola autorità nella chiesa e non è Gesù Cristo.
Il pastore è diventato il leader solitario, proprio come il boss mafioso, egli governa dall’alto in basso, non dal basso verso l’alto. Non gli piace il pensiero dipendente o di dissenso, non gli piace parlare direttamente con voi, sarà lui a mandare un’emissario per dirvi se è soddisfatto o insoddisfatto del vostro comportamento. Egli non vuole “lasciare le sue impronte digitali” su tutte le decisioni “controverse”, così assegna ai suoi “capitani” (anziani, ministri, diaconi), le risorse e la responsabilità degli affari generali e se i progetti falliscono fa ricadere la colpa al “capitano” di turno.
L’intolleranza di Gesù verso il commercio nella casa di Dio, l’ipocrisia e le false dottrine
(104 minuti – mp3)
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Gesù disse ai suoi discepoli:
“Guardatevi dal lievito de’ Farisei, che è ipocrisia. Ma non v’è niente di coperto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia ad esser conosciuto. Perciò tutto quel che avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce; e quel che avete detto all’orecchio nelle stanze interne, sarà proclamato sui tetti” (Luca 12:1-3).
Ora, come noi sappiamo molto bene i Farisei erano degli ipocriti, infatti è così che Gesù li chiamò a più riprese.
Chi sono gli ipocriti? Sono coloro che portano una maschera, nel senso che recitano la parte di qualcuno che essi in realtà non sono. In altre parole, sono una sorta di attori. E difatti il termine ‘ipocrita’ deriva dalla parola greca ‘hypokrités’ che significa ‘attore’ – e difatti nel teatro dell’antica Grecia gli attori erano conosciuti come gli ‘ipocriti’ – e quindi un attore è un ipocrita perchè fa finta di essere qualcuno o qualcosa che Leggi tutto… “● Gli ipocriti e la loro sorte”
Quest’oggi ho ricevuto la seguente email sul mio blog:
“Più caro nel Signore,
Saluti Calvario a voi nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
Sono la signora Rose Edwinsam dal Kuwait. Ero sposata con Mr.Steven Edwinsam, che ha lavorato con l’ambasciata del Kuwait in Costa d’Avorio per nove anni prima di morire l’anno scorso. Ci siamo sposati da undici anni senza un bambino. Mio marito è morto dopo una breve malattia che è durata solo quattro giorni. Prima della sua morte, siamo nati di nuovo cristiani.
Mia cara, lo so che sei sorpresa nel ricevere questa lettera, ma come un figlio del Dio vivente, si dovrebbe sapere che le nostre strade non sono le sue vie. La Bibbia mi dice che lavora in molti modi e tutto funziona al bene di coloro che hanno creduto in Gesù Cristo. Neonato, è anche il leader dello Spirito Santo di Dio che ho scelto voi in obbedienza e l’amore per soddisfare il desiderio del mio defunto marito, che ho sostenuto per la gloria di Dio. Voglio capire che questa benevolenza è in adempimento del desiderio e la decisione del mio defunto marito che io sono convinto di attualizzare.
Dopo la morte del mio amato marito, ho deciso di non risposarsi o avere un figlio fuori dalla mia casa dei coniugi, che la Bibbia è contro.
Quando mio marito era vivo ha depositato la somma di dollari 2.6 milioni dollari (due milioni seicentomila dollari) in una banca qui a Abidjan, Costa d’Avorio. Attualmente, questo denaro è ancora in banca.
La TBNE si definisce una televisione “Cristiana” (http://www.tbne.it/), non tutti però sono a conoscenza del fatto che tra i vari predicatori che si alternano nei suoi palinsesti, non vi sono solamente pastori o predicatori evangelici, poichè ve ne sono anche alcuni che sono Cattolici Romani.
Uno di questi ad esempio è il professore Cesare Ghinelli, ex primario di Chirurgia Pediatrica all’Ospedale di Parma, che in una trasmissione ha affermato di non andare al culto ma a Messa.
Voglio che sappiate, fratelli, che ancora oggi esistono le seguenti persone menzionate negli Atti degli apostoli, nelle epistole e nell’Apocalisse, cioè il cui modo di agire o il cui stato spirituale o il cui modo di parlare è esattamente quello che la Bibbia dice di queste persone di cui alcune volte c’è il nome mentre in altre no. E questo perchè “ciò che è, è già stato prima, e ciò che sarà è già stato, e Dio riconduce ciò ch’è passato” (Ecclesiaste 3:15).
Dico questo perchè a sentire parlare tanti pastori e predicatori pare che non esistano più, è come se si fossero estinti. Infatti non gliene sentite mai parlare. Costoro presentano una realtà che non esiste, che si sono creati loro per motivi interessati.
Falsi apostoli
Paolo dice ai santi di Corinto: “Ho io commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, v’ho annunziato l’evangelo di Dio gratuitamente? Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro uno stipendio, per poter servir voi; e quando, durante il mio soggiorno fra voi, mi trovai nel bisogno, non fui d’aggravio a nessuno, perché i fratelli, venuti dalla Macedonia, supplirono al mio bisogno; e in ogni cosa mi sono astenuto e m’asterrò ancora dall’esservi d’aggravio. Com’è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle contrade dell’Acaia. Perché? Forse perché non v’amo? Lo sa Iddio. Ma quel che fo lo farò ancora per togliere ogni occasione a coloro che desiderano un’occasione; affinché in quello di cui si vantano siano trovati uguali a noi. Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere” (2 Corinzi 11:7-15).
C’è una particolare accusa che ci viene rivolta da molti perchè confutiamo le false dottrine insegnate in mezzo alle Chiese, ed è quella di essere dei Farisei.
‘Siete dei Farisei!’, ci gridano i nostri oppositori cioè coloro che noi confutiamo.
Naturalmente, è superfluo che vi dica che essi sono gli stessi che ci dicono ‘Non giudicate’, e ‘Voi fate l’opera dell’accusatore dei fratelli’, ed ancora ‘Non toccate gli unti di Dio’ e così via.
Ma da quello che ci insegna la Sacra Scrittura, i Farisei che vivevano ai giorni di Gesù e degli apostoli annullavano la Parola di Dio con dottrine di uomini che voltavano le spalle alla verità, e non confutavano coloro che l’annullavano.
Che leggiamo infatti nella Bibbia? Che Gesù li rimproverò severamente proprio per questo, secondo che è scritto:
Fratelli nel Signore, voglio rendervi partecipi di un qualcosa che in questi ultimi tempi ho dovuto riscontrare con tristezza e dolore molto spesso, e cioè che il diavolo ha veramente tanti ‘avvocati’ in mezzo alla Chiesa. Cosa voglio dire? Che sono tanti coloro che difendono e giustificano ogni sorta di falsa dottrina, comportamento mondano, compromesso, scandalo e così via.
I discorsi sono i più svariati, ma tutti tendono a giustificare ciò che è ingiustificabile, a difendere ciò che è indifendibile ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO; e nello stesso tempo questi discorsi tendono ad accusare coloro che invece non giustificano e non difendono assolutamente e in nessuna maniera le cose false, storte e biasimevoli, ma le riprovano sia privatamente che pubblicamente con ogni franchezza.
Questi che si comportano in questa maniera iniqua, hanno sempre una ‘buona parola’ per quelli che si comportano in maniera scandalosa, che professano false dottrine, che prendono piacere nelle mondane concupiscenze: ma anche sempre delle pesanti accuse ed anche offese verso coloro che invece riprovano queste cose e mettono in guardia da queste persone. Ed una di queste accuse sapete qual è? Che essi fanno l’opera del diavolo, perché accusano i fratelli!
Come si spiega tutto ciò? Perché avviene tutto ciò? Perché in costoro non c’è amore per la verità come neppure per la giustizia e la santità, e quindi non c’è interesse a difendere né la verità, né la giustizia e neppure la santità.
E quindi è evidente che l’opera del diavolo la fanno proprio questi ‘avvocati del diavolo’, i quali dimenticano volontariamente che il fatto che vengano mosse delle accuse a dei fratelli in sé stesso non significa necessariamente parlare da parte del diavolo, perché anche gli apostoli mossero delle accuse contro dei fratelli, ma non per questo diciamo che essi fecero l’opera del diavolo. E questo perché quelle loro accuse erano mosse nel contesto di riprensioni che i fratelli meritavano, e che avevano come scopo quello di indurre al ravvedimento coloro che avevano peccato o si comportavano disordinatamente.
Facciamo degli esempi tratti dalla Bibbia:
Paolo accusò i santi di Corinto in questa maniera: “V’ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo?” (1 Corinzi 3:2-3), “Si ode addirittura affermare che v’è tra voi fornicazione; e tale fornicazione, che non si trova neppure fra i Gentili; al punto che uno di voi si tiene la moglie di suo padre. E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!” (1 Corinzi 5:1-2); e quelli della Galazia li accusò così: “O Galati insensati, chi v’ha ammaliati, voi, dinanzi agli occhi de’ quali Gesù Cristo crocifisso è stato ritratto al vivo?” (Galati 3:1).
Giacomo accusò i santi a cui scrisse in questa maniera: “Voi bramate e non avete; voi uccidete ed invidiate e non potete ottenere; voi contendete e guerreggiate; non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere ne’ vostri piaceri. O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:2-4).
Ma se andiamo ancora più indietro nel tempo, troveremo che anche i profeti di Dio accusarono il popolo di Dio quando questo abbandonò la Sua legge. Ecco anche qui degli esempi:
Isaia disse: “Ma voi, avvicinatevi qua, o figliuoli della incantatrice, progenie dell’adultero e della prostituta! Alle spalle di chi vi divertite? Verso chi aprite larga la bocca e cacciate fuori la lingua? Non siete voi figliuoli della ribellione, progenie della menzogna, voi, che v’infiammate fra i terebinti sotto ogni albero verdeggiante, che scannate i figliuoli nelle valli sotto le grotte delle rocce?” (Isaia 57:3-5), ed anche: “Giacché questo è un popolo ribelle, son de’ figliuoli bugiardi, de’ figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell’Eterno, che dicono ai veggenti: ‘Non vedete!’ e a quelli che han delle visioni: ‘Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere! Uscite fuor di strada, abbandonate il sentiero retto, toglieteci d’innanzi agli occhi il Santo d’Israele!” (Isaia 30:9-11).
Geremia disse: “Tendono la lingua, ch’è il loro arco, per scoccar menzogne; son diventati potenti nel paese, ma non per agir con fedeltà; poiché procedono di malvagità in malvagità, e non conoscono me, dice l’Eterno. Si guardi ciascuno dal suo amico, e nessuno si fidi del suo fratello; poiché ogni fratello non fa che ingannare, ed ogni amico va spargendo calunnie. L’uno gabba l’altro, e non dice la verità, esercitano la loro lingua a mentire, s’affannano a fare il male. La tua dimora è la malafede; ed è per malafede che costoro rifiutano di conoscermi, dice l’Eterno. Perciò, così parla l’Eterno degli eserciti: Ecco, io li fonderò nel crogiuolo per saggiarli; poiché che altro farei riguardo alla figliuola del mio popolo? La loro lingua è un dardo micidiale; essa non dice che menzogne; con la bocca ognuno parla di pace al suo prossimo, ma nel cuore gli tende insidie. Non li punirei io per queste cose? dice l’Eterno; e l’anima mia non si vendicherebbe d’una simile nazione?” (Geremia 9:3-9), ed anche: “Veramente il mio popolo è stolto, non mi conosce; son de’ figliuoli insensati, e non hanno intelligenza; sono sapienti per fare il male; ma il bene non lo sanno fare” (Geremia 4:22).
Che diremo dunque? Che gli apostoli e i profeti fecero l’opera del diavolo? Così non sia, perché le loro dure parole di forte biasimo furono legittime, perché fu Dio a muoverli a pronunciarle in quanto voleva che il suo popolo rientrasse in sé e abbandonasse i sentieri malvagi. D’altronde quando si riprende qualcuno bisogna pur muovergli delle accuse, altrimenti come potrà capire quali sono le cose da cui si deve riprendere?
E poi questi ‘avvocati del diavolo’ dimenticano che secondo la legge di Mosè, che è buona se uno la usa legittimamente, non è sbagliato accusare qualcuno di un peccato, ma è sbagliato accusare qualcuno ingiustamente, cioè deporre il falso contro qualcuno, infatti la legge dice: “Quando un testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d’un delitto, i due uomini fra i quali ha luogo la contestazione compariranno davanti all’Eterno, davanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in que’ giorni. I giudici faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso, che ha deposto il falso contro il suo fratello, farete a lui quello ch’egli avea intenzione di fare al suo fratello. Così torrai via il male di mezzo a te” (Deuteronomio 19:16-19).
Oltre a ciò, costoro dimenticano che quando l’accusa è confermata da due o tre testimoni fedeli e veraci, essa va accolta, infatti Paolo disse a Timoteo: “Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni” (1 Timoteo 5:19). Dunque, quando le prove sono inequivocabili e i testimoni sono fedeli, l’accusa va ricevuta. E di conseguenza si devono prendere le azioni necessarie affinché coloro che insegnano una falsa dottrina o si comportano in maniera iniqua siano indotti a ravvedersi.
Ma per gli ‘avvocati del diavolo’ è da rigettare qualsiasi accusa: proprio quello che il diavolo vuole che si faccia, e difatti lui i ‘suoi avvocati’ li ha ben addestrati in questo. E così sa di avere le mani libere, e può fare e dire tutto quello che vuole in mezzo alla Chiesa, perché ogni accusa verrà subito catalogata come ‘opera della carne’, ‘opera del diavolo’, e così via. D’altronde, il diavolo non è a caso che è chiamato ‘il serpente antico’ ed ‘il seduttore di tutto il mondo’ (Apocalisse 12:9), perché lui è esperto nell’arte della seduzione.
Ecco dunque perché hanno la vita molto difficile le sentinelle in mezzo al popolo di Dio, perché ogni volta che suonano l’allarme, la maggior parte prendono gli avvertimenti come una opera del diavolo e quindi si lanciano con ferocia contro di esse che muovono delle accuse giuste e fondate.
Fratelli, vi esorto quindi a guardarvi da questi che io ho chiamato ‘avvocati del diavolo’ in ragione della loro opera diabolica – mascherata da finta carità – che portano avanti. Questi, lo ripeto ancora questa volta, sono i peggiori nemici della Chiesa, perché dall’interno di essa diffondono la dissolutezza e la falsità a piene mani, o la tollerano facendo finta di niente, brandendo all’occorrenza l’accusa di ‘accusatori dei fratelli’ contro quelle poche sentinelle che rimangono in mezzo al popolo di Dio.
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. Rimanete attaccati alla Parola, perseverate nel timore di Dio, e continuate a levarvi in favore della verità, della giustizia e della santità non curanti delle offese che vi saranno rivolte, sopportando con pazienza le afflizioni.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)