“…non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?” (Giov. 18:11)
___________________
Sin dagli inizi della mia conversione ho sentito spesso insegnare da molti predicatori che le parole di Gesù nella Sua preghiera al Padre nel Getsemani:
“Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice!” (Luca 22:42)
… si riferissero al fatto che Gesù, a causa della sua debolezza umana, pregasse intensamente il Padre (addirittura sudando sangue!) chiedendo se fosse possibile, di non farlo morire sulla croce!
Va subito detto che questo insegnamento è per me biblicamente inaccettabile!
Il calice che Gesù pregò il Padre di non bere nel giardino del Getsemani non poteva essere affatto il calice della Sua morte espiatrice in croce, per svariate ragioni che fra breve mostrerò, ma si trattava invece di qualcos’altro che avvenne, appunto, proprio nel Getsemani poco prima d’essere arrestato.
Ora questa a mio avviso errata interpretazione è insegnata sia nel mondo Cattolico che in quello Evangelico.
Ad esempio su un sito Internet delle ADI (curato da Nello Covino), in questo articolo intitolato: “Sofferenza per i figli di Dio”, leggiamo:
“Anche Gesù, la persona più vicina al cuore di Dio, ma nello stesso tempo simile alla natura dell’uomo e quindi capace di comprenderne le reazioni, di fronte alla croce si sente “oppresso da tristezza mortale” e chiede al Padre di liberarlo da quella morte terribile: “Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice!” (Marco 14:36). Nell’uomo Gesù c’è il rifiuto per quello che dovrà accadergli di lì a poco; in Lui si è scatenato un conflitto talmente forte tra il desiderio di servire Dio e l’inaccettabilità umana del suo piano, da portarlo a sudare gocce di sangue.” (Da: http://www.cristianievangeliciadi.it/studi-soft/273-sofferenza-per-i-figli-di-dio.html).
(Cliccate per ingrandire)
Oppure come su quest’altro sito delle ADI, in questa meditazione intitolata: “i miracoli”, dove leggiamo:
Confutazione della dottrina delle A.D.I. “i cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati”
(75 minuti – mp3)
_______________
Introduzione
Nel periodico Cristiani Oggi, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia, dell’agosto 1996, in un articolo dal titolo ‘I nuovi cieli e la nuova terra saranno una totale nuova creazione o sarà quella attuale rinnovata?’ a firma di Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, si leggono le seguenti parole:
‘…. non esiste neanche un verso biblico che provi l’annientamento o la distruzione degli elementi’ (Cristiani Oggi, 1-31 Agosto 1996, pag. 2)
ed ancora:
‘Nella Scrittura non ci viene mai detto che i nuovi cieli e la nuova terra saranno completamente nuovi, ma che la creazione attuale sarà, invece, restaurata e modificata’ (Ibid. pag. 2).
In altre parole i cieli che noi vediamo adesso come pure la terra dopo che saranno rinnovati o restaurati sussisteranno in perpetuo.
Confutazione
Adesso passeremo alla confutazione di questa dottrina che è insegnata oltre che dalle Assemblee di Dio in Italia (a tale riguardo và detto che però non tutti la condividono) anche da altre Chiese Pentecostali e da tante altre Chiese Evangeliche e per finire anche da diverse sètte (tra cui i Testimoni di Geova e gli Avventisti).
La teoria dell’evoluzione sia del pianeta terra che dell’uomo non è assolutamente compatibile con ciò che insegna la Bibbia, perché la teoria dell’evoluzione oltre che a sostenere che non ci fu nessun atto creativo da parte di Dio dal quale venne fuori l’universo, sostiene che il pianeta terra si è evoluto nell’arco di miliardi di anni fino a diventare quello che è adesso, e che l’essere umano all’inizio era una scimmia (o un bruto) e poi si è evoluto nell’arco di miliardi di anni fino a diventare l’essere che oggi si conosce.
E tutto ciò va apertamente contro la Parola di Dio che afferma che è Dio che ha creato i cieli, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi: “Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi” (Atti 4:24); tutte queste cose quindi non sono venute fuori in seguito ad una esplosione accidentale (il cosiddetto ‘big bang’) verificatasi nel cosmo.
Tutte queste cose poi furono create tali e quali a come noi le conosciamo oggi nell’arco di sei giorni di ventiquattro ore, tale fu il tempo che durò tutta la creazione (cfr. Gen. 1:1-31; 2:1-3; Es. 20:11).
Nel Nuovo Dizionario Biblico a cura di René Pache, edito da Edizioni Centro Biblico di Napoli, sotto la voce “Creazione” troviamo scritto quanto segue:
“Lo studio minuzioso della prima pagina della Bibbia ci rivela d’altronde altre concordanze, altre anticipazioni altrettanto notevoli, tanto che è possibile stabilire un parallelismo, un sincronismo fra i giorni della narrazione biblica e le grandi ere geologiche, come abbiamo cercato di fare nel quadro a fronte.
Si noterà che abbiamo considerato solo gli avvenimenti esaminati sia dalla geologia che dalla narrazione biblica. Quest’ultima considera essenzialmente, nella storia della vita alla superficie della terra dopo la prima manifestazione della vita vegetale e l’espansione straordinaria dei vegetali (terzo giorno), ciò che si riferisce all’apparizione ed allo sviluppo dei vertebrati, dai pesci fino ai mammiferi, passando per i rettili e gli uccelli (quinto e sesto giorno).
Quando affermiamo la corrispondenza della narrazione biblica e dei dati geologici, ci viene chiesto a quale delle narrazioni del Genesi ci riferiamo, poiché, ci dicono, ve ne sono due che si susseguono. In realtà non si possono opporre queste due narrazioni l’una all’altra, esse non sono che una e la loro coesistenza non potrebbe sottintendere differenza e divergenza di fonti. D’altronde, osservando da più vicino non sono due ma tre le narrazioni complementari che ci offre la Bibbia, conducendoci così a tappe al centro stesso della rivelazione. La prima narrazione è molto breve (Gen. 1:1): situandosi al di fuori del primo giorno, essa ci presenta la terra rispetto all’insieme dell’universo; la seconda (Gen. 1:2 a 2:3) descrive le diverse fasi, cronologicamente ordinate, dell’evoluzione terrestre dal duplice punto di vista geologico e biologico; la terza (Gen. 2:5-24), meno sistematica, è, senza preoccupazioni cronologiche, accentrata sull’uomo. L’universo, la terra, l’umanità. Quale concatenazione, quale continuità, quale armonia!
Ci diranno anche che nel voler armonizzare la narrazione del Genesi e i dati geologici, facciamo l’errore d’assimilare i « giorni » della Genesi a periodi di una durata più o meno lunga e non a giorni di 24 ore.
Nella nostra lingua la parola giorno può esser presa in senso stretto o largo e lo stesso avviene per il termine ebr. Yom.
La parola sera e mattino si ripetono come un ritornello in tutta la narrazione mosaica che ne scandisce lo sviluppo e ne sottolinea le diverse fasi,ma non ci sembra possibile invocarle a favore dei periodi di 24 ore (…)
Le Assemblee di Dio in Italia hanno aperto la porta alle ere geologiche della terra, in quanto ammettono che i sei giorni della creazione descritti nel capitolo 1 del libro della Genesi possono riferirsi ad ere geologiche.
Ecco infatti cosa si legge nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, di Merrill Unger, riveduto, aggiornato ed ampliato dal Prof. Gary N. Larson, e che è stato ‘tradotto’ dalle ADI ed ha la prefazione di Francesco Toppi (ex-presidente delle ADI):
‘I sei giorni della creazione in Gen. 1 possono rappresentare: (1) letteralmente giorni di 24 ore di creazione; 2) letteralmente giorni di 24 ore di rivelazione divina della creazione; (3) ere geologiche estese o epoche preparatorie per il successivo insediamento da parte dell’uomo; oppure (4) uno schema di rivelazione per riassumere l’attività creativa di Dio, affermando che ‘in Lui sono state create tutte le cose, che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili’ (Col. 1:16)’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 37-38).
Quindi le ADI ammettono che la teoria che sostiene che Dio dopo avere creato la materia la fece ordinare e disporre nel corso di secoli innumerevoli, lunghi periodi geologici – che peraltro è sostenuta anche dalla Chiesa Cattolica Romana – possa avere una base biblica.
Ecco che cosa leggono molti credenti anche qui in Italia in questo Commentario Biblico, che ha ‘l’imprimatur’ delle ADI, a proposito dei 6 giorni della creazione descritti nella Genesi: che essi possono rappresentare ere geologiche estese. Questi sono vani ragionamenti, imposture che non hanno nulla a che fare con la verità. E noi dinnanzi a queste parole che rodono come fa la cancrena non possiamo starcene in silenzio ma vogliamo levare la nostra voce contro di esse e dimostrarne la falsità.
Quando le ADI parlano della creazione di tutte le cose, occorre tenere bene a mente che insegnano la cosiddetta gap-theory. Ma cosa afferma questa teoria?
Per spiegarlo citerò parte di un articolo scritto da Francesco Toppi, pastore delle ADI, apparso sul quindicinale Cristiani Oggi. Ecco le parole di Francesco Toppi:
‘Nel principio Iddio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia della terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1:1-2). Genesi 1:1: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” non descrive il primo passo della creazione, non si riferisce alla creazione dal nulla della materia informe, ma ad una creazione perfetta: “i cieli e la terra”. (…)
Questa creazione fisica originale risulta completa in sé, come tutte le cose che Dio crea, anche se di questa prima creazione non si conoscono i particolari. (…)
Genesi 1:2 sarebbe il risultato di una distruzione di una catastrofe e sottointende un risultato di un episodio della “protostoria” dell’universo. A questa iniziale creazione originale di Genesi 1:1 sarebbe seguita da un periodo indeterminato di tempo, al quale possono corrispondere tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici (…)
Il seguente video tratto da YouTube e i relativi versi del corano che verranno citati, dimostrano in maniera inconfutabile che in questo libro sono contenute svariate menzogne.
I versetti del corano sono tratti da una versione in formato PDF scaricabile qui .
______________________________
Per Maometto, Maria la sorella di Mosè ed Aronne, e Maria la madre di Gesù, erano la stessa persona!
La donna chiamata Maria nella Sacra Bibbia in Esodo 15:20,21; Numeri 12:1,15; Numeri 26:59 ecc.., era la più giovane sorella di Aaronne e la più vecchia sorella di Mosè. Infatti nel primo libro delle Cronache leggiamo che Maria figura tra i discendenti di Levi, ed è figlia appunto di Amran (o Imran), ed è sorella di Mosè ed Aronne:
“Figliuoli di Levi: Ghershom, Kehath e Merari. Figliuoli di Kehath: Amram, Itsehar, Hebron ed Uziel. Figliuoli di Amram: Aaronne, Mosè e Maria.” (1° Cronache 6:1,3).
Questa Maria non era affatto la Maria madre di Gesù, dato che molti secoli le distanziavano l’una dall’altra.
Denaro in cambio dell’insegnamento delle Sacre Scritture
Sul sito internet della scuola biblica leggiamo:
“La Scuola Biblica CHARIS on-line dura due anni ed è strutturata in n° 4 Moduli Didattici composti da nove materie ciascuno. Per il conseguimento del Diploma CHARIS è richiesto il completamento di ogni Modulo Didattico. Il costo di ogni Modulo Didattico è di € 200,00 da pagarsi in due rate di € 100,00 ciascuna.” (da: http://www.scuolabiblica.org/node/26)
(Perciò € 200,00 x 4 = € 800,00)
(Cliccate per ingrandire, e poi cliccate di nuovo per lo zoom)
Gesù invece ci ha comandato di dare gratuitamente le cose concernenti l’avanzamento del Suo Regno, e non in cambio di denaro, secondo che sta scritto:
I destinatari della lettera agli Ebrei: credenti o non credenti?
(84 minuti – mp3)
_________________________
Il 25 Dicembre 2011 Nicola Martella, in un suo commento su Facebook ad un suo articolo dal titolo ‘Come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza?’, ha affermato:
‘Gli Ebrei a cui, l’autore si rivolse, erano “pendolari” fra il giudaismo storico e quello cristiano. Avevano appetito la grazia, ma il richiamo del giudaismo classico con i suoi riti, le sue feste, la sua cultura era molto forte; facevano un passo dentro e uno fuori della soglia. In pratica, non erano né carne e né pesce.
Fratelli nel Signore, come molti di voi ben sanno secondo la Sacra Scrittura la donna può fare il diacono e può anche profetizzare, ma le è peròproibito sia d’insegnare la Parola di Dio che di ricoprire il ruolo di pastore (vedere link al riguardo).
Purtroppo però ultimamente sempre più donne si son messe ad insegnare senza che Dio le abbia mai chiamate a questo compito, portando perciò disordine, mondanità e scompiglio in mezzo alla Chiesa attraverso di esse. Basti guardare ad esempio la “pastora” Boerner Roselen Faccio della Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano.
Desidero perciò mettervi in guardia anche da alcuni falsi insegnamenti diffusi da Ylenia Basti sia sul suo sito internet “La Verità Della Bibbia” che su facebook, sempre con lo stesso nome.
Va precisato che Ylenia Basti è antipentecostale e fa parte delle Chiese Riformate. Questo inoltre è ciò che sappiamo in più di lei dal suo stesso sito internet:
Non è giusto sotto la grazia ordinare il pagamento della decima ai santi
(132 minuti – mp3)
__________________________________
Desidero fare una premessa, e cioè che qui non c’inventiamo nulla.
Tutte le domande che porrò a Mario Gozzi saranno basate su ciò che lui insegna e condivide PUBBLICAMENTE sia sul web che sulla sua bacheca facebook che è appunto, aperta a tutti e non privata. Gli screen che mostrerò saranno perciò quelle stesse immagini che chiunque può visionare andando sul suo profilo pubblico di facebook, che è il seguente: http://www.facebook.com/profile.php?id=1040167878 (sezione Foto), premurandomi comunque di rendere anonimi i suoi interlocutori.
Partendo da questo chiarimento d’obbligo, proseguo con l’articolo rivolgendomi al diretto interessato, cioè a Mario Gozzi.
___________________________________________
Lettera aperta a Mario Gozzi
Dopo essere stato ripreso pubblicamente da diversi fratelli sul web tra cui il sottoscritto, anzichè ravvederti, nel mese di febbraio 2011 hai pubblicato questo video su Youtube:
Si chiama HolyWings, cioè la versione ‘cristianizzata’ della festa di Halloween organizzata dalla Chiesa Evangelica Internazionale Ministero Sabaoth di Milano di cui è ‘pastore’ Roselen Boerner Faccio.
Anche quest’anno, la sera del 31 ottobre, evangelizzazione con ali bianche sulla schiena, e naturalmente di annunciare il ravvedimento ai peccatori neanche a parlarne.
Fratelli nel Signore, le Assemblee di Dio in Italia insegnano che coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo ma vanno in un luogo appartato, dove non sono realmente con il Signore. In altre parole, essi si trovano in una sorta di anticamera del cielo e non vedono il Signore, che vedranno solo al Suo ritorno! Detto ancora in altre parole, i morti in Cristo non incontrano Cristo in cielo e non godono quindi della Sua reale (o letterale) presenza con loro.
Confesso che fino all’altro giorno non sapevo che le ADI insegnassero questo. Qualcuno forse si chiederà come l’ho scoperto o meglio come Dio me l’ha fatto scoprire, e allora lo racconto.
Il 3 Ottobre 2011 ricevo sul mio telefono cellulare un messaggio da parte di un fratello che frequenta una Chiesa ADI – un fratello peraltro che non conosco di persona – che mi dice: ‘… sono dispiaciuto che ieri il pastore abbia detto che mia mamma non è con Gesù ma in un luogo di aspettazione. Tu fratello insegni la verità. Grazie’.
Pensando che il fratello avesse capito male quello che aveva detto il pastore, gli telefono per parlare a voce con lui, ma mi conferma che ha detto proprio così, e che questo è l’insegnamento di quel pastore.
Perchè l’ecumenismo è una macchinazione del diavolo
(106 minuti – mp3)
_________________
Dal 23 al 25 Agosto 2008, a Barletta dei Cattolici Romani che si chiamano ‘Infuocati per Dio’ hanno tenuto delle riunioni di ‘evangelizzazione’ sotto la tenda eucaristica. Lo scopo?
Ce lo hanno detto loro stessi sul loro sito in questi termini, proprio il giorno prima (e quindi il 22-08-2008) che cominciasse questa loro ‘evangelizzazione’:
La TBNE si definisce una televisione “Cristiana” (http://www.tbne.it/), non tutti però sono a conoscenza del fatto che tra i vari predicatori che si alternano nei suoi palinsesti, non vi sono solamente pastori o predicatori evangelici, poichè ve ne sono anche alcuni che sono Cattolici Romani.
Uno di questi ad esempio è il professore Cesare Ghinelli, ex primario di Chirurgia Pediatrica all’Ospedale di Parma, che in una trasmissione ha affermato di non andare al culto ma a Messa.
Questo non è affatto il messaggio che Cristo ha ordinato di predicare ai peccatori. Noi infatti dobbiamo dire al mondo: ‘RAVVEDETEVI E CREDETE ALL’EVANGELO’, che è il messaggio che predicava Gesù Cristo stesso ai peccatori, secondo che è scritto:
“…Gesù si recò in Galilea, predicando l´evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; RAVVEDETEVI e credete all´evangelo”. (Marco 1:15)
Ora, il libro dei Fatti degli Apostoli narra la storia della comunità cristiana dopo la morte di Gesù fino all’anno 63 circa, descrivente in particolare l’operato degli apostoli Pietro e Paolo.
Salvatore, tu meriti una severa riprensione pubblica per questo articolo insensato e pieno di menzogne che hai scritto e pubblicato su ‘Il Pruno Ardente’ (estate 2011, pag. 1) e che porta il titolo ‘Terremoti’.
Ecco il tuo articolo completo:
‘La cronaca di questi ultimi anni, al crudele ritmo scandito dalle moderne tecnologie, ci ha abituato a notizie in tempo reale dei cataclismi che scuotono il nostro pianeta. Le immagini desolanti di distruzione e di dolore corrono lungo le vie inestricabili del Web o attraversano l’etere e si materializzano sugli schermi di casa nostra. L’esigenza tutta umana di razionalizzare si concretizza nella domanda: “perché?”. Il non credente attribuisce la responsabilità all’ordine, o disordine, naturale. Il dubbioso argomenta che se vi fosse un Dio, non sarebbe buono ma responsabile di tali immani devastazioni. I credenti al contrario ritengono che Dio non sia causa di male, piuttosto la natura segue il proprio corso determinato dalla corruzione introdotta dal peccato del primo uomo. Alcuni fra loro, invece, ritengono che le calamità naturali siano il mezzo utilizzato da Dio per punire l’empietà umana. Leggi tutto… “● Terremoti – Una parola di riprensione per Salvatore Cusumano, pastore ADI”
Rick Warren è il fondatore di una delle chiese più grandi degli Stati Uniti, la Saddleback Community Church di Lake Forest, situata nella regione di Orange County nello stato della California. Questa Chiesa è affiliata alla Convenzione Battista del Sud, ed è una Chiesa molto mondana, che tra le tante concupiscenze carnali che usa per attirare le masse usa anche la musica rock in quanto per Warren ‘non esiste la musica Cristiana. Ci sono solo testi Cristiani’ – ‘There’s no such thing as Christian music. There are just Christian lyrics’ – (Rick Warren, SuperConference 2003, presso la Liberty University)!
Ha scritto diversi libri molto venduti nel mondo, tra cui la sua guida al ‘ministero’ della chiesa e l’evangelizzazione ‘The Purpose Driven Church’ (tradotto in italiano con il titolo: ‘La Chiesa Condotta da Propositi’); e ‘The Purpose Driven Life’ (tradotto in italiano come : ‘La Vita con uno Scopo’).
Entrambi questi libri sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice PubliElim, delle Chiese Elim in Italia (una denominazione pentecostale).
Sono libri che contengono diverse menzogne. I libri di Rick Warren in effetti non sono da tradurre o pubblicare, ma da bruciare. Coloro che li hanno tradotti e pubblicati sono proprio privi di discernimento spirituale, e di amore verso le pecore del Signore. Ma d’altronde i suoi libri vendono, e quindi per amore del denaro coloro che servono Mammona sono disposti anche a diffondere i suoi libri.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
__________________________________
Ecco cosa scrive il noto teologo Valdese Paolo Ricca ad una lettrice in merito all’omosessualità:
‘Lei mi chiede di dirLe «sinceramente» se l’omosessualità sia peccato, oppure no. Le dirò «sinceramente» che, secondo me non lo è, anche se so benissimo che la Bibbia lo considera tale. Ma perché la Bibbia considera l’omosessualità un peccato? Perché gli autori biblici ritenevano che l’omosessualità fosse una scelta. Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’. Affermazione (presente su http://www.chiesavaldese.org/) tratta dalla rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale Riforma del 26 gennaio 2007.
Dunque, Paolo Ricca, quello che la Bibbia dichiara essere peccato non lo ritiene più tale, perchè dice lui:
Nel corso del tempo molti – appartenenti alle religioni più diverse – hanno cercato di rappresentare Dio in svariate maniere basandosi sulla loro immaginazione. Questo dura fino ad oggi, infatti tanti pagani si fanno delle immagini e delle sculture al fine di rappresentare Dio, cioè il sembiante di Dio.
Questo è peccato, perchè viola il comandamento di Dio che afferma:
“Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6), “Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra … ” (Deuteronomio 4:15-18).
E questo peccato si chiama idolatria, e coloro che lo compiono si chiamano idolatri e non erediteranno il Regno di Dio (1 Corinzi 6:9).
Ai giorni degli apostoli, l’idolatria era molto diffusa e per questo gli apostoli la riprovavano, come fece Paolo per esempio nell’Areopago di Atene quando disse: “Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de’ vostri poeti han detto: ‘Poiché siamo anche sua progenie’. Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana” (Atti 17:28-29).
Dunque, noi – a proposito del sembiante di Dio – dobbiamo guardarci dal rappresentarLo basandoci sulla nostra immaginazione. Dio è spirito (Giovanni 4:24), e nessun uomo lo ha mai veduto, e neppure può vederlo (1 Timoteo 6:16). Quindi non facciamoci nessuna immagine o scultura che rappresenti Dio. Badiamo a noi stessi e fuggiamo l’idolatria, come ci ordina di fare sia l’apostolo Paolo (1 Corinzi 10:14) che l’apostolo Giovanni (1 Giovanni 5:21), che è un peccato che provoca Dio ad ira e gelosia, secondo che Egli disse degli Israeliti che si erano abbandonati ad esso: “Essi m’han mosso a gelosia con ciò che non è Dio, m’hanno irritato coi loro idoli vani” (Deuteronomio 32:21).
Ma accanto ai pagani che si sono fatti un’immagine fisica di Dio basandosi sulla loro immaginazione, ci sono oggi anche tanti che si professano Cristiani, appartenenti a svariate Chiese Evangeliche, che – pur riconoscendo che Dio è spirito e che non dobbiamo rappresentarlo con la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, e la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra – si sono comunque anche loro fatti un Dio secondo la loro immaginazione.
Cosa intendo dire? Che a livello mentale si sono fatti un Dio su misura, il cui carattere, il cui sentimento e il cui modo di agire, combaciano con i loro pensieri vani, che sono tali perchè costoro sono gonfiati di vanità dalla loro mente carnale. Un Dio adatto a loro; un Dio a misura d’uomo.
Ed è proprio di questo che voglio parlarvi, perchè ritengo che questa sia una delle più potenti macchinazioni del diavolo contro il popolo di Dio, le cui conseguenze estremamente negative sono ben visibili.
Ma com’è questo Dio che molti Cristiani si sono fatti su misura, manipolando la sua natura e il suo carattere, e adattandoli così ai loro pensieri? Adesso ve lo spiegherò, mettendolo a confronto con l’Iddio vivente e vero di cui parla la Sacra Scrittura, che è la Sua Parola vivente e permanente.
In questi ultimi giorni la proliferazione dei falsi insegnamenti si è manifestata in molte chiese e ha aggredito l’integrità delle Scritture.
Nessuno è pronto ad accusare i ministri che promuovono dottrine eretiche, nessuno osa dichiarare l’errore di un falso pastore. I profeti del Vecchio Testamento, Gesù stesso e gli apostoli, hanno messo in chiaro che molti verranno nel Nome del Signore, professando di seguirlo, ma che in realtà presentano un’immagine di Dio diversa da quello che presenta la Scrittura.
Riguardo questi, Paolo diceva che “…molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo)…” (Filippesi 3:18).
Falsi maestri, falsi apostoli, falsi fratelli ecc… hanno la capacità di danneggiare o addirittura distruggere la semplice fede in Cristo “trasmessa ai santi una volta per sempre” (Giuda v.3). Gesù disse che molti sarebbero stati ingannati da falsi cristi (Matteo 24:5-10,24).
Come pastore che ha inconsapevolmente promosso eresie per dodici anni, so bene il pericolo che incombe per la propria fede nell’aver manipolato la dottrina cristiana e nell’aver presentato un “falso Gesù”. L’eresia non è un giocattolo, ma una bugia che distrugge il rapporto tra il Salvatore e i salvati, e conduce le pecore in un deserto pieno di predatori violenti.
E’ necessario fare i nomi di chi promuove eresie o dottrine extrabibliche, un’azione scomoda, ma di assoluta necessità se vogliamo fare uscire allo scoperto la Verità.
Se un ladro, un vandalo, venisse ad abitare nel vostro quartiere, voi chiedereste il nome, il cognome e dove ha vissuto, per stare in guardia voi e le vostre famiglie da costui. Quanto più, dunque, nelle questioni spirituali, abbiamo bisogno di stare in guardia sia per le nostre anime e sia per le anime dei nostri fratelli? Il pericolo di convivere con l’eresia non può essere sottovalutato. Errori dottrinali corrodono il Corpo di Cristo, la Chiesa (2 Timoteo 2:17-18).
Il battesimo con lo Spirito Santo per gli antipentecostali
(77 minuti – mp3)
________________________________________
Gli antipentecostali sono coloro che si contrappongono ai pentecostali.
Essi non credono che ancora oggi, dopo aver creduto ed essere nati di nuovo, il Signore Gesù battezza con lo Spirito santo con il segno delle lingue.
Essi dicono che quando il credente viene rigenerato da Dio riceve tutto lo Spirito santo in una volta (ma la Scrittura non insegna questo, perchè sta scritto nel vangelo di Giovanni che Gesù prima disse ai discepoli: “Ricevete lo Spirito santo e soffiò su di loro”(Giovanni 20:22 NdR.), poi circa 50 giorni più tardi furono battezzati con lo Spirito santo secondo la promessa e furono RIPIENI DI SPIRITO SANTO).
Gli antipentecostali si irrigidiscono e si spaventano quando parli loro di lingue e dei carismi dello Spirito santo.
Gli antipentecostali associano nella loro mente automaticamente le lingue al diavolo.
Gli antipentecostali poco parlano di esperienze spirituali interiori, forse perchè non ne vivono e non sentono in loro la presenza dello Spirito santo. Ciò è comprensibile, in quanto contrastano lo Spirito santo ed Egli non può che spegnersi in loro.
Fratelli nel Signore, sono sorti in mezzo alla Chiesa di Dio tanti falsi dottori, e questo è avvenuto affinché si adempissero le parole dell’apostolo Pietro, che come sapete predisse il sorgere di questi empi in mezzo alla Chiesa dell’Iddio vivente descrivendo in maniera dettagliata il carattere e le opere malvagie di costoro.
Ecco le parole di Pietro:
“Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno Leggi tutto… “● I falsi dottori: figli della maledizione”
C’è una particolare accusa che ci viene rivolta da molti perchè confutiamo le false dottrine insegnate in mezzo alle Chiese, ed è quella di essere dei Farisei.
‘Siete dei Farisei!’, ci gridano i nostri oppositori cioè coloro che noi confutiamo.
Naturalmente, è superfluo che vi dica che essi sono gli stessi che ci dicono ‘Non giudicate’, e ‘Voi fate l’opera dell’accusatore dei fratelli’, ed ancora ‘Non toccate gli unti di Dio’ e così via.
Ma da quello che ci insegna la Sacra Scrittura, i Farisei che vivevano ai giorni di Gesù e degli apostoli annullavano la Parola di Dio con dottrine di uomini che voltavano le spalle alla verità, e non confutavano coloro che l’annullavano.
Che leggiamo infatti nella Bibbia? Che Gesù li rimproverò severamente proprio per questo, secondo che è scritto:
Decine di chiese cristiane evangeliche Metodiste, Luterani ed Episcopali, stanno progettando di inviare “un messaggio al mondo arabo e musulmano sul nostro rispetto per l’Islam riservando tempo per leggere parti del Corano durante il servizio di culto della Domenica”.
Tutto questo non solo è sbagliato, ma anche pericoloso.
E’ sciocco pensare che stiamo andando a leggere in una chiesa cristiana qualcosa che nasce con i demoni, questo è un “tradimento spirituale” e qualcosa di “ostile che va contro Gesù Cristo stesso.”
Quindi, l’Alleanza interreligiosa chiede al clero cristiano di negare le dottrine essenziali: la salvezza in Gesù Cristo, l’Inerranza della Scrittura, l’Ispirazione della Scrittura.
L’Islam rifiuta la Trinità e il Dio della Bibbia, insistendo, invece, che Allah è l’unica vera divinità. Nega che Gesù è Dio, che Egli morì sulla croce, e che fu risuscitato dai morti. I musulmani dicono che Gesù era uno dei migliaia profeti di Allah, il più grande dei quali è Mohammed.
In altre parole Gesù era semplicemente un uomo.
Chiaramente, l’Islam e il Cristianesimo si escludono a vicenda. Non c’è espiazione nell’Islam, nessun perdono, nessun salvatore, e senza alcuna garanzia di vita eterna. Il vangelo di Gesù Cristo è un messaggio di speranza: l’Islam è una religione di disperazione.
La religione dell’Islam è idolatria.
Che ne dite di quello che sostengono i “fratelli musulmani”?
Allah è il nostro obiettivo
Il Profeta è il nostro capo
Il Corano è la nostra legge
Il Jihàd è la nostra via
Morire nella via di Allah è la nostra suprema speranza.
Il dio capriccioso e inconoscibile dell’Islam non è l’Iddio amorevole e personale rivelato nella Bibbia, ciò significa che il dio dell’Islam è un’idolo, quindi un demone. Leggi tutto… “● Chiese evangeliche promuovono l’ Islam!”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)