Non è giusto sotto la grazia ordinare il pagamento della decima ai santi
(132 minuti – mp3)
Contro il passaggio del cestino delle offerte
(68 minuti – mp3)
Contro il mettere in vendita le cose relative al regno di Dio…
(105 minuti – mp3)
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Fratelli nel Signore, abbiamo visto nel video delle Iene su quella Chiesa Pentecostale brasiliana che il cosiddetto apostolo Marco ha detto che ogni credente deve dare la decima (min. 6:6-19 – cosa che afferma anche al min. 11:3 quando dice che la decima ‘è un comandamento di Dio’), e poi che il giornalista ha fatto notare il grande giro di affari che c’è in quella chiesa con questa decima che ognuno deve dare (min. 6:20-32), e verso la fine del video quando il cosiddetto apostolo dice al giornalista ‘aspetto che un giorno tu capisca la Parola e sia un praticante’, il giornalista risponde: ‘ … però non mi faccia dare la decima’ (min. 12:16-17).
Fratelli nel Signore che siete membri delle Assemblee di Dio in Italia, sul sito delle Assemblee di Dio in Italia, nella sezione ‘Appuntamenti’ si legge quanto segue:
‘INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI – Da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), presso la tensostruttura del PalaFiuggi, eretta in Via IV Giugno, si terrà il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI. Predicatore ufficiale sarà il fratello Alton Garrison, Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America’ (http://www.assembleedidio.org/attivita.php).
Mi sono dunque trovato a scrivervi questa lettera per mettervi severamente in guardia da questo predicatore, in quanto egli si propone di corrompere la Chiesa di Dio, cioè di farla prostituire con il mondo. In altre parole egli si propone di trasformare la Chiesa di Dio in una Chiesa mondana per piacere al mondo. Questa è la sua strategia evangelistica per far crescere la Chiesa sia qualitativamente che quantitativamente.
In un suo scritto dal titolo ‘The Case for Change’, presente nella lettera ai ministri delle Assemblee di Dio USA datata Gennaio 2011 (http://ag.org/top/General_Superintendent/Ministers_Letter/2011_Issue_01.pdf, pag. 2-4), infatti Alton Garrison presenta in maniera molto chiara il suo pensiero a tale riguardo.
Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante questa sua predicazione del 17-03-2011 fatta ad Anzio, racconta come mentre parlava con una Testimone di Geova si è rivolto ad essa chiamando i Testimoni di Geova bastardi.
Ecco quello che ha detto (al minuto 13) a quella persona Testimone di Geova in merito ad una disputa che verteva sul nome di Dio, cioè sul nome con cui bisogna chiamare Dio:
‘ …. siccome ci sono i bastardi che non sono figli, …. voi siete bastardi, dice la Parola di Dio, voi non siete figli, voi avete bisogno del nome per chiamare Dio, io non ho bisogno del nome …’.
Faccio sapere che il video in cui Felice Antonio Loria chiamava ‘spiritualoidi’ quelli contrari ad adire alle vie legali contro altri fratelli, e in cui diceva di cacciare via i pastori il cui ministerio non viene riconosciuto dalla comunità, video che si trovava sul sito http://tube.griv.it/, è stato rimosso o fatto rimuovere dalle ADI.
Questa è la conferma o meglio, spiega il perchè, dai Convegni pastorali delle ADI non deve trapelare nulla e nulla deve essere fatto sapere al popolo (tranne quelle due cose che loro sanno come trasmettere su Cristiani oggi o tramite i pastori), perchè lì vengono dette anche cose come quelle che sono state dette in quel convegno del 2010.
Non è comunque la prima volta che assistiamo alla rimozione di video compromettenti da parte delle ADI, che avvenne anche al riguardo di quello dell’inaugurazione della comunità di Matinella (Sa), avvenuta il 17 Ottobre 2009, dove venne addirittura invitato un reverendo Cattolico Romano a parlare dietro al pulpito, alla presenza dello stesso Presidente delle ADI, Loria. Il video si trovava infatti a questo Link (era il nono) quando fu poi rimosso dal loro sito.
Le parti salienti del video in questione, in cui ascolterete le parole del prete, le potete comunque vedere in questo Post:
Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha detto quanto segue ai pastori presenti:
‘Il pastore, che pastura una comunità, deve essere riconosciuto tale, perchè se non è riconosciuto tale, è meglio che lo cacciate…
… ma scusatemi, fratelli, abbiate pazienza, se una comunità non riconosce il vostro ministerio, che ci state a fare?’
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Ascoltate voi stessi:
(Tratto da questo video: http://tube.griv.it/player.php?fid=151 dal minuto 40:48 al minuto 41:15).
ULTIM’ORA – Il video integrale in questione è stato rimosso o fatto rimuovere dalle ADI
Fratelli nel Signore, membri delle comunità ADI, anch’io condivido in pieno le parole del Presidente delle ADI, Felice Loria.
Perciò a prescindere dal fatto che questi cosiddetti “Pastori” non riconosciuti come tali, possano trovarsi nelle ADI oppure no, ho ritenuto utile compilare una breve lista di indizi, tratta dalla Parola di Dio, che possa permettervi di discernere e perciò di riconoscere i cattivi e falsi operai da coloro che invece sono stati suscitati e chiamati da Dio e che tagliano rettamente la Sua Parola, cercando solo di piacere al Signore e l’edificazione della Sua (di Cristo) Chiesa.
Non temete dunque di rigettare questi tali falsi “ministri” di Dio, poiché così facendo avrete l’approvazione del Signore Gesù, secondo che è scritto: “Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli (cioè “inviati da Dio”) e non lo sono, e li hai trovati mendaci (cioè falsi, bugiardi)“ (Apocalisse 2:2)
Fratelli che frequentate Chiese ADI, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un articolo di Francesco Toppi dal titolo ‘A quale tribunale ricorrere?’ apparso nel Maggio del 2006 su Risveglio Pentecostale, in quanto esso condanna esplicitamente il ricorrere ai tribunali dei pagani per risolvere le dispute tra Cristiani:
‘Con un linguaggio facile da capire, una parafrasi moderna di 1 Corinzi 6:1 dice: “Come mai, quando tra voi c’è qualche questione, ricorrete alla legge e chiedete al tribunale dei pagani di decidere sul da farsi, invece di presentare la questione ad altri cristiani, perché decidano chi di voi ha ragione?” (I Corinzi 6:1 – The Living Bible). In realtà lo Spirito Santo guidò l’apostolo a richiamare i credenti di Corinto su un soggetto che se trascurato, avrebbe disonorato la buona testimonianza cristiana. L’argomento è sviluppato con dovizia di particolari perché, secondo l’insegnamento della Scrittura, ricorrere ad un processo per una controversia è una manifestazione di cupidigia, cioè nasconde il desiderio di non perdere i benefici e i diritti acquisiti, rappresenta il tentativo di forzare altri a fare quanto si crede giusto. Questa forma di cupidigia è paragonata, in modo inatteso e quasi incomprensibile, alla dissolutezza, con cui si conclude il passo nei versetti 10 e 11. I primi undici versetti del capitolo 6 della Prima Epistola ai Corinzi si possono suddividere in base a tre affermazioni: –
Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha affermato quanto segue:
‘Bisogna, cari fratelli nel ministerio, che la smettiamo di curarci soltanto l’orticello nostro. Va bene? Purtroppo è un handicap che regna nella nostra opera, ognuno si cura il proprio orticello, e questo non è possibile, perchè quando è nata questa opera non è nata con questo intento, non è nata con questo intento. Ogni tanto togliete, allungate lo sguardo, siate lungimiranti. Viene la comunità locale? Giusto, c’è la comunità nazionale. Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.
E sappiano gli spiritualoidi che stanno in giro e qualcuno a volte c’è pure nel mezzo di noi, che noi prima di adire le vie legali, abbiamo cercato e stiamo cercando le vie della pace. Va bene? E’ chiaro?
Stiamo cercando le vie della pace, le stiamo cercando con lagrime, con tempo, con viaggi, rischiando la vita, non siamo dei guerrafondai, Gesù non ci ha insegnato così!’
XXI Convegno Pastorale – Paestum (SA) Studio Biblico n. 3 – 30/04/2010 “Collaboratori nella comunione”, dal min. 23:24 al min. 25:20 di questo video tratto da qua http://tube.griv.it/player.php?fid=151 (ULTIM’ORA – Il video in questione è stato rimosso o fatto rimuovere dalle ADI).
Dunque, coloro che sono contrari ad adire alle vie legali contro altri fratelli, anche quando si tratta di salvaguardare gli interessi dell’Opera, o come la chiama Loria ‘la comunità nazionale’, che è costituita dalle Assemblee di Dio in Italia, sono chiamati dal presidente delle ADI ‘spiritualoidi’, che naturalmente è un soprannome che lui dà a costoro per biasimarli, e non per elogiarli (e questo si capisce anche dal tono di voce adirato e minaccioso da lui usato quando li ha chiamati così). Infatti Leggi tutto… “● Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli”
Felice Antonio Loria (Pastore e attuale Presidente Assemblee di Dio in Italia)
Beato colui che si dà pensiero del povero!
(94 minuti – mp3)
Della elemosina, della preghiera e del digiuno
(75 minuti – mp3)
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Il 13 Ottobre 2007, ad Acireale (Catania), in occasione delle celebrazioni del Centenario del Movimento Pentecostale, Felice Antonio Loria, attuale presidente delle ADI, ha affermato:
‘Vi sono delle opere che Dio ha preparato per tutti, prima della fondazione del mondo, e prima che noi ci convertissimo Dio ha preparato delle buone opere, e le buone opere che la Chiesa deve fare non è l’elemosina, le buone opere che la Chiesa deve fare sapete che cosa sono ? sono i piani che Dio ha per ogni credente che contribuiscono per il piano di Dio che ha per il mondo, la salvezza dell’umanità, la salvezza dell’umanità ….’
“Il beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi.” - “Non riprendere il beffardo, per tema che t’odi; riprendi il savio, e t’amerà.Istruisci il savio e diventerà più savio che mai; ammaestra il giusto e accrescerà il suo sapere.” (Proverbi 15:12 – 9:8,9)
“Mi percuota pure il giusto; sarà un favore; mi riprenda pure; sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifiuterà” (Salmo 141:5)
Per anni nelle Assemblee di Dio in Italia, molti errori dottrinali hanno potuto diffondersi senza che nessuno potesse far levare con forza la sua voce per reclamare o protestare, e così nel silenzio, una parte del popolo di Dio doveva con rammarico rassegnarsi nel vedere “sommi pastori” permettersi di insegnare addirittura cose di cui non c’era traccia nella Bibbia senza che fosse possibile confutarne il contrario pena la “scomunica”, e in alcuni casi (vedi ad esempio Roberto Bracco), addirittura l’espulsione dall’organizzazione nel caso che qualcuno si permettesse di obiettare o dissentire a ciò che, insegnato da costoro, non era conforme alla Parola di Dio!
Non parliamo poi dei casi di quei fratelli che dovevano subire per giunta l’umiliazione da costoro d’esser poi perfino ripresi dal pulpito con predicazioni ad “hoc”, studiate apposta per loro, nella metodologia ormai classica del linguaggio e del modo di fare di questi cosiddetti “ministri” di Dio, fatto da minacce, allusioni e doppi sensi, mai franco e chiaro.
Riprensioni dal pulpito, naturalmente senza il diritto di replica…
A molti fratelli dunque, non rimaneva che uscire dalle ADI, difatti molte comunità evangeliche dette comunemente “chiese libere”, sono sorte negli anni proprio (anche se non sempre) per questi motivi.
Roberto Bracco ad esempio, che fù ed è tuttora un pastore molto stimato (infatti ancora oggi le radio evangeliche trasmettono spesso i suoi sermoni), poiché evidenziò in un libro di come l’organizzazione stava prendendo il sopravvento ai dettami della Parola di Dio, fu espulso dalle Assemblee di Dio. Naturalmente la maggioranza dei fedeli delle ADI non conobbero mai i veri motivi.
Cattivi segnali di apertura ecumenica… provenienti dalle ADI!
In data 17 Ottobre 2009, presso il nuovo locale di culto della Chiesa ADI di Matinella (SA), di cui è pastore Renato Mottola, si è tenuto un culto di dedicazione del nuovo locale di culto. Tra gli altri sono stati invitati Antonio Felice Loria, presidente delle ADI (che poi ha predicato), il sindaco e il prete di Matinella che si chiama Carlo.
Il reverendo cattolico romano, Carlo, tra le altre cose, dal pulpito della chiesa ADI di Matinella dice:
“… lo Spirito del Signore è NEI NOSTRI CUORI.
Lo Spirito del Signore CI PORTA AVANTI SULLA STRADA DIVERSA, MA VERSO DI LUI, ed è questo che colma il mio cuore di commozione e anche di gioia.
E per cui con questo proprio sentimento, di QUESTA NOSTRA COMUNE FEDE, DI QUESTO NOSTRO ESSERE CONVOCATI TUTTI DALLO SPIRITO…”
…e la chiesa al termine del suo discorso dice:
“amen!”
Questo video risponde ad un quesito che da tempo mi ponevo, cioé mi domandavo:
‘come mai coloro delle ADI che scrivono nelle loro riviste, che parlano alle radio e alle TV, non parlano della chiesa cattolica romana, o meglio non annunciano attraverso tali canali che i cattolici romani devono convertirsi dagl’ idoli all’Iddio vivente?‘
Questo paese non è forse a maggioranza cattolica, quindi necessita che si annunzi a quelli che ripongono una falsa speranza nei loro idoli e nel papa, che devono ravvedersi dalle loro idolatrie e false credenze e credere nell’evangelo per ottenere la remissione dei peccati? Leggi tutto… “● Cattivi segnali di apertura Ecumenica… da parte delle ADI!”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)