Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che Francesco Toppi, durante il XV Convegno Pastorale tenutosi ad Acireale il 30 Aprile1998 – quindi quando era Presidente delle ADI – in una sua predicazione dal titolo ‘La potenza di Dio’, ha accusato l’apostolo Paolo di avere cercato di conquistare i filosofi greci con la filosofia.
Ecco le sue stolte parole:
‘Paolo l’apostolo – è fuori argomento – ma Paolo l’apostolo ha fatto due tre errori nella sua vita. E uno di questi errori è stato la sua predicazione ad Atene, all’Areopago. Paolo era preparatissimo, certamente era all’epoca uno dei più grandi teologi esistenti, conosceva la filosofia, conosceva le scienze, e andando lì all’Areopago fra i filosofi cominciò – ebbè sapete la vecchia natura è la vecchia natura – a cercare di far capire a loro che in fin dei conti quello che lui diceva – lui non era una persona che non sapeva – e cominciò a trattarli parlando loro della filosofia, citando i poeti greci, quando però necessariamente dovette spiegare il fatto della resurrezione, che quelli non credevano, cominciarono a beffarlo e voltarono le spalle e se ne andarono. E l’unico che si convertì fu il custode dell’Areopago. Era andato per conquistare i filosofi con la filosofia, ma il custode dell’Areopago non avrà capito tutta la parte precedente del messaggio, avrà capito quella alla fine, e ha aperto il cuore e il Signore l’ha salvato’.
Ecco in questo video la parte della predicazione che ho trascritto qua sopra.
In queste parole ci sono diverse menzogne, peraltro dette da Toppi con quel suo ben noto ghigno diabolico, e con quell’espressione facciale caratteristica di quelli che mentono contro la verità (osservatelo bene in faccia mentre parla contro l’apostolo Paolo).
Fratelli che frequentate Chiese ADI, voglio sottoporre alla vostra attenzione alcune parole scritte da Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, nel suo libro “E Mi Sarete Testimoni”, in merito all’Intesa stipulata nel 1988 con lo Stato e al relativo 8 per mille.
Egli, nello spiegare le ragioni per cui le ADI accettarono a suo tempo di partecipare alla ripartizione della quota dell’otto per mille, ha dichiarato:
‘Lo scopo non è stato primariamente quello di partecipare alla ripartizione della quota dell’otto per mille per usufruirne.
Anche se non si fosse ottenuto alcun beneficio finanziario, l’obbiettivo sarebbe stato quello di far conoscere l’esistenza delle ADI a milioni di contribuenti italiani.
Tanto è vero che l’offerta di partecipare alla ripartizione percentuale della quota non designata è stata rifiutata, in base alla volontà di rispettare la scelta soltanto di coloro che hanno consapevolmente deciso di attribuire alle ADI la facoltà di amministrare la propria quota‘
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, ha scritto riguardo alle sofferenze patite da Giobbe:
‘Il lettore superficiale di questo libro, il più antico della Bibbia, ritiene che Dio abbia permesso a Satana di colpire Giobbe per provare la sua fedeltà verso l’Eterno.
A parte il fatto che sarebbe tremendo pensare che Dio permetta all’avversario di divertirsi con i credenti, come i bambini fanno con i giocattoli, occorre ricordare che, se così fosse, il Creatore e Signore dell’Universo non potrebbe essere riconosciuto per quello che veramente è: “… Dio è amore …” (1 Giovanni 4:16).
Inoltre, se Egli avesse avuto bisogno di mettere alla prova la fedeltà di Giobbe, dovrebbe mettere alla prova nello stesso modo la fedeltà di tutti quelli che lo seguono, ma vorrebbe dire che non riconosciamo la Sua onniscienza. Egli ci conosceva ancora prima della nostra nascita.
Allora, perchè Dio permise questa prova? Per disciplina; Giobbe era timorato di Dio ed integro, ma purtroppo non si rendeva conto che era orgoglioso della propria giustizia e della propria rettitudine.
Confutazione della dottrina delle A.D.I. “i cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati”
(75 minuti – mp3)
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Introduzione
Nel periodico Cristiani Oggi, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia, dell’agosto 1996, in un articolo dal titolo ‘I nuovi cieli e la nuova terra saranno una totale nuova creazione o sarà quella attuale rinnovata?’ a firma di Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, si leggono le seguenti parole:
‘…. non esiste neanche un verso biblico che provi l’annientamento o la distruzione degli elementi’ (Cristiani Oggi, 1-31 Agosto 1996, pag. 2)
ed ancora:
‘Nella Scrittura non ci viene mai detto che i nuovi cieli e la nuova terra saranno completamente nuovi, ma che la creazione attuale sarà, invece, restaurata e modificata’ (Ibid. pag. 2).
In altre parole i cieli che noi vediamo adesso come pure la terra dopo che saranno rinnovati o restaurati sussisteranno in perpetuo.
Confutazione
Adesso passeremo alla confutazione di questa dottrina che è insegnata oltre che dalle Assemblee di Dio in Italia (a tale riguardo và detto che però non tutti la condividono) anche da altre Chiese Pentecostali e da tante altre Chiese Evangeliche e per finire anche da diverse sètte (tra cui i Testimoni di Geova e gli Avventisti).
Quando le ADI parlano della creazione di tutte le cose, occorre tenere bene a mente che insegnano la cosiddetta gap-theory. Ma cosa afferma questa teoria?
Per spiegarlo citerò parte di un articolo scritto da Francesco Toppi, pastore delle ADI, apparso sul quindicinale Cristiani Oggi. Ecco le parole di Francesco Toppi:
‘Nel principio Iddio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia della terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1:1-2). Genesi 1:1: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” non descrive il primo passo della creazione, non si riferisce alla creazione dal nulla della materia informe, ma ad una creazione perfetta: “i cieli e la terra”. (…)
Questa creazione fisica originale risulta completa in sé, come tutte le cose che Dio crea, anche se di questa prima creazione non si conoscono i particolari. (…)
Genesi 1:2 sarebbe il risultato di una distruzione di una catastrofe e sottointende un risultato di un episodio della “protostoria” dell’universo. A questa iniziale creazione originale di Genesi 1:1 sarebbe seguita da un periodo indeterminato di tempo, al quale possono corrispondere tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici (…)
Le decisioni prese dagli Apostoli e dagli anziani a Gerusalemme
(Predicazione che verte sul divieto impostoci dallo Spirito Santo di astenerci dalle cose soffocate, dalle cose sacrificate agli idoli, dal sangue, e dalla fornicazione)
(69 minuti – mp3)
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Sul sito delle Assemblee di Dio degli Stati Uniti d’America (AOG) tra le dichiarazioni scritte che concernono la posizione delle AOG su questioni controverse (che loro chiamano ‘position papers’) non c’è quella sulle decisioni dell’Assemblea di Gerusalemme trascritte in Atti 15: “Poiché è parso bene allo Spirito Santo ed a noi di non imporvi altro peso all’infuori di queste cose, che sono necessarie; cioè: che v’asteniate dalle cose sacrificate agl’idoli, dal sangue, dalle cose soffocate, e dalla fornicazione; dalle quali cose ben farete a guardarvi. State sani” (Atti 15:28-29).
Volendo quindi sapere quale sia la loro posizione sul divieto di astenersi dal mangiare il sangue, le cose sacrificate agli idoli e le cose soffocate (perchè sulla fornicazione so che le AOG sono contrarie), ho deciso di scrivere in data 13 Settembre 2008 alle Assemblies of God.
“…Dichiarandomi disposto ad accettarne tutte le regole vigenti”.
E quali sarebbero tutte queste “regole vigenti” a cui generalmente sono indotte a sottoscrivere i membri delle Chiese ADI (Assemblee di Dio in Italia) tramite il modulo che vedete qui a fianco (modulo tratto dal libro molto conosciuto nelle ADI: ‘Il battesimo, perchè?’ scritto da Francesco Toppi, pubblicato ancora oggi da ADI Media) per essere accettati come membri “comunicanti”?
Domanda più che lecita.
Credo però che la maggioranza degli stessi non ne sono nemmeno a conoscenza, eppure viene loro richiesto un vero e proprio “patto di fedeltà” tramite la loro firma con tanto di data che non è, come molti erroneamente pensano, solo un semplice modulo per il “registro di Chiesa”, ma molto, molto di più.
Francesco Toppi nel rispondere alla domanda ‘Ho sentito ripetere che Gesù ama i poveri e odia i ricchi. E’ vero? Cosa afferma la Bibbia?’ dopo avere detto che Dio non ha riguardo alla qualità delle persone e che Gesù non caccia via nessuno di coloro che vanno a lui, prosegue dicendo:
‘Quando Gesù afferma: “Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l’uno ed amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro. Voi non potete servire Dio ed a Mammona” (Matteo 6:24), si riferisce ai sentimenti dell’individuo. Mettere le capacità, le forze, gli interessi totalmente al servizio di Mammona (una parola aramaica che significa ‘ricchezza’), vuol dire essere schiavi delle ricchezze. ‘… l’amor del danaro è radice di ogni sorta di mali….’ (1 Timoteo 6:10). Questo intento è Leggi tutto… “● Francesco Toppi e il servire Mammona”
Le ADI nei loro Lineamenti Dottrinali affermano che la Sacra Scrittura ‘insegna che il Signore glorificato ha dato “gli uni come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti, gli altri come pastori e dottori”, quali strumenti di guida, d’insegnamento, di elevazione e di servizio per l’evangelizzazione del mondo, l’adorazione a Dio in Spirito e verità e l’edificazione del corpo di Cristo’ (Lineamenti Dottrinali ADI, Roma 1988, art. 11, pag. 39).
Ma va rimarcato che praticamente il solo ministerio da loro riconosciuto è quello di pastore, che avendo il ministerio della Parola ha tutti i ministeri.
Fratelli nel Signore che siete membri delle Assemblee di Dio in Italia, sul sito delle Assemblee di Dio in Italia, nella sezione ‘Appuntamenti’ si legge quanto segue:
‘INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI – Da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), presso la tensostruttura del PalaFiuggi, eretta in Via IV Giugno, si terrà il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI. Predicatore ufficiale sarà il fratello Alton Garrison, Assistente Sovrintendente delle Assemblee di Dio negli Stati Uniti d’America’ (http://www.assembleedidio.org/attivita.php).
Mi sono dunque trovato a scrivervi questa lettera per mettervi severamente in guardia da questo predicatore, in quanto egli si propone di corrompere la Chiesa di Dio, cioè di farla prostituire con il mondo. In altre parole egli si propone di trasformare la Chiesa di Dio in una Chiesa mondana per piacere al mondo. Questa è la sua strategia evangelistica per far crescere la Chiesa sia qualitativamente che quantitativamente.
In un suo scritto dal titolo ‘The Case for Change’, presente nella lettera ai ministri delle Assemblee di Dio USA datata Gennaio 2011 (http://ag.org/top/General_Superintendent/Ministers_Letter/2011_Issue_01.pdf, pag. 2-4), infatti Alton Garrison presenta in maniera molto chiara il suo pensiero a tale riguardo.
In questa trasmissione andata in onda su Rai Educational, sono presenti in studio Paolo Ricca, teologo valdese; Gioele Fuligno, pastore battista; e Francesco Toppi (pastore pentecostale ed ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia).
Si sta affrontando il tema delle persecuzioni contro gli Evangelici (Pentecostali e non) da parte dei Cattolici Romani durante il fascismo, e viene riconosciuto che allora costava essere Evangelici in Italia, nel senso che c’era un prezzo da pagare in termini di afflizioni, persecuzioni, e ingiustizie a motivo della fede.
A questo punto il giornalista (al minuto 5:50) chiede ‘Quanto costa oggi essere evangelici?’ (nel senso di costo per mantenersi Evangelici, infatti il contesto è quello delle persecuzioni contro gli Evangelici) e Francesco Toppi risponde ‘Nulla’, e poi prosegue dicendo:
‘No, perchè non costa nulla, se abbiamo la fede; se non abbiamo la fede costa tutto, e costa tanto. Quando c’è la fede, lo zelo, il fervore, non costa nulla. Quello che è capitato pocanzi abbiamo visto, è normale, è stato normale, soprattutto nel sud Italia, dove nei piccolissimi paesi quando arrivava l’Evangelo la gente non sapeva neanche cosa fosse e persone semplicissime, che non erano neanche pastori annunciavano la loro esperienza e sorgevano delle comunità ed è costato tanto’.
“15 Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va´ e riprendilo fra te e lui solo.
Se t´ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 ma, se non t´ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. 17 E se rifiuta d´ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano. 18 Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo. 19 Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s´accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. 20 Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro. 21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?22E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 23 Perciò il regno de´ cieli è simile ad un re che volle fare i conti co´ suoi servitori. 24 E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch´era debitore di diecimila talenti. 25 E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant´avea, e che il debito fosse pagato. 26 Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. 27 E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito. 28 Ma quel servitore, uscito, trovò uno de´ suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi! 29 Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò. 30 Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito. 31 Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l´accaduto. 32 Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t´ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; 33 non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com´ebbi anch´io pietà di te? 34 E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva. 35Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.”(Matteo 18:15,35)
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“Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1° Giovanni 1:9)
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“1 O Eterno, io grido a te da luoghi profondi! 2 Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente alla voce delle mie supplicazioni! 3 O Eterno, se tu poni mente alle iniquità, Signore, chi potrà reggere? 4Ma presso te v´è perdono affinché tu sia temuto. 5 Io aspetto l´Eterno, l´anima mia l´aspetta, ed io spero nella sua parola. 6 L´anima mia anela al Signore più che le guardie non anelino al mattino, più che le guardie al mattino. 7O Israele, spera nell´Eterno, poiché presso l´Eterno è benignità e presso di lui è abbondanza di redenzione. 8 Ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.” (Salmo 130)
Contro i rapporti prematrimoniali, i matrimoni con i non convertiti e le seconde nozze mentre ambedue i coniugi sono ancora in vita
(114 minuti – mp3)
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Confutazione della dottrina:
‘Si possono avere rapporti sessuali prima del matrimonio’
A. Mannucci ha scritto su ‘Il Testimonio’, organo ufficiale dell’opera evangelica battista d’Italia:
‘Il matrimonio era a quei tempi un cardine sociale, un’istituzione, e l’amore spesso nasceva tra due coniugi dopo il matrimonio ed un rapporto prematrimoniale conduceva o all’unione legale o alla condanna, ma questo non per ragioni morali, ma esclusivamente sociali e di costume. Nella realtà storica odierna è perciò assurdo parlare di esclusività dell’amore sessuale nell’ambito del matrimonio, assurdo perchè troppi fattori condizionano oggi i giovani e li limitano nelle possibilità di farsi troppo presto una famiglia. Ma la Bibbia ci parla di amore, di rispetto e di comprensione reciproca, di un’acquisita maturità come coppia preparata a compiere delle scelte. Scelte che possono essere rifiuto del rapporto prematrimoniale, o libera accettazione di esso nella piena consapevolezza del donarsi come esseri integrantesi a vicenda, sia spiritualmente che fisicamente’. (Il Testimonio, n° 12, Roma 1980, pag. 8-9)
Fratelli che frequentate Chiese ADI, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un articolo di Francesco Toppi dal titolo ‘A quale tribunale ricorrere?’ apparso nel Maggio del 2006 su Risveglio Pentecostale, in quanto esso condanna esplicitamente il ricorrere ai tribunali dei pagani per risolvere le dispute tra Cristiani:
‘Con un linguaggio facile da capire, una parafrasi moderna di 1 Corinzi 6:1 dice: “Come mai, quando tra voi c’è qualche questione, ricorrete alla legge e chiedete al tribunale dei pagani di decidere sul da farsi, invece di presentare la questione ad altri cristiani, perché decidano chi di voi ha ragione?” (I Corinzi 6:1 – The Living Bible). In realtà lo Spirito Santo guidò l’apostolo a richiamare i credenti di Corinto su un soggetto che se trascurato, avrebbe disonorato la buona testimonianza cristiana. L’argomento è sviluppato con dovizia di particolari perché, secondo l’insegnamento della Scrittura, ricorrere ad un processo per una controversia è una manifestazione di cupidigia, cioè nasconde il desiderio di non perdere i benefici e i diritti acquisiti, rappresenta il tentativo di forzare altri a fare quanto si crede giusto. Questa forma di cupidigia è paragonata, in modo inatteso e quasi incomprensibile, alla dissolutezza, con cui si conclude il passo nei versetti 10 e 11. I primi undici versetti del capitolo 6 della Prima Epistola ai Corinzi si possono suddividere in base a tre affermazioni: –
Paolo Lombardo, pastore della Chiesa ADI che si riunisce in via Susanna a Catania, e che insegna presso la Scuola Biblica delle ADI a Roma, in un suo scritto dal titolo: ‘Il destino …. secondo la Bibbia’, ha affermato quanto segue:
‘Il caso, più logico secondo la Scrittura. Dal latino “casus” = “caduta”, indica l’imprevedibilità, l’accidentalità, alla quale si potrebbero attribuire gli eventi, indipendentemente da una volontà e da un piano logico. Il “caso” è perciò del tutto diverso dal “destino”, che invece dovrebbe essere predeterminato. Dio aveva fatto tutto buono, perfetto, ogni cosa come la componente di un piano ben preciso e bello … ma la ribellione di satana e la caduta, la corruzione dell’uomo hanno sconvolto tutto. Dio stesso, in qualche modo, quindi ha abbandonato tutti gli uomini e gli eventi che li concernono (2Cr 24: 20; Ro 1: 24,26,28…). Ciò che avviene agli uomini in genere è, dunque, dovuto al caso, al rischio delle probabilità (Ec 9: 11,12), alla loro saggezza o alla loro follia (Pr 21: 20; 27: 12)… purtroppo sempre sotto l’influenza di satana, nel quale “tutto il mondo giace” (Ef 2: 1-3; 1Gv 5: 19) …. Il “destino” in senso fatalistico e inesorabile, perciò, non esiste affatto. Ciò che capita, se mai, è dovuto al caso, alle circostanze o alla saviezza o alla stoltezza di ognuno.’.
Dunque, Dio non ha predeterminato gli eventi sulla terra, perchè essi sono frutto del caso o delle circostanze o delle decisioni giuste o sbagliate degli essere umani. Al massimo Dio sapeva che questi eventi si sarebbero verificati, ma certamente non li ha decretati!
E – continuano le ADI – è proprio in virtù di questa sua conoscenza, che Egli prevede ma non predetermina:
‘Conoscendo ogni cosa, Dio è in grado di affermare prima del tempo ciò che avverrà in futuro. E’ per questa ragione che nella Bibbia molti eventi vengono predetti. Ciò non significa che l’Eterno prenda delle decisioni su ciò che ci avverrà nel futuro. Egli semplicemente conosce quali saranno le nostre decisioni prima ancora che le prendiamo. Avendo la capacità di prevedere, Egli è in grado di predire ciò che avverrà nel futuro. Tuttavia la sua capacità di predire il futuro non vuol dire che Egli abbia predeterminato gli eventi, o che abbia già deciso quello che deve avvenire’ (Verità Fondamentali, 1/3, I.C.I., Roma 1996, pag. 40).
Questo modo di vedere le cose nelle ADI ha avuto degli effetti anche sulla dottrina della salvezza perché è proprio basandosi su questo assunto che le ADI affermano che la nostra salvezza è dipesa da una nostra scelta (perchè l’uomo il destino se lo crea da sé!) e non da una scelta di Dio a salvarci (e quindi non in virtù di una predestinazione divina ad essere salvati)!
Cosa significa “non abbandonando la nostra comune adunanza …”
(99 minuti – mp3)
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“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda…” (Ebrei 10:24,25)
Premessa
Diletti nel Signore, purtroppo ci sono dei fratelli che si sono trovati costretti ad abbandonare la comunità che frequentavano e, in seguito a ciò, vengono perseguitati con questo passo in ebrei sopra riportato.
Vero è che tale passo esorta i santi a non abbandonare la comunità, ma è altrettanto vero che i santi devono anche considerare se in quella comunità il pastore insegna oppure no le verità di Dio. Se il pastore non sta insegnando ciò che sta scritto nella Parola di Dio, allora sta insegnando delle menzogne e la conseguenza spirituale per chi rimane in quella comunità è devastante, in quanto ci sono eresie che devastano e sviano i credenti dalla fede in Dio e li fanno percorrere le vie laterali, facendoli così Leggi tutto… “● Ma la Bibbia dice di “non abbandonare la comune adunanza”…”
Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, ha scritto:
‘… il ‘Padre nostro’ era una preghiera per il periodo precedente alla morte, risurrezione e glorificazione di Gesù Cristo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, Roma 2004, Seconda Edizione, pag. 164).
In altre parole, il ‘Padre nostro’ non è più una preghiera da dire a Dio, e questo perché nel libro degli Atti ogni qual volta c’è un riferimento alla preghiera non è mai menzionata questa specifica preghiera insegnata da Gesù (Ibid., pag. 163).
Confutazione
Ora, è vero che negli Atti, come anche nelle epistole, non è mai menzionata la preghiera del ‘Padre nostro’, ma arrivare per questo alla conclusione che essa non va più detta così come è scritta, la ritengo una cosa sbagliata. Perché si fanno passare le parole di Gesù “voi dunque pregate così …” (Matteo 6:9), come parole ormai sorpassate. Come parole che si riferivano solo al periodo precedente alla sua morte, il che non può essere vero.
Francesco Toppi, nel suo libro A Domanda Risponde, alla domanda ‘Il digiuno è una pratica evangelica?’, risponde dicendo tra le altre cose:
‘Gesù stesso presenta il tema del digiuno sotto una luce nuova, quando afferma: ‘Possono gli amici dello sposo digiunare, mentre lo sposo è con loro?” (Marco 2:19; Matteo 9:15, 16; Luca 5:34). La presenza dello Sposo, Cristo Gesù, e l’annuncio dell’Evangelo escludono totalmente ogni possibile valore meritorio e preparatorio attribuibile [al] digiuno …. Uno studioso afferma: ‘Con Gesù il digiuno è un fatto superato. Infatti, dal primo secolo non abbiamo notizie di cristiani che si siano sottoposti volontariamente al digiuno. Le lettere del Nuovo Testamento non ci spendono sopra una parola’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. II, pag. 28-29,32).
Dunque, niente premeditato digiuno sotto il Nuovo Testamento, per le ADI. E’ vero che nella stessa risposta non è del tutto escluso il digiunare da parte del credente, ma tutti i discorsi sono volti a scoraggiare i credenti dal digiunare con premeditazione, nel senso che sono volti a indurre il credente a non decidere di astenersi dal mangiare e dal bere per uno o due o tre giorni (o anche di più se Dio lo sospinge), in quanto il digiuno non costituisce una opera meritoria davanti a Dio. Toppi infatti dice per esempio che i cristiani praticano il digiuno ‘quasi inconsapevolmente, quando credono di dover trascorrere un periodo di preghiera senza essere interrotti da pensieri secondari’ (Ibid., pag. 32).
Confutazione
Le ADI errano grandemente ancora una volta per mancanza di conoscenza.
Innanzi tutto vediamo se Gesù ha presentato il digiuno sotto una luce nuova. Nel suo insegnamento Gesù Cristo ha fatto capire chiaramente che non solo è normale per un suo discepolo digiunare, ma anche che il digiuno costituisce anche una opera meritoria, in quanto fa parte della giustizia personale di ogni Cristiano ed è quindi un atto di mortificazione che ha una ricompensa da Dio.
Fratelli nel Signore. Vorrei darvi la mia testimonianza sul come il Signore ha guidato i miei passi, sin dagli inizi della mia conversione, a non entrare mai “nell’organizzazione ADI”(Assemblee di Dio in Italia), se non poi come visitatore saltuario e occasionale in alcune comunità facenti parte d’essa…
Infatti il Signore mi preservò dal cadere nelle grinfie di quella che ormai è a tutti gli effetti un’organizzazione soggetta a regole e insegnamenti umani anziché biblici, sin dall’inizio della mia conversione che avvenne in seguito alla venuta in Italia di un mio cugino di nome LeoLuca Schifano, che risiede nello stato di New York, più precisamente a Lakeview, vicino a Buffalo, venuto appositamente in Italia per parlarci di Gesù.
Ricordo infatti che quel pomeriggio di Luglio del 1985, mio cugino LeoLuca Schifano organizzò una riunione in un locale sotto un Bar nel paese dove risiedo (Venaria Reale, provincia di Torino) in cui invitò la sua parentela tra cui la mia famiglia composta dai miei genitori e i miei due fratelli (io allora avevo 21 anni, mio fratello maggiore 26 e il mio fratello più piccolo, ora col Signore, ne aveva 7) all’ascolto della Parola di Dio e della testimonianza della sua conversione, tra cui la guarigione dall’epilessìa, reputata dalla scienza medica malattia inguaribile, di uno dei suoi figli da parte del Signore!
Dovendo tornare in America quindi, pensò di invitare a quella riunione anche alcuni Pastori evangelici conosciuti da lui in quei giorni che sarebbero potuti essere un punto di riferimento a cui affidare coloro di noi che eventualmente avessimo voluto approfondire la conoscenza del Vangelo.
Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo
(85 minuti – mp3)
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Dottrina ADI
Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso.
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:
‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).
Faccio sapere alla fratellanza che purtroppo anche l’edizione del 1970 di ‘Le Dottrine della Bibbia’ di Myer Pearlman, pubblicato dalle ADI, non è fedele al testo originale in inglese in ogni cosa. E’ vero che quella del 1970 non ha certe manipolazioni presenti nell’edizione del 1996 (quella da noi presa in esame), ma contiene pur sempre delle manipolazioni che sono state peraltro lasciate nell’edizione del 1996.
Nel mondo si dice: “errare è umano, perseverare è diabolico”…
Nella Bibbia invece leggo che perseverare nel fare il male è paragonabile al peccato d’ idolatrìa: “…l´ostinatezza è come l´adorazione degli idoli e degli dèi domestici.” (1° Samuele 15:23)
Dopo le manipolazioni sui libri di Spurgeon, adesso infatti è venuta alla luce anche quella su un libro di Myer Pearlman da parte della casa editrice ADI-Media…
Possibile che questi fratelli delle ADI, pur di difendere le tesi dottrinali della loro “organizzazione”, siano disposti a tutto, anche a manipolare e distorcere i testi altrui?
Contro l’impedire il concepimento e contro l’aborto
(135 minuti – mp3)
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Contro la posizione favorevole di alcune Chiese Evangeliche in merito all’aborto e quella ambigua delle Assemblee di Dio in Italia
Introduzione
In un comunicato stampa dell’Agenzia di stampa NEV del 3 Gennaio 2008, la signora Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha affermato quanto segue:
Letizia Tomassone
‘L’autonomia riproduttiva delle donne è uno dei diritti umani fondamentali. Non si possono obbligare le donne ad avere figli o a portare avanti gravidanze indesiderate … Un figlio, una figlia sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché il concepimento è frutto di violenza o di frettolosa superficialità ed errore, la donna deve essere messa in grado di interrompere la gravidanza. Fino a quel momento sono infatti in gioco la responsabilità e la libertà che lei ha sviluppato nella sua vita. Per questo il senso di libertà individuale, che è riconosciuto e considerato oggi in Occidente come il fondamento del diritto civile, fa parte della costruzione della dignità femminile. La donna non è un puro contenitore di vita concepita altrove. E’ un soggetto libero che crea relazione con questa vita. Negare che l’interruzione di gravidanza si inserisca in questo processo relazionale significa riportare le donne a un obbligo biologico che non ci appartiene più.’Leggi tutto… “● Contro l’aborto”
“Il beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi.” - “Non riprendere il beffardo, per tema che t’odi; riprendi il savio, e t’amerà.Istruisci il savio e diventerà più savio che mai; ammaestra il giusto e accrescerà il suo sapere.” (Proverbi 15:12 – 9:8,9)
“Mi percuota pure il giusto; sarà un favore; mi riprenda pure; sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifiuterà” (Salmo 141:5)
Per anni nelle Assemblee di Dio in Italia, molti errori dottrinali hanno potuto diffondersi senza che nessuno potesse far levare con forza la sua voce per reclamare o protestare, e così nel silenzio, una parte del popolo di Dio doveva con rammarico rassegnarsi nel vedere “sommi pastori” permettersi di insegnare addirittura cose di cui non c’era traccia nella Bibbia senza che fosse possibile confutarne il contrario pena la “scomunica”, e in alcuni casi (vedi ad esempio Roberto Bracco), addirittura l’espulsione dall’organizzazione nel caso che qualcuno si permettesse di obiettare o dissentire a ciò che, insegnato da costoro, non era conforme alla Parola di Dio!
Non parliamo poi dei casi di quei fratelli che dovevano subire per giunta l’umiliazione da costoro d’esser poi perfino ripresi dal pulpito con predicazioni ad “hoc”, studiate apposta per loro, nella metodologia ormai classica del linguaggio e del modo di fare di questi cosiddetti “ministri” di Dio, fatto da minacce, allusioni e doppi sensi, mai franco e chiaro.
Riprensioni dal pulpito, naturalmente senza il diritto di replica…
A molti fratelli dunque, non rimaneva che uscire dalle ADI, difatti molte comunità evangeliche dette comunemente “chiese libere”, sono sorte negli anni proprio (anche se non sempre) per questi motivi.
Roberto Bracco ad esempio, che fù ed è tuttora un pastore molto stimato (infatti ancora oggi le radio evangeliche trasmettono spesso i suoi sermoni), poiché evidenziò in un libro di come l’organizzazione stava prendendo il sopravvento ai dettami della Parola di Dio, fu espulso dalle Assemblee di Dio. Naturalmente la maggioranza dei fedeli delle ADI non conobbero mai i veri motivi.
Fratelli nel Signore, qui di seguito vi mettiamo le foto della pagina del libro ‘Solo per grazia’ scritto da Charles Spurgeon in cui lui parla dell’elezione e della predestinazione, così come le troviamo nella versione inglese, francese, spagnola, e italiana. Come potete vedere, sia nella versione francese che in quella spagnola, la parte sull’elezione e la predestinazione è stata tradotta, mentre in quella italiana E’ SPARITA. E gli artefici di questa sparizione sono stati le Assemblee di Dio in Italia tramite il loro servizio pubblicazioni ADI-Media.
Giudicate voi se questo modo di agire è un comportamento degno dei santi o degno dei peggiori falsificatori di opere letterarie che esistono sulla faccia della terra. Leggi tutto… “● Ecco come l’ “ente morale” ADI “traduce” i libri di Charles Spurgeon! Giudicate voi da persone intelligenti.”
L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene
Una confutazione delle Intese Chiesa-Stato, con particolare riferimento all’Intesa stipulata dalle Assemblee di Dio in Italia con lo Stato Italiano
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La storia delle Intese e dell’8 per mille
Dalla Legge delle Guarentigie (1871) al Concordato (1929), e alla Costituzione (1948)
Per comprendere bene come mai oggi le Confessioni religiose possono stipulare una Intesa con lo Stato, e alcune di esse tra cui alcune Chiese Evangeliche le hanno stabilite, occorre partire da lontano, e precisamente dalla nascita del Regno d’Italia.
Nel 1859-1860 Vittorio Emanuele II riuscì ad annettersi prima la Romagna e poi l’Umbria e le Marche, iniziando così la conquista dello Stato pontificio (che alla fine del 1860 era limitato solo al Lazio e alla città di Roma dove c’erano delle truppe francesi a difesa dello Stato pontificio). Nel febbraio del 1861 ci fu la prima convocazione del Parlamento Italiano, e nel mese successivo Vittorio Emanuele II fu proclamato re d’Italia. Leggi tutto… “● L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)