In seno a molte Chiese Evangeliche viene insegnata la seguente dottrina: che chi ha creduto nel Signore non corre in alcun modo il rischio o il pericolo di andare in perdizione; in altre parole la dottrina che esclude possa esserci la possibilità che un credente dopo avere creduto per un certo tempo rinneghi la fede e vada così in perdizione. Tra le Chiese che la insegnano ci sono le chiese Battiste, le Chiese Riformate, le Chiese Valdesi, le Chiese Presbiteriane, e le Chiese dei Fratelli. Ecco alcune dichiarazioni a tale proposito: citerò prima dichiarazioni di singoli credenti e poi alcuni articoli di fede di alcune famose confessioni di fede. Renè Pache, che è stato direttore della Scuola Biblica Emmaus di Ginevra, i cui libri tradotti anche in Italiano sono molto apprezzati anche in seno alle Chiese dei Fratelli, ha scritto:
Confutazione dello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dio in Italia (ADI)
Affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e delle altre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertà spirituale perduta.
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Capitolo 1 – Origini dello Statuto e del Regolamento Capitolo 2 – Struttura e organizzazione delle ADI Capitolo 3 – Confutazione
Le Assemblee di Dio in Italia, che sono la denominazione pentecostale più grande in Italia, hanno uno Statuto (come peraltro altre denominazioni evangeliche), che è entrato in vigore alla approvazione governativa dell’Ente, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica, in data 5 Dicembre 1959, n. 1349.
Ma qual è l’origine di questo Statuto? E’ quello che vi spiegherò in questa prima parte, e per spiegarvelo nella maniera migliore dovrò partire da lontano, e precisamente dalle origini del Movimento Pentecostale in Italia. Leggi tutto… “● Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI”