Le decisioni prese dagli Apostoli e dagli anziani a Gerusalemme
(Predicazione che verte sul divieto impostoci dallo Spirito Santo di astenerci dalle cose soffocate, dalle cose sacrificate agli idoli, dal sangue, e dalla fornicazione)
(69 minuti – mp3)
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Sul sito delle Assemblee di Dio degli Stati Uniti d’America (AOG) tra le dichiarazioni scritte che concernono la posizione delle AOG su questioni controverse (che loro chiamano ‘position papers’) non c’è quella sulle decisioni dell’Assemblea di Gerusalemme trascritte in Atti 15: “Poiché è parso bene allo Spirito Santo ed a noi di non imporvi altro peso all’infuori di queste cose, che sono necessarie; cioè: che v’asteniate dalle cose sacrificate agl’idoli, dal sangue, dalle cose soffocate, e dalla fornicazione; dalle quali cose ben farete a guardarvi. State sani” (Atti 15:28-29).
Volendo quindi sapere quale sia la loro posizione sul divieto di astenersi dal mangiare il sangue, le cose sacrificate agli idoli e le cose soffocate (perchè sulla fornicazione so che le AOG sono contrarie), ho deciso di scrivere in data 13 Settembre 2008 alle Assemblies of God.
“15 Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va´ e riprendilo fra te e lui solo.
Se t´ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 ma, se non t´ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. 17 E se rifiuta d´ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano. 18 Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo. 19 Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s´accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. 20 Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro. 21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?22E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 23 Perciò il regno de´ cieli è simile ad un re che volle fare i conti co´ suoi servitori. 24 E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch´era debitore di diecimila talenti. 25 E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant´avea, e che il debito fosse pagato. 26 Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. 27 E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito. 28 Ma quel servitore, uscito, trovò uno de´ suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi! 29 Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò. 30 Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito. 31 Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l´accaduto. 32 Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t´ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; 33 non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com´ebbi anch´io pietà di te? 34 E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva. 35Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.”(Matteo 18:15,35)
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“Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1° Giovanni 1:9)
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“1 O Eterno, io grido a te da luoghi profondi! 2 Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente alla voce delle mie supplicazioni! 3 O Eterno, se tu poni mente alle iniquità, Signore, chi potrà reggere? 4Ma presso te v´è perdono affinché tu sia temuto. 5 Io aspetto l´Eterno, l´anima mia l´aspetta, ed io spero nella sua parola. 6 L´anima mia anela al Signore più che le guardie non anelino al mattino, più che le guardie al mattino. 7O Israele, spera nell´Eterno, poiché presso l´Eterno è benignità e presso di lui è abbondanza di redenzione. 8 Ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.” (Salmo 130)
Confutazione dello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dio in Italia (ADI)
Affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e delle altre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertà spirituale perduta.
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Capitolo 1 – Origini dello Statuto e del Regolamento Capitolo 2 – Struttura e organizzazione delle ADI Capitolo 3 – Confutazione
Le Assemblee di Dio in Italia, che sono la denominazione pentecostale più grande in Italia, hanno uno Statuto (come peraltro altre denominazioni evangeliche), che è entrato in vigore alla approvazione governativa dell’Ente, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica, in data 5 Dicembre 1959, n. 1349.
Ma qual è l’origine di questo Statuto? E’ quello che vi spiegherò in questa prima parte, e per spiegarvelo nella maniera migliore dovrò partire da lontano, e precisamente dalle origini del Movimento Pentecostale in Italia. Leggi tutto… “● Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)