Capitolo 11 della lettera di Paolo ai santi di Roma
“1 Io dico dunque: Iddio ha egli reietto il suo popolo? Così non sia; perché anch´io sono Israelita, della progenie d´Abramo, della tribù di Beniamino. 2 Iddio non ha reietto il suo popolo, che ha preconosciuto.
Non sapete voi quel che la Scrittura dice, nella storia d´Elia? Com´egli ricorre a Dio contro Israele, dicendo: 3 Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno demoliti i tuoi altari, e io son rimasto solo, e cercano la mia vita? 4 Ma che gli rispose la voce divina? Mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio davanti a Baal. 5 E così anche nel tempo presente, v´è un residuo secondo l´elezione della grazia. 6 Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia. 7 Che dunque? Quel che Israele cerca, non l´ha ottenuto; mentre il residuo eletto l´ha ottenuto; 8 e gli altri sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. 9 E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione. 10 Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena. 11 Io dico dunque: Hanno essi così inciampato da cadere? Così non sia; ma per la loro caduta la salvezza è giunta ai Gentili per provocar loro a gelosia. 12 Or se la loro caduta è la ricchezza del mondo e la loro diminuzione la ricchezza de´ Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza! 13 Ma io parlo a voi, o Gentili.
In quanto io sono apostolo dei Gentili, glorifico il mio ministerio, 14 per veder di provocare a gelosia quelli del mio sangue, e di salvarne alcuni. 15 Poiché, se la loro reiezione è la riconciliazione del mondo, che sarà la loro riammissione, se non una vita d´infra i morti? 16 E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi. 17 E se pure alcuni de´ rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell´ulivo, 18 non t´insuperbire contro ai rami; ma, se t´insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. 19 Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. 20 Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t´insuperbire, ma temi. 21Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. 22 Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. 24 Poiché se tu sei stato tagliato dall´ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell´ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel lor proprio ulivo? 25 Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s´è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; 26 e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; 27 Egli allontanerà da Giacobbe l´empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand´io torrò via i loro peccati. 28 Per quanto concerne l´Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l´elezione, sono amati per via dei loro padri; 29 perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento. 30 Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, 31 così anch´essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia. 32 Poiché Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti. 33 O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! 34 Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? 35 O chi gli ha dato per primo, e gli sarà contraccambiato? 36 Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui son tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.”.
“E voi pure ha vivificati, voi ch´eravate morti ne´ vostri falli e ne´ vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l´andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell´aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d´ira, come gli altri.
Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, anche quand´eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne´ luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età a venire l´immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch´Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d´opere, affinché niuno si glori; perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.” (Efesini 2:1,10)
“…il quale ci ha salvati e ci ha rivolto una sua santa chiamata, non secondo le nostre opere, ma secondo il proprio proponimento e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù avanti i secoli,” (2° Timoteo 1:9)
“Così, miei cari, … compiete la vostra salvezza con timore e tremore; poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l´operare, per la sua benevolenza.” (Filippesi 2:12,13)
“Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l’uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste. Non vi maravigliate, fratelli, se il mondo vi odia.”
(1 Giovanni 3:11,13)
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Molti cristiani oggi dicono del continuo che dobbiamo essere tutti uniti, che dobbiamo amarci gli uni gli altri.
In effetti questo desiderio è una cosa buona, tuttavia nell’applicazione pratica si riscontrano delle problematiche che ora voglio affrontare e considerare alla luce della Parola di Dio, partendo dal passo citato sopra.
“Siate sempre allegri; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, poiché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” (1° Tessalonicesi 5:16,18)
“Come si fa in tutte le chiese dei santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbon star soggette, come dice anche la legge. E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea. La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è dessa forse pervenuta a voi soli? Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo son comandamenti del Signore.” (1° Corinzi 14:34,36)
“Voi, mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla Parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quand´avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.
Il vostro ornamento non sia l´esteriore che consiste nell´intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d´oro, nell´indossar vesti sontuose ma l´essere occulto del cuore fregiato dell´ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.” (1° Pietro 3:1,6)
” Io voglio … che le donne si adornino d´abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce d´oro o di perle o di vesti sontuose, ma d´opere buone, come s´addice a donne che fanno professione di pietà. La donna impari in silenzio con ogni sottomissione.
Poiché non permetto alla donna d´insegnare, né d´usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.
Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell´amore e nella santificazione con modestia.” (1° Timoteo 2:8,13)
“I diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni; uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza. E anche questi siano prima provati; poi assumano l´ufficio di diaconi se sono irreprensibili. Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie. Perché quelli che hanno ben fatto l´ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù.” (1° Timoteo 3:8,13)
“Ma tu esponi le cose che si convengono alla sana dottrina: Che i vecchi siano sobri, gravi, assennati, sani nella fede, nell´amore, nella pazienza: che le donne attempate abbiano parimente un portamento convenevole a santità, non siano maldicenti né dedite a molto vino, siano maestre di ciò che è buono; onde insegnino alle giovani ad amare i mariti, ad amare i figliuoli, ad esser assennate, caste, date ai lavori domestici, buone, soggette ai loro mariti, affinché la Parola di Dio non sia bestemmiata.” (Tito 2:1,5)
“Siate miei imitatori, come anch´io lo sono di Cristo. Or io vi lodo perché vi ricordate di me in ogni cosa, e ritenete i miei insegnamenti quali ve li ho trasmessi. Ma io voglio che sappiate che il capo d´ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l´uomo, e che il capo di Cristo è Dio.
Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz´avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli!Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all´uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell´uomo; perché l´uomo non viene dalla donna, ma la donna dall´uomo; e l´uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell´uomo.
Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell´autorità da cui dipende.
D´altronde, nel Signore, né la donna è senza l´uomo, né l´uomo senza la donna. Poiché, siccome la donna viene dall´uomo, così anche l´uomo esiste per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio. Giudicatene voi stessi: E´ egli conveniente che una donna preghi Iddio senz´esser velata? La natura stessa non v´insegna ella che se l´uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore; perché la chioma le è data a guisa di velo. Se poi ad alcuno piace d´esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio.” (1° Corinzi 11:3,16)
“Io ti scrivo queste cose … affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell´Iddio vivente, colonna e base della verità.”
“Non giudicate”: Ciò che significa e ciò che non significa
(142 minuti – mp3)
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Fratelli nel Signore, come voi sapete nelle ADI dicono – i pastori in testa naturalmente – del continuo che noi non dobbiamo giudicare, e questo in senso assoluto.
Ecco per esempio un articolo dal titolo ‘Un Cristiano maldicente?’ a firma di Oswald J. Smith apparso su Risveglio Pentecostale nel Dicembre 2006, che contiene verità e menzogne amalgamate assieme, e che mostra quale sia l’insegnamento ufficiale delle ADI a proposito del giudicare, che loro mettono sullo stesso livello della calunnia e della maldicenza:
‘Nessun cristiano, sia pastore, o evangelista, o membro di chiesa, può colpire con la spada della maldicenza e sfuggire alle conseguenze del suo peccato. “Tutti quelli che prendono la spada, periscono per la spada” disse Gesù (Matteo 26:52). La storia ha dato ragione più volte al Maestro: uomini che hanno parlato male di altri, sono stati essi stessi rovinati dalla maldicenza o addirittura sono morti, colpiti dal severo giudizio di Dio. Dio solo ha diritto a giudicare, non l’uomo. “Non toccate i miei unti – dice la Parola di Dio – e non fate alcun male ai miei profeti” (Sal.105:15). Siccome nessun uomo è capace di giudicare, i servitori del Signore devono render conto a Lui ed a Lui solo. Guai quindi a colui che osa ergersi come giudice e calunniare pubblicamente i ministri di Dio! Questo è un peccato che Dio non Leggi tutto… “● ADI – Ecco come Terry Peretti parla in privato del ‘papa’ e della Chiesa Cattolica Romana”
Mediante il battesimo in acqua si fa patto con Dio?
(58 minuti – mp3)
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Cattolici Romani, sappiate che la Bibbia autorizza a ministrare il battesimo solo a coloro che hanno creduto nel Vangelo, il che esclude implicitamente i neonati dato che essi non hanno ancora la capacità di credere. Gesù Cristo quando apparve agli undici e disse loro di andare per tutto il mondo e predicare il Vangelo ad ogni creatura, disse pure loro: “Chi avrà creduto, e sarà stato battezzato sarà salvato” (Mar. 16:16), il che significa che il battesimo deve essere preceduto dall’atto del credere nel Vangelo, dalla sua accettazione nel proprio cuore.
Come fa un neonato ad accettare il Vangelo?
Gli apostoli, per quel che troviamo scritto negli Atti, non battezzavano mai dei neonati ma solo persone in età adulta che accettavano il Vangelo, o comunque sempre persone che avevano chiaramente accettato il Vangelo perché ne avevano la capacità, quindi potevano esserci anche dei giovani tra i battezzati. Il giorno di Pentecoste per esempio Leggi tutto… “● Cattolici Romani, sappiate che il ‘battesimo’ da voi ricevuto da bambini NON VALE NULLA”
Voglio che sappiate, fratelli, che ancora oggi esistono le seguenti persone menzionate negli Atti degli apostoli, nelle epistole e nell’Apocalisse, cioè il cui modo di agire o il cui stato spirituale o il cui modo di parlare è esattamente quello che la Bibbia dice di queste persone di cui alcune volte c’è il nome mentre in altre no. E questo perchè “ciò che è, è già stato prima, e ciò che sarà è già stato, e Dio riconduce ciò ch’è passato” (Ecclesiaste 3:15).
Dico questo perchè a sentire parlare tanti pastori e predicatori pare che non esistano più, è come se si fossero estinti. Infatti non gliene sentite mai parlare. Costoro presentano una realtà che non esiste, che si sono creati loro per motivi interessati.
Falsi apostoli
Paolo dice ai santi di Corinto: “Ho io commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, v’ho annunziato l’evangelo di Dio gratuitamente? Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro uno stipendio, per poter servir voi; e quando, durante il mio soggiorno fra voi, mi trovai nel bisogno, non fui d’aggravio a nessuno, perché i fratelli, venuti dalla Macedonia, supplirono al mio bisogno; e in ogni cosa mi sono astenuto e m’asterrò ancora dall’esservi d’aggravio. Com’è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle contrade dell’Acaia. Perché? Forse perché non v’amo? Lo sa Iddio. Ma quel che fo lo farò ancora per togliere ogni occasione a coloro che desiderano un’occasione; affinché in quello di cui si vantano siano trovati uguali a noi. Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere” (2 Corinzi 11:7-15).
La nuova nascita: indispensabile per entrare nel Regno di Dio
(23 minuti – mp3)
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Il motivo per cui è necessaria
Gesù parlò della nuova nascita a Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, il quale era venuto a lui di notte.
Gesù gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né donde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Giov. 3:3-8).
Dalle parole di Gesù sulla nuova nascita si evince che per entrare e per vedere il Regno di Dio è indispensabile nascere di nuovo. Le seguenti espressioni: “…non può vedere il regno di Dio… non può entrare nel regno di Dio… Bisogna che nasciate di nuovo..” lo dimostrano.
Quindi tutti quelli che vogliono entrare nel Regno di Dio che è nei cieli devono nascere di nuovo, altrimenti ne rimarranno fuori.
I doni di ministerio –
Il Dottore (122 minuti – mp3)
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Il dottore è colui che insegna la Parola di Dio; egli è in grado di spiegarla accuratamente perchè il Signore gli ha comunicato il dono d’insegnamento.
Paolo, oltre che apostolo, era pure dottore; questo lo ha detto lui stesso a Timoteo, quando gli scrisse: “In vista del quale (del Vangelo) io sono stato costituito banditore e apostolo e dottore” (2 Tim. 1:11). Leggendo le epistole di Paolo, ci si rende conto di quello che lui insegnava da per tutto, in ogni chiesa; chi è dottore deve insegnare pure lui le cose che insegnava Paolo.
Paolo, dottore dei Gentili, scrisse ai santi di Colosse: “Ammaestrando ciascun uomo in ogni sapienza, affinchè presentiamo ogni uomo perfetto in Cristo” (Col. 1:28), e noi da queste parole deduciamo che il dottore ammaestra i santi, secondo la sapienza che gli è stata data, al fine di presentarli perfetti in Cristo. Non è forse vero che Leggi tutto… “● Il ministerio di “Dottore””
Fratelli nel Signore, ho ritenuto bene di scrivere questo studio basandomi naturalmente sulle sole Sacre Scritture, poiché vi sono alcuni che usano benedire il prossimo dicendogli: “… ti benedico”, anziché dirgli: “… Dio ti benedica”.
Ora, questo modo di esprimersi è antiscritturale poiché disubbidisce un chiaro comandamento di Dio al riguardo, che troviamo scritto nel libro dei Numeri:
“L´Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla ad Aaronne e al suoi figliuoli, e di´ loro: Voi benedirete così i figliuoli d´Israele; direte loro: L´Eterno ti benedica e ti guardi! L´Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L´Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace! Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò“. (Numeri 6:22,27).
Infatti dando questo comandamento al Suo popolo, Iddio chiarisce che per essere benedetti doveva esser messo il Suo Nome sui figliuoli d’Israele, siccome è scritto:
“…Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò.“ (verso 27)
Chi dunque vorrebbe benedire qualcuno senza mettere il Nome di Dio sul suo prossimo disubbidisce perciò all’ordine dato da Dio.
Ora qualcuno potrebbe però obiettare dicendo che noi non siamo più sotto la legge di Mosè ma sotto la grazia; occorre perciò ricordare che è vero che non siamo più soggetti alla legge di Mosè, ma è altresì vero che con questo noi non annulliamo la legge, poiché è anche scritto:
“…Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno l´usa legittimamente” (1° Timoteo 1:8)
La legge perciò è buona quando dice “non uccidere”, la legge è buona quando dice: “non rubare”, e la legge è altresì buona quando dice che dobbiamo benedire mettendo il Nome di Dio sul soggetto da benedire.
Il fatto poi, che non sia né giusto e nemmeno scritturale benedire qualcuno senza nominare su lui il Nome di Dio è dimostrato nelle Sacre Scritture anche dal fatto che perfino quando la legge non era ancora stata data, gli antichi uomini di Dio benedicevano nominando il Nome del Signore.
Vediamo ora alcuni esempi di benedizione PRIMA che fossa data la legge:
“…Molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia.”
(Giacomo 5:16)
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Il credente ha tra i suoi doveri principali quello di pregare ogni giorno, con perseveranza, senza stancarsi mai.
Colui che prega Iddio in quale posizione deve tenere il proprio corpo?
Esistono dei comportamenti che gli uomini devono tenere per portarsi rispetto reciprocamente. Per comprendere meglio facciamo degli esempi pratici: quando si saluta qualcuno dandogli la mano ci si deve alzare in piedi se siamo seduti; taluni usano togliersi il cappello quando salutano, in particolare quando salutano persone ritenute umanamente di rango, degne di rispetto; quando i componenti della corte entrano nell’aula del tribunale viene richiesto espressamente ai presenti di alzarsi in piedi; coloro che hanno fatto o fanno il servizio militare e coloro che fanno parte delle Forze di polizia quando sono in presenza dei superiori gerarchici devono tenere determinati atteggiamenti, come il saluto alla visiera, mettersi sugli attenti, non mettere mai le mani in tasca, etc..
Di cose simili potrei elencarne molte altre e, lo stesso lettore può richiamare alla mente le proprie esperienze del tipo che abbiamo elencato.
I sopracitati atteggiamenti del corpo hanno lo scopo di comunicare un messaggio agli altri, in particolare il rispetto e l’onore che è giusto tributare loro. Anche le Scritture confermano che è giusto onorare determinate persone, infatti afferma: “Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.” (Romani 13 : 7)
Ora, se siamo naturalmente portati a comunicare anche con gli atteggiamenti del nostro corpo il rispetto, la stima e l’onore agli uomini, che oggi sono e domani non saranno più, tanto più dobbiamo comunicare anche col nostro corpo il rispetto e la devozione quando andiamo in preghiera alla presenza di Dio.
Quindi, qual è la posizione del corpo che il credente deve tenere quando prega Iddio, per tributarGli l’onore e il rispetto di cui è degno? Leggi tutto… “● Pregare in ginocchio”
Dopo la mia conversione, ricordo che il Signore mi guidò a bruciare molte cose che non si addicono nelle case dei santi, tra cui molti libri che parlavano di UFO, oppure di magia o fantascienza…
Ricordo che ne feci un gran falò disinteressandomi del loro valore, poiché per me era diventata tanta spazzatura!
Il Signore inoltre mi fece capire che satana, il nemico delle anime nostre, può continuare ad accusare coloro che non abbandonano queste pratiche,e che in molte case di neo convertiti, purtroppo vi sono ancora di queste cose, poiché nessuno ha detto loro che si devono liberare non solo di questi libri, ma anche di molte altre cose come immagini cosiddette “sacre”, rosari, lumini per i morti, santini o figure religiose, come pure oggetti come ferri di cavallo, corni o “portafortuna” vari.Nella Bibbia infatti leggiamo:
“E buon numero di quelli che aveano esercitato le arti magiche, portarono i loro libri assieme, e li arsero in presenza di tutti; e calcolatone il prezzo, trovarono che ascendeva a cinquantamila dramme d´argento.” (Atti 19:19)
Oggi viviamo in un epoca in cui la magia non è cessata affatto, anzi, addirittura il magico, l’esoterico o la fantascienza vengono mescolate con la Santa Parola di Dio, che chiaramente la condanna.
Infatti è scritto:
“Quando sarai entrato nel paese che l´Eterno, l´Iddio tuo, ti dà, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che son quivi. Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all´Eterno.” (Deuteronomio 18:10,12)
Prendiamo per esempio, questo libro:
Nella sua recensione leggiamo:
“Il libro affronta una serie di passi dell’Antico Testamento offrendone il vero significato così come si presenta nelle traduzioni letterali: la creazione aliena dell’uomo; la verità sui dieci comandamenti; le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate; il brano in cui l’Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini; le figure degli angeli spogliate di tutto ciò che su di loro è stato inventato nei secoli; la probabile fonte di ispirazione del Vangelo di Giovanni…
* la Bibbia dice chiaramente che Dio muore come tutti gli uomini
* la Bibbia ci spiega che siamo stati formati con HDNA dei nostri creatori
* la Bibbia ci racconta che i nostri creatori viaggiavano su macchine volanti
* la Bibbia cita un rapporto diretto tra gli UFO e Sumer, la terra dei guardiani delle macchine volanti
* la Gloria di Dio era in realtà… un UFO
* la Bibbia conosceva i giganti e diceva dove trovarne le testimonianze gli angeli anticotestamentari intesi come creature spirituali non esistono i Dieci comandamenti scritti sulla pietra non sono quelli che ci sono stati raccontati
* l’Evangelista Giovanni ha tratto le sue dottrine mistiche dalla letteratura ellenistica del suo tempo
* e molto altro, come il fatto che la Chiesa ammette che l’Antico Testamento conosceva gli alieni…
Per questo, ciò che credevamo di sapere della Bibbia non potrà più essere come prima…”
Ora io chiedo, ma cos’ha a che fare il Sacro col profano? Dove mai sono scritte queste cose nella Bibbia?
Perciò se ti sei appena ravveduto dei tuoi peccati e convertito a Cristo ed anche nella tua casa vi sono di questi libri, la cosa migliore da fare è di imitare ciò che leggiamo fecero quei primi cristiani, descritti nel libro dei Fatti Apostolici, e cioè bruciarli e distruggerli senza guardarne al loro valore, e questo non soltanto perché contengono eresie e menzogne, ma anche perché se giungessero in mani sbagliate, potrebbero essere usati come strumenti di diffusione di pratiche diaboliche pericolose, soprattutto i libri di magia e occultismo.
Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)