Il G12, o la visione del G12 come la chiamano i suoi sostenitori, è un modo di organizzare la Chiesa locale, che Dio alla fine del 1991 avrebbe rivelato a César Castellanos, pastore della Missione Carismatica Internazionale di Bogotà, Colombia, ‘che può trasformare la chiesa in tutto il mondo per compiere la chiamata di Cristo per la nostra generazione’, in quanto ‘la visione del G12 è il modo più efficace per equipaggiare il corpo di Cristo in tutto il mondo. Il suo scopo è di vedere ogni membro del corpo di Cristo che serve il Signore e compie la sua chiamata di fare, maturare, mobilitare e discepolare in tutte le nazioni’. Leggi tutto… “● Contro il G12″
Non è giusto sotto la grazia ordinare il pagamento della decima ai santi
(132 minuti – mp3)
Contro il passaggio del cestino delle offerte
(68 minuti – mp3)
Contro il mettere in vendita le cose relative al regno di Dio…
(105 minuti – mp3)
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Fratelli nel Signore, abbiamo visto nel video delle Iene su quella Chiesa Pentecostale brasiliana che il cosiddetto apostolo Marco ha detto che ogni credente deve dare la decima (min. 6:6-19 – cosa che afferma anche al min. 11:3 quando dice che la decima ‘è un comandamento di Dio’), e poi che il giornalista ha fatto notare il grande giro di affari che c’è in quella chiesa con questa decima che ognuno deve dare (min. 6:20-32), e verso la fine del video quando il cosiddetto apostolo dice al giornalista ‘aspetto che un giorno tu capisca la Parola e sia un praticante’, il giornalista risponde: ‘ … però non mi faccia dare la decima’ (min. 12:16-17).
Jaerock Lee è un predicatore coreano nato nel 1943 a Muan, provincia di Jeonnam, nella Repubblica della Corea.
Di lui viene detto quanto segue dai suoi seguaci:
‘Tra i venti e i trent’anni, ha sofferto per molto tempo di varie malattie incurabili che lo stavano portando verso la morte senza nessuna speranza di guarigione. Un giorno, nella primavera del 1974, fu portato in chiesa da sua sorella. Quando s’inginocchiò per pregare, venne guarito immediatamente da tutte le sue malattie grazie alla potenza del Dio vivente. Attraverso questa meravigliosa esperienza, egli incontrò Dio. Da quel momento in poi, il Rev. Lee ha amato sinceramente il Signore con tutto il suo cuore.
Nel 1978 è stato chiamato a servirLo. Ha cominciato a pregare ferventemente per comprendere chiaramente la volontà di Dio e compierla pienamente. Nel 1982, il Rev. Lee ha fondato la Chiesa Manmin a Seul in Sud Corea dove, per la potenza di Dio, si sono manifestate diverse guarigioni miracolose.
Nel 1986, il Dott. Lee è stato ordinato pastore all’Assemblea Annuale di Gesù tenutasi nella Chiesa Sungkyul in Corea. Dopo quattro anni, cioè dal 1990 in poi, tutti i suoi sermoni sono stati trasmessi in Australia, Stati Uniti, Russia, Filippine e in molti altri Paesi attraverso la Far East Broadcasting Company, l’Asia Broadcast Station e la Washington Christian Radio System.
Nel maggio del 2008, la Chiesa Manmin centrale conta più di 100.000 membri in 8.000 chiese dipendenti sparse per il globo. Fino ad ora, la chiesa ha incaricato più di 127 missionari in 25 nazioni. Ad oggi il Dott. Lee ha scritto 53 libri tra cui “Gustare la vita eterna prima della morte”, “La mia vita – La mia fede”, “La misura della fede”, “Il Paradiso 1 e 2”, “L’Inferno e la Potenza di Dio”.
Il Rev. Dott. Jaerock Lee è il fondatore e presidente del WCDN, presidente della United Church of Corea, presidente del Nation Evangelization Paper e della Manmin World Mission, fondatore della Manmin TV, del Global Christian Network (GCN), e del Manmin international Seminary (MIS)’ (da: http://www.wcdnitaly.org/home/it/fondatore).
La WCDN è una organizzazione interdenominazionale composta da medici cristiani di tutto il mondo. Il suo fine ultimo – secondo quanto troviamo scritto sul loro sito (http://www.wcdnitaly.org/home/it/chi-siamo) – è quello di dare gloria al Grande Medico testimoniando ai pazienti, ai colleghi ed all’intera popolazione sulle meravigliose guarigioni prodotte dal vangelo di Gesù Cristo attraverso la preghiera di fede e confermate con una chiara evidenza di dati medici.
Nel suo progressivo sviluppo WCDN si propone di far raggiungere ai suoi associati i seguenti obiettivi, continuando nondimeno a dare sempre gloria al Grande Medico.
Diventare un esperto testimone delle guarigioni basate su preghiera e fede provandone la veridicità attraverso sufficienti riscontri medici.
Individuare attivamente casi di guarigione divina documentando la loro autenticità con prove scientifiche e successivamente presentarli in conferenze mediche.
Addestrare ed aggiornare i medici generici cristiani sui modi di evangelizzare focalizzandosi sulla preghiera per gli ammalati senza trascurare procedure e prescrizioni mediche tradizionali ed aggiornate.
Condurre seminari e gruppi di lavoro di vario livello per medici cristiani, personale sanitario, oppure specializzato, inerenti il loro compito come cristiani.
Tenere conferenze mediche cristiane annuali a livello internazionale in varie parti del mondo, per presentare casi di guarigione divina e discutere argomenti scientifici rilevanti per i medici cristiani.
Mantenere insegnamenti Cristo-centrici, restando aperti come movimento cristiano inter-denominazionale potenziato dallo Spirito Santo, a glorificare l’Unico e Vero Dio Onnipotente tramite il Suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo.
Creare una rete con organizzazioni cristiane mediche e per la salute, rinsaldando la nostra unità con coloro che sono nella fede cristiana con l’obiettivo finale di dare gloria al nostro Dio Padre nel nome di Cristo. (Giovanni 17:11-21).
Il direttore della WCDN Italia è Mauro Adragna, pastore della comunità “Canto di Sion” di Palermo, facente capo alla Chiesa Evangelica della Riconciliazione (http://www.wcdnitaly.org/home/it/contatti e http://www.mauroadragna.it/).
Nel 2010 la conferenza internazionale, dal titolo ‘Spirituality and Medicine’ (‘Spiritualità e Medicina’) si è svolta in Italia nella città di Roma il 21 e 22 maggio.
Confutazione della teologia del dominio sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’
(127 Minuti – mp3)
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Un discepolo di Cristo, cioè chi si è messo al seguito di Gesù e segue le sue orme, non si deve interessare di politica. Questo significa che non deve dare il voto a nessun candidato o partito politico (può recarsi alle urne però se ritiene necessario farlo per annullar la sua scheda elettorale), come anche non deve candidarsi a cariche politiche nella nazione in cui Dio lo ha posto. Egli deve però pregare per le autorità della propria nazione, come dice di fare la Parola, “affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà” (1 Timoteo 2:2).
Dopo aver detto ciò vogliamo dire su quali Scritture noi credenti ci appoggiamo per sostenere che non ci si deve immischiare in nessuna maniera in cose politiche, in altre parole che Leggi tutto… “● Un discepolo di Cristo deve essere apolitico”
Contro alcuni errori dottrinali che riguardano il parlare in lingue e l’interpretazione
(75 minuti – mp3)
Contro le false interpretazioni del parlare in lingue (94 minuti – mp3)
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Lirio Porrello, pastore della Chiesa ‘Parola della grazia’ di Palermo nel corso di una sua predicazione che verteva sul dono di interpretazione delle lingue, ad un certo punto ha detto:
‘Ora, questa mattina, noi praticheremo quello che è scritto qui, e vi insegno come fare. Allora ‘chi parla in altre lingue, preghi di potere interpretare’. Lo vogliamo praticare? Ma cosa dobbiamo fare? Parliamo tre quarti d’ora in lingue, e aspettiamo l’interpretazione? Assolutamente no. Dobbiamo fare delle brevi frasi, e ci fermiamo, aspettando l’interpretazione. E lo faremo due, tre, quattro volte, come lo Spirito Santo ci guida…
… Così alza le tue mani, e in questo momento ci vogliamo rivolgere al Signore, vogliamo pregare, e come ci ha insegnato la Scrittura, lo facciamo. ‘Signore, noi ti chiediamo che tu ci fai interpretare le preghiere, i canti, i ringraziamenti, tutto ciò che noi diciamo nello Spirito, parlando in altre lingue, noi ti chiediamo che nella tua grazia tu ci concedi di poter intendere e interpretare quello che noi diciamo. Ora faremo così, lo pratichiamo. Voi parlate in lingue lo stesso tempo che parlo io, dopodiché ci fermiamo tutti quanti insieme e aspettiamo che arriva l’interpretazione.
Uno, due, tre. (Parole incomprensibili). Fermi, disponiti a ricevere. Io vi posso dire quello che Dio ha detto attraverso le mie lingue. Tu devi capire quello che Dio ha detto attraverso le tue lingue.
Dio ha detto: ‘Io prendo diletto nei miei figli che prendono sul serio la mia parola, e la vogliono mettere in pratica, perché questa è la via della benedizione’.
Quanti avete ricevuto qualcosa? Alzate la mano. Alleluia. Incoraggiamo tutti gli altri.Ora lo facciamo di nuovo. Faremo due, tre tentativi e questo vi servirà per farlo nella vostra vita devozionale privata. Facciamolo di nuovo di pregare in altre lingue alcuni secondi ancora.
(Parole incomprensibili) Signore, dacci l’interpretazione. …. Io vi dico quello che io ho ricevuto per me, ma voi dovete ricevere quello che avete ricevuto per voi.
Il Signore ha detto: ‘Io voglio che cercate la mia faccia, molti mi cercano solo quando hanno bisogno ma io voglio che cercate la mia faccia, perché nel rapporto personale con me io vi posso parlare’.
Ora, facciamo un altro tentativo. Parliamo in altre lingue, un’altra breve frase, e poi chiediamo l’interpretazione. (Parole incomprensibili) ‘Io vi ho dato i doni per potervi edificare, esortare, consolare, perché io sono un Padre e voglio esercitare questo nei vostri confronti. Se voi mi date possibilità io lo faccio’.“
Quello che fa e insegna Lirio Porrello è antiscritturale per le seguenti ragioni:
1 – Lo Spirito Santo non è ai nostri ordini, per cui un pastore non può dire ad un dato momento ai credenti: ‘Ora parlate in altre lingue’, quasi che egli possa dire allo Spirito Santo quando EGLI deve cominciare a far parlare in lingue. Come un pastore non può neppure dire a chi sta parlando in lingue di smettere di farlo dopo dieci, venti o trenta secondi, perché è come dire allo Spirito Santo di far smettere di far parlare in lingue. In questa maniera si contrista e contrasta lo Spirito Santo.
2 – Non si possono esortare tutti i santi a parlare in lingue contemporaneamente, in quanto Paolo afferma: “Se c’è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l’un dopo l’altro” (1 Corinzi 14:27). Dunque, al massimo devono essere in tre a parlare in lingue, e uno dopo l’altro, non contemporaneamente. E dopo che essi hanno parlato in lingue, uno deve interpretare, secondo che è scritto: “E uno interpreti” (1 Corinzi 14:27), cioè chi ha il dono dell’interpretazione delle lingue o uno di quelli che ha questo dono. E se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio (1 Corinzi 14:28). Dunque, nel modo di fare di Porrello c’è una evidente violazione dei comandamenti che il Signore ha dato tramite l’apostolo Paolo.
3 – Quando Paolo dice: “Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare” (1 Corinzi 14:28), è evidente che non sta assolutamente incoraggiando tutti i credenti a mettersi a parlare in lingue in assemblea e poi pregare per ricevere l’interpretazione in seduta stante. Egli sta incoraggiando chi parla in lingue a ricercare nella sua vita il dono dell’interpretazione delle lingue, affinché sia in grado di interpretare sia il suo parlare in lingue che quello degli altri. Poichè, appunto perché riceverà il dono dell’interpretazione delle lingue, sarà in grado di interpretare anche le lingue degli altri, e non solo le sue. Non si possono dunque tenere delle lezioni, come fa Porrello, su come fare a ricevere le interpretazioni. Tali pratiche sono estranee alla Scrittura.
4 – E’ contraddittorio, come dice Porrello, chiedere a Dio di darci l’interpretazione delle preghiere, dei ringraziamenti e dei canti innalzati a Dio per lo Spirito, e poi dopo avere parlato in altra lingua, l’interpretazione consiste in una profezia, cioè in un parlare rivolto agli uomini, ovvero in un messaggio che Dio dona alla Chiesa. E questo perché chi parla in altra lingua parla SEMPRE a Dio, anche quando la chiesa è radunata, secondo che è scritto:“Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno l’intende, ma in ispirito proferisce misteri” (1 Corinzi 14:2). E quindi anche l’interpretazione consiste sempre in un parlare rivolto a Dio. Fratelli nel Signore, badate a voi stessi, e rigettate questo modo di fare di Porrello, perché non fa altro che portare ulteriore confusione e illusione nella Chiesa. Le sue tecniche in questo campo sono tecniche di suggestione, che sono dannose e pericolose.
Confutazione della teologia del dominio sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’
(127 Minuti – formato mp3)
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Gilberto Perri, ad esempio, insegnava che la Chiesa ha il comando da parte di Cristo di entrare in politica per ambire a governare città, nazioni e il mondo, per instaurare il Regno di Dio sulla terra, nell’attesa del ritorno di Cristo.
(e difatti fu lui il fondatore del movimento socio-politico PA.C.E):
Benny Hinn, Creflo Dollar, Joyce Meyer, Kenneth Copeland, Eddie Long, e Paula White.
“…Perchè molti camminano (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), da nemici della croce di Cristo; la fine dei quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.” (Filippesi 3:18,19).
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Vi è un messaggio che in questi ultimi anni ha fatto le sue radici in seno a molte chiese, ed è un messaggio che di danno ne ha fatto e ne continua a fare molto; ma assieme al danno, quelli che lo predicano hanno fatto pure molti sostenitori; è chiamato ‘della prosperità’, ma non della prosperità dell’anima, perchè essa non è tenuta in nessun conto, ma della prosperità economica e finanziaria, la quale è predicata ed esaltata come se fosse la cosa più importante per un credente. Leggi tutto… “● Guardatevi da quelli che predicano il messaggio della prosperità…”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)