Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Ecco cosa scrive il noto teologo Valdese Paolo Ricca ad una lettrice in merito all’omosessualità:
‘Lei mi chiede di dirLe «sinceramente» se l’omosessualità sia peccato, oppure no. Le dirò «sinceramente» che, secondo me non lo è, anche se so benissimo che la Bibbia lo considera tale. Ma perché la Bibbia considera l’omosessualità un peccato? Perché gli autori biblici ritenevano che l’omosessualità fosse una scelta. Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’. Affermazione (presente su http://www.chiesavaldese.org/) tratta dalla rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale Riforma del 26 gennaio 2007.
Dunque, Paolo Ricca, quello che la Bibbia dichiara essere peccato non lo ritiene più tale, perchè dice lui:
‘In relazione alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa che danno risalto alla benedizione impartita ad una coppia omosessuale nella chiesa valdese di Milano, la Federazione delle Chiese Pentecostali ribadisce la sua netta contrarietà sul piano biblico e teologico al riconoscimento di questo tipo di unioni; come già più volte espresso in precedenti occasioni, per noi il significato biblico è insuperabile. Desta anche meraviglia la minimizzazione della questione quando si riduce il tutto ad una più o meno personale lettura della Bibbia. La nostra comprensione della Bibbia e l’esperienza delle nostre chiese ci inducono a credere che l’omosessualità è una condizione suscettibile di cambiamento e, pertanto, noi crediamo che per la grazia di Dio e attraverso l’incoraggiamento della comunità di fede un individuo possa vivere in armonia con i principi della Parola di Dio. Il dialogo che la Federazione conduce con le chiese valdesi e metodiste da alcuni anni di certo non riduce la portata di un dissenso radicale su queste tematiche’.
Fratelli, ci troviamo in un periodo della storia della Chiesa durante il quale la corruzione, la mondanità, e la carnalità, stanno dilagando in una misura e ad una velocità mai visti prima d’ora. Qui in Italia in ambito sia delle Chiese Protestanti storiche che di quelle Pentecostali, si può tranquillamente dire che spesso il male viene chiamato bene, e il bene male, le tenebre sono state mutate in luce e la luce in tenebre; e l’amaro è stato reso dolce, e il dolce amaro.
L’ultima abominazione pubblica perpetrata in ordine di tempo in ambito Evangelico è quella che si è verificata nella Chiesa Valdese, che prima in un suo sinodo ha approvato la benedizione delle coppie omosessuali e poi ha proseguito con il mettere in pratica questa decisione, benedicendo pochi giorni fa una coppia di omosessuali nel tempio valdese di Milano.
Ovviamente, come era da aspettarselo, questo evento ha fatto immediatamente il giro del mondo, essendo stato ripreso da tutti i mass media. Esso ha avuto un eco fortissimo. E come al solito, adesso, molti Cattolici Romani ed anche non Cattolici, si sono messi a fare un discorso simile a questo: ‘Ecco, vedete, i protestanti o evangelici italiani adesso approvano e praticano la benedizione delle coppie omosessuali’.
Per causa quindi di questa minoranza di Evangelici, che hanno naufragato quanto alla fede, qui in Italia la via della verità è diffamata, biasimata da tanti Cattolici Romani come anche da persone di altre religioni che a giusta ragione non approvano questa empietà.
Non si può dunque rimanere in silenzio, facendo finta di niente, come se la cosa non ci riguardasse da vicino, perché la cosa ci riguarda, eccome se ci riguarda.
La prima coppia omosessuale la cui unione è stata ‘benedetta’ in uno dei cosiddetti templi della Chiesa Valdese (quello sito in via Francesco Sforza a Milano).
“L’aspetto del loro volto testimonia contr’essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all’anima loro! perché procurano a se stessi del male”
(Isaia 3:9)
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Guai ai pastori che benedicono le coppie omosessuali!
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Sarà il pastore Giuseppe Platone a presiedere al rito di domenica, mentre la benedizione sarà impartita dalla pastora Anna Zell – La benedizione dell’unione omosessuale tra Ciro Scelsi, 42 anni, architetto, battista, e Guido Lanza, 62 anni, ex analista programmatore adesso pensionato, valdese, che sarà invocata domenica prossima 26 giugno.
Anne Zell
Lo riferisce oggi il quotidiano ‘La Repubblica’.
Dall’agosto del 2010 il Sinodo Valdese ha lasciato libere le singole chiese di benedire anche le coppie dello stesso sesso. Ed è la chiesa di Milano la prima a farlo, nel suo prossimo rito domenicale. La benedizione non avrà alcun effetto civile visto che la legge italiana non lo prevede e’ le cosiddette unioni di fatto, né il ‘matrimonio’ tra persone dello stesso sesso.
Guido e Ciro, che successivamente hanno scoperto di essere protestanti, si sono conosciuti sette anni fa in una discoteca gay, e hanno deciso di vivere insieme. Nel marzo dell’anno scorso, scrive Repubblica, hanno inviato ai pastori milanesi una lettera chiedendo una benedizione ufficiale, «non un diritto ma un dono, un atto di grazia».
Giuseppe Platone
«Non è intenzione dei valdesi di sacralizzare l’omosessualità, noi prendiamo solo atto di un legame vissuto nella responsabilità e reciprocità. È una cosa bellissima! Mi scandalizza invece l’ipocrisia o quell’acido spirito che si serve delle Scritture per discriminare, oltraggiare: se dovessimo seguire ancora la Bibbia senza tener conto di quando fu scritta, dovremmo praticare ancora la lapidazione dell’adultera. Ciro e Guido non ci chiedono che venga rispettato un loro diritto, questo spetterebbe allo Stato, quanto di rendere manifesto il dono dell’amore che li lega uno all’altro».
Secondo il Pastore Rick Meyer, Dio è d’accordo con Lady Gaga
“La cantante di origini italiane, ha ricevuto il benestare anche da parte del pastore Rick Meyer, a capo della Church of Christ, che ha fatto sapere che non c’è nulla di sbagliato nel messaggio lanciato dalla star all’interno della hit Born This Way.
Il pastore ha quindi comunicato alla sua comunità che agli occhi di Dio non importa il colore della pelle, l’inclinazione sessuale o la lingua parlata dei suoi figli: si è visti tutti allo stesso modo”. (Tratto da: http://www.ontopmag.com)
Il cartello recita più o meno così: “Ai miei figli … Lady Gaga l’ha trovato [l'inno per gli omosessuali] … “Nati così” [Born This Way] … Io non faccio errori – DIO”.
Come potete vedere, questo Pastore fa dire a Dio parole che non ha mai pronunciato, in quanto il Signore nella Sacra Scrittura non giustifica affatto gli omosessuali dicendo che “nascono così” e perciò son “da accettare” così, ma che essi piuttosto “diventano” così, andando dietro a “vizi contro natura” (Giuda 7).
I sacerdoti Luterani Omosessuali Lars Gårdfeldt e Lars Arnell
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Roma, 14 maggio 2011 (NEV-CS23) – “Siamo contenti ed orgogliosi di quella che possiamo definire una decisione storica per la nostra chiesa e che speriamo possa essere uno stimolo per ravvivare la discussione su questi temi nella società italiana”.
Così si è espresso il pastore Holger Milkau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), immediatamente dopo la votazione con cui il Sinodo dei luterani italiani ha espresso il proprio sì definitivo alla benedizione di unioni di vita non tradizionali, etero ed omosessuali. I 54 sinodali, riuniti a Roma, presso Villa Aurelia, dal 12 al 15 maggio, hanno infatti approvato a larghissima maggioranza il documento stilato dalla Commissione sinodale istituita lo scorso anno, nel quale si afferma che “l’omosessualità fa parte delle espressioni della sessualità, quindi rappresenta una condizione naturale”.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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In questo programma radiofonico (del 28 Gennaio 2011) dedicato al mondo LGBTQ in onda su Antenna Radio Esse, viene affrontato il rapporto tra fede e omosessualità, in particolare le aperture della Chiesa Evangelica Valdese verso le coppie dello stesso sesso nel sinodo 2010 che ha sancito la benedizione delle coppie omosessuali, con Marco Bouchard presidente del sinodo 2010 che ha preso questa abominevole decisione.
Fratelli nel Signore, ho letto un articolo dal titolo ‘Dio ama l’omosessuale?’ scritto da Raffaele Lucano, che è pastore della Chiesa ADI di Cornaredo (Milano), in cui ho riscontrato delle affermazioni false molto gravi, che costituiscono quindi del lievito da cui guardarsi.
Riporto qui di seguito l’articolo in maniera integrale, affinché non si dica che ho estrapolato le sue affermazioni dal contesto, citandole senza far conoscere il resto dell’articolo.
‘Ho letto un articolo su un settimanale che mi ha lasciato alquanto sconcertato, non tanto per la notizia, perché ormai l’argomento “omosessualità” non suscita più scalpore, ma per la sfrontatezza con la quale si chiama in causa Dio e la fede cristiana, senza conoscere veramente l’opinione di Dio. Si fa un gran discutere in merito agli atteggiamenti (scorretti e a volte anticristiani) dei tanti religiosi che, in nome di una nomenclatura imposta dalla propria denominazione (o setta) agiscono e reagiscono con violenza e a suon di “anatemi”. Leggi tutto… “● Raffaele Lucano, pastore ADI: Dio ama l’omosessuale e non imputa la colpa a chi si trova in tale condizione”
Contro il rispetto dovuto – secondo Remo Cristallo – alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali (98 min)
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Oggi, martedì 28 Settembre 2010, pubblico anche la lettera aperta che il fratello Giacinto Butindaro ha rivolta a tutta la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali di cui Remo Cristallo ne è il legale rappresentante, affinché giunga e si diffonda rapidamente un invito a dissociarsi pubblicamente dalla sua grave presa di posizione presa nei confronti della decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omossessuali, che ricordo, è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, poiché sta scritto:
“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.” (Levitico 18:22)
”Non v’illudete; né i fornicatori,… né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti… erederanno il regno di Dio.” (1° Corinzi 6:9,10)
Naturalmente, spero vivamente che il primo a tornare indietro sui propri passi sia proprio Remo Cristallo, che esorto ad un gesto di umiltà, rilasciando una dichiarazione pubblica in cui ammetta l’errore e condanni apertamente la decisione del Sinodo Valdese. Tutto ciò ritornerebbe a suo onore, poiché dimostrerebbe non solo di avere amore per la verità, ma anche che questo amore per la verità lui lo anteporrebbe umilmente a qualsiasi altra cosa, compresa la sua propria reputazione. Inoltre anche la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali che lui rappresenta, sarebbe Leggi tutto… “● Lettera aperta ai membri della Federazione delle Chiese Pentecostali”
Fratelli nel Signore, pubblico l’articolo apparso oggi, 27 settembre 2010 sul blog del fratello Giacinto Butindaro in seguito alla lettera che Remo Cristallo gli ha inviato, inerente le sue affermazioni riguardo la decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omosessuali, che potete leggere qui.
Anch’io non posso che esprimere le mie preoccupazioni riguardo queste affermazioni di Remo Cristallo davvero ambigue, molto ambigue. Che anch’io reputo “accomodanti” e poste in modo da non dispiacere nessuno, né i Valdesi e nemmeno gli omosessuali…
E come giustamente ha fatto notare il fratello Giacinto: “…Cinquanta anni fa, nessun pastore pentecostale si sarebbe mai permesso qui in Italia di affermare una cosa del genere – cioè che la decisione va rispettata ma non condivisa – in merito alla decisione di benedire le coppie omosessuali. ma si sa i tempi cambiano in peggio, ed anche tante Chiese.”
La Chiesa Evangelica Luterana Americana (ELCA) ha ricevuto tra i suoi ministri di Chiesa tre “pastoresse” lesbiche, i cui nomi sono: Anita C. Hill, Ruth Frost e Phyllis Zillhart.
Remo Cristallo, in seguito a questo articolo, apparso sul blog “Chi ha orecchi da udire oda”, del fratello Giacinto Butindaro, gli ha inviato una lettera di risposta con la relativa replica, che potete leggere qui.
Qui di seguito potete leggere invece l’articolo del 15 settembre 2010:
‘A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito – si legge in un comunicato – il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni’. ‘Il Sinodo – prosegue la nota – riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa’. Il Sinodo valdese, “consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’.
Vorrei che notaste in particolare la frase ‘le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’, che nella pratica significa che in base alle parole e alla condotta di Gesù, noi suoi discepoli siamo chiamati ad accogliere i ‘Cristiani omosessuali’, perché fratelli e sorelle che si amano di un amore donatogli da Dio, che viene da loro vissuto e scelto consapevolmente!
Questa decisione è stata naturalmente accolta favorevolmente dagli omosessuali.
Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè definisce la Chiesa Valdese ‘amica della comunità lgbt’ da anni e per questo ‘Arcigay invita, ogni anno, i propri soci a devolvere l’8 per mille a questa confessione cristiana’; Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo dell’Italia dei Valori ha detto: ‘Da oggi siamo tutti un po’ valdesi. La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita’ tra cristianesimo e diritti civili’; e Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project pensa che ‘la gente, forse, con questo gesto potrebbe riavvicinarsi alla religione’. Leggi tutto… “● Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa”
” Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci EREDERANNO IL REGNO DI DIO.” (1 Corinzi 6:9,10)
Ditemi voi, fratelli, se noi e tutti quelli che amano la verità e la Parola di Dio non devono sollevarsi e mostrare il proprio dissenso contro tali scandali.
I santi devono guardarsi e stare lontani dai valdesi, e non fare patti con loro e scambiarsi i pastori, come invece hanno fatto le AD (Assemblee di Dio) che si sono separati dalle ADI e hanno fatto un patto con i valdesi, mostrando in tal modo la mancanza di amore verso la verità, verso la santità e la Parola di Dio.
Vergognatevi se vi rimane ancora qualcosa di spirituale dentro di voi, vergognatevi!
E voi pastori delle AD, vedete dove state portando i santi che vi sono toccati in sorte? Voi li portate ad essere ammaestrati da gente pervertita, come possono avere l’autorità di Dio costoro se ammettono l’omosessualità in mezzo a loro?
Giudicate da voi, fratelli, come stanno le cose.
A voi che gridate contro di noi che giudichiamo, vi dico: “perché non pensate prima a togliere ogni scandalo da mezzo a voi stessi”? Solo dopo potete pensare a noi, che facciamo semplicemente sapere ai fratelli ciò che i pastori non fanno loro sapere.
Considerate, diletti, se lo scandalo lo hanno prodotto i valdesi e gli omosessuali in mezzo a loro, oppure noi che dissentiamo da tali cose? (Giuseppe Piredda).
Eccovi anche il commento del fratello Giacinto Butindaro:
In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).
Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10).
L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.
A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli.
Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.
A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Introduzione
In Italia ci sono pastori, teologi, e chiese evangeliche che approvano l’omosessualità, in quanto affermano che l’omosessualità non è peccato.
Quindi, secondo loro, gli omosessuali che professano la loro fede in Cristo devono essere accettati a tutti gli effetti come membri di Chiesa. Non devono essere ripresi per il loro comportamento e neppure esortati a ravvedersi, ma piuttosto devono essere incoraggiati a rimanere omosessuali, perché non c’è alcun male nell’essere omosessuali. Un uomo può essere un gay mentre una donna può essere una lesbica, perché Dio non detesta l’omosessualità. Non solo, costoro esortano a schierarsi apertamente a favore delle coppie omosessuali, e quindi a favore dei loro diritti, tra cui spicca il ‘diritto di sposarsi’.
Ecco quanto dissero a chiare lettere alcuni pastori e teologi protestanti diversi anni fa a riguardo delle unioni civili tra omosessuali:
‘Apprezziamo ed accogliamo con interesse la raccomandazione del Parlamento di Strasburgo di riconoscere nelle legislazioni nazionali i diritti delle convivenze stabili fra cittadini omosessuali, assimilandole alle convivenze stabili fra eterosessuali, al fine di assicurare alle une e alle altre parità di doveri e di diritti; invitiamo la nostra società a confrontarsi con tale proposta con serenità e spirito di equità, sviluppando una riflessione etica che prenda atto dell’evoluzione del costume in corso nell’ambito delle società occidentali, salvaguardando da un lato il rispetto delle persone coinvolte nella loro specificità umana e nelle loro scelte di vita, e salvaguardando insieme i tempi necessari per una evoluzione e maturazione delle coscienze di fronte ai mutamenti in corso; auspichiamo che su tale questione non si creino fronti rigidi e condanne preconcette, anche in nome di un’etica cristiana che è stata vissuta storicamente in forme diverse, restando al suo centro il rispetto della persona umana, creata a immagine di Dio, amata e riscattata da Dio; proponiamo infine di lasciar cadere, in questo contesto, l’uso del termine ‘matrimonio’ (che ha creato il senso di una non necessaria provocazione), a favore dei termini più adeguati di ‘convivenza stabile’ o di ‘unione civile’ (NEV, 2 Marzo 1994, anno XV, numero 9, pag. 1).
Questa dichiarazione fu sottoscritta da 33 pastore e pastori valdesi, 17 battisti, 7 luterani, 7 metodisti e una pastora riformata. Tra i firmatari, compaiono il valdese Giorgio Bouchard (ex Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia); il metodista Sergio Aquilante, i battisti Franco Scaramuccia e Massimo Aprile; il decano luterano Hans Gerch Philippi; il decano della facoltà valdese di teologia Paolo Ricca con i docenti Bruno Corsani, Daniele Garrone, Ermanno Genre e il docente emerito Giorgio Girardet. Leggi tutto… “● Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)