“Siate sempre allegri; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, poiché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” (1° Tessalonicesi 5:16,18)
Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, ha scritto:
‘… il ‘Padre nostro’ era una preghiera per il periodo precedente alla morte, risurrezione e glorificazione di Gesù Cristo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, Roma 2004, Seconda Edizione, pag. 164).
In altre parole, il ‘Padre nostro’ non è più una preghiera da dire a Dio, e questo perché nel libro degli Atti ogni qual volta c’è un riferimento alla preghiera non è mai menzionata questa specifica preghiera insegnata da Gesù (Ibid., pag. 163).
Confutazione
Ora, è vero che negli Atti, come anche nelle epistole, non è mai menzionata la preghiera del ‘Padre nostro’, ma arrivare per questo alla conclusione che essa non va più detta così come è scritta, la ritengo una cosa sbagliata. Perché si fanno passare le parole di Gesù “voi dunque pregate così …” (Matteo 6:9), come parole ormai sorpassate. Come parole che si riferivano solo al periodo precedente alla sua morte, il che non può essere vero.
Contro la preghiera imprecatoria insegnata da Fratello Andrea
(84 minuti – mp3)
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Fratello Andrea, così è stato soprannominato Anne van der Bijl, è un missionario olandese (che oggi ha quasi 83 anni, essendo nato nel maggio del 1928) molto conosciuto nel mondo, in quanto è il fondatore di Porte Aperte (Open Doors), un’organizzazione internazionale interdenominazionale a favore della Chiesa perseguitata.
Questa ben nota organizzazione è nata nel 1955, quando Fratello Andrea, venuto a sapere che i cristiani oltre la Cortina di Ferro avevano un disperato bisogno della Parola di Dio, consegnò una valigia piena di libri cristiani oltre la Cortina di Ferro.
Alla fine degli anni ’60 Fratello Andrea divenne famoso come ‘il Contrabbandiere di Dio’ dal titolo del suo best-seller, che oggi è disponibile in 36 lingue, e che ha contribuito a far conoscere quali siano le condizioni della Chiesa in quelle nazioni dove ci sono regimi che ostacolano e contrastano la fede in Cristo.
La missione di Porte Aperte si occupa di introdurre Bibbie in Cina, Vietnam, e nei paesi musulmani, e organizza seminari e aiuti pratici ai cristiani che soffrono, oltre che provvedere aiuti economici alle loro famiglie e alle famiglie dei martiri.
Nel 1997 Fratello Andrea ha ricevuto il Riconoscimento Per la Libertà Religiosa dall’Alleanza Evangelica Mondiale, per il suo servizio in favore della Chiesa perseguitata.
Ora, fermo restando che il bene fatto da Fratello Andrea e dalla Missione da Lui fondata, è bene, e non lo possiamo chiamare altrimenti; e siamo grati a Dio che tramite questa Missione, nel corso di questi decenni tanti credenti perseguitati a motivo di Cristo hanno potuto ricevere la Bibbia ed aiuti materiali; dobbiamo d’altro canto avvertirvi che Fratello Andrea insegna la ‘preghiera imprecatoria’ contro determinati individui. Spiegherò brevemente in cosa consiste questo suo falso insegnamento, e poi lo confuterò mediante le Scritture. Leggi tutto… “● Contro la “preghiera imprecatoria” insegnata da Fratello Andrea (Fondatore di Porte Aperte)”
“…Molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia.”
(Giacomo 5:16)
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Il credente ha tra i suoi doveri principali quello di pregare ogni giorno, con perseveranza, senza stancarsi mai.
Colui che prega Iddio in quale posizione deve tenere il proprio corpo?
Esistono dei comportamenti che gli uomini devono tenere per portarsi rispetto reciprocamente. Per comprendere meglio facciamo degli esempi pratici: quando si saluta qualcuno dandogli la mano ci si deve alzare in piedi se siamo seduti; taluni usano togliersi il cappello quando salutano, in particolare quando salutano persone ritenute umanamente di rango, degne di rispetto; quando i componenti della corte entrano nell’aula del tribunale viene richiesto espressamente ai presenti di alzarsi in piedi; coloro che hanno fatto o fanno il servizio militare e coloro che fanno parte delle Forze di polizia quando sono in presenza dei superiori gerarchici devono tenere determinati atteggiamenti, come il saluto alla visiera, mettersi sugli attenti, non mettere mai le mani in tasca, etc..
Di cose simili potrei elencarne molte altre e, lo stesso lettore può richiamare alla mente le proprie esperienze del tipo che abbiamo elencato.
I sopracitati atteggiamenti del corpo hanno lo scopo di comunicare un messaggio agli altri, in particolare il rispetto e l’onore che è giusto tributare loro. Anche le Scritture confermano che è giusto onorare determinate persone, infatti afferma: “Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.” (Romani 13 : 7)
Ora, se siamo naturalmente portati a comunicare anche con gli atteggiamenti del nostro corpo il rispetto, la stima e l’onore agli uomini, che oggi sono e domani non saranno più, tanto più dobbiamo comunicare anche col nostro corpo il rispetto e la devozione quando andiamo in preghiera alla presenza di Dio.
Quindi, qual è la posizione del corpo che il credente deve tenere quando prega Iddio, per tributarGli l’onore e il rispetto di cui è degno? Leggi tutto… “● Pregare in ginocchio”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)