Non è giusto sotto la grazia ordinare il pagamento della decima ai santi
(132 minuti – mp3)
Contro il passaggio del cestino delle offerte
(68 minuti – mp3)
Contro il mettere in vendita le cose relative al regno di Dio…
(105 minuti – mp3)
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Fratelli nel Signore, abbiamo visto nel video delle Iene su quella Chiesa Pentecostale brasiliana che il cosiddetto apostolo Marco ha detto che ogni credente deve dare la decima (min. 6:6-19 – cosa che afferma anche al min. 11:3 quando dice che la decima ‘è un comandamento di Dio’), e poi che il giornalista ha fatto notare il grande giro di affari che c’è in quella chiesa con questa decima che ognuno deve dare (min. 6:20-32), e verso la fine del video quando il cosiddetto apostolo dice al giornalista ‘aspetto che un giorno tu capisca la Parola e sia un praticante’, il giornalista risponde: ‘ … però non mi faccia dare la decima’ (min. 12:16-17).
‘In relazione alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa che danno risalto alla benedizione impartita ad una coppia omosessuale nella chiesa valdese di Milano, la Federazione delle Chiese Pentecostali ribadisce la sua netta contrarietà sul piano biblico e teologico al riconoscimento di questo tipo di unioni; come già più volte espresso in precedenti occasioni, per noi il significato biblico è insuperabile. Desta anche meraviglia la minimizzazione della questione quando si riduce il tutto ad una più o meno personale lettura della Bibbia. La nostra comprensione della Bibbia e l’esperienza delle nostre chiese ci inducono a credere che l’omosessualità è una condizione suscettibile di cambiamento e, pertanto, noi crediamo che per la grazia di Dio e attraverso l’incoraggiamento della comunità di fede un individuo possa vivere in armonia con i principi della Parola di Dio. Il dialogo che la Federazione conduce con le chiese valdesi e metodiste da alcuni anni di certo non riduce la portata di un dissenso radicale su queste tematiche’.
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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In questo programma radiofonico (del 28 Gennaio 2011) dedicato al mondo LGBTQ in onda su Antenna Radio Esse, viene affrontato il rapporto tra fede e omosessualità, in particolare le aperture della Chiesa Evangelica Valdese verso le coppie dello stesso sesso nel sinodo 2010 che ha sancito la benedizione delle coppie omosessuali, con Marco Bouchard presidente del sinodo 2010 che ha preso questa abominevole decisione.
Contro il rispetto dovuto – secondo Remo Cristallo – alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali (98 min)
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Oggi, martedì 28 Settembre 2010, pubblico anche la lettera aperta che il fratello Giacinto Butindaro ha rivolta a tutta la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali di cui Remo Cristallo ne è il legale rappresentante, affinché giunga e si diffonda rapidamente un invito a dissociarsi pubblicamente dalla sua grave presa di posizione presa nei confronti della decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omossessuali, che ricordo, è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, poiché sta scritto:
“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.” (Levitico 18:22)
”Non v’illudete; né i fornicatori,… né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti… erederanno il regno di Dio.” (1° Corinzi 6:9,10)
Naturalmente, spero vivamente che il primo a tornare indietro sui propri passi sia proprio Remo Cristallo, che esorto ad un gesto di umiltà, rilasciando una dichiarazione pubblica in cui ammetta l’errore e condanni apertamente la decisione del Sinodo Valdese. Tutto ciò ritornerebbe a suo onore, poiché dimostrerebbe non solo di avere amore per la verità, ma anche che questo amore per la verità lui lo anteporrebbe umilmente a qualsiasi altra cosa, compresa la sua propria reputazione. Inoltre anche la fratellanza facente parte della Federazione delle Chiese Pentecostali che lui rappresenta, sarebbe Leggi tutto… “● Lettera aperta ai membri della Federazione delle Chiese Pentecostali”
Fratelli nel Signore, pubblico l’articolo apparso oggi, 27 settembre 2010 sul blog del fratello Giacinto Butindaro in seguito alla lettera che Remo Cristallo gli ha inviato, inerente le sue affermazioni riguardo la decisione del Sinodo Valdese di “benedire” le coppie omosessuali, che potete leggere qui.
Anch’io non posso che esprimere le mie preoccupazioni riguardo queste affermazioni di Remo Cristallo davvero ambigue, molto ambigue. Che anch’io reputo “accomodanti” e poste in modo da non dispiacere nessuno, né i Valdesi e nemmeno gli omosessuali…
E come giustamente ha fatto notare il fratello Giacinto: “…Cinquanta anni fa, nessun pastore pentecostale si sarebbe mai permesso qui in Italia di affermare una cosa del genere – cioè che la decisione va rispettata ma non condivisa – in merito alla decisione di benedire le coppie omosessuali. ma si sa i tempi cambiano in peggio, ed anche tante Chiese.”
Remo Cristallo, in seguito a questo articolo, apparso sul blog “Chi ha orecchi da udire oda”, del fratello Giacinto Butindaro, gli ha inviato una lettera di risposta con la relativa replica, che potete leggere qui.
Qui di seguito potete leggere invece l’articolo del 15 settembre 2010:
‘A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito – si legge in un comunicato – il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni’. ‘Il Sinodo – prosegue la nota – riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa’. Il Sinodo valdese, “consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’.
Vorrei che notaste in particolare la frase ‘le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto’, che nella pratica significa che in base alle parole e alla condotta di Gesù, noi suoi discepoli siamo chiamati ad accogliere i ‘Cristiani omosessuali’, perché fratelli e sorelle che si amano di un amore donatogli da Dio, che viene da loro vissuto e scelto consapevolmente!
Questa decisione è stata naturalmente accolta favorevolmente dagli omosessuali.
Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè definisce la Chiesa Valdese ‘amica della comunità lgbt’ da anni e per questo ‘Arcigay invita, ogni anno, i propri soci a devolvere l’8 per mille a questa confessione cristiana’; Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo dell’Italia dei Valori ha detto: ‘Da oggi siamo tutti un po’ valdesi. La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita’ tra cristianesimo e diritti civili’; e Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project pensa che ‘la gente, forse, con questo gesto potrebbe riavvicinarsi alla religione’. Leggi tutto… “● Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa”
Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità…
(118 minuti – mp3)
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Introduzione
In Italia ci sono pastori, teologi, e chiese evangeliche che approvano l’omosessualità, in quanto affermano che l’omosessualità non è peccato.
Quindi, secondo loro, gli omosessuali che professano la loro fede in Cristo devono essere accettati a tutti gli effetti come membri di Chiesa. Non devono essere ripresi per il loro comportamento e neppure esortati a ravvedersi, ma piuttosto devono essere incoraggiati a rimanere omosessuali, perché non c’è alcun male nell’essere omosessuali. Un uomo può essere un gay mentre una donna può essere una lesbica, perché Dio non detesta l’omosessualità. Non solo, costoro esortano a schierarsi apertamente a favore delle coppie omosessuali, e quindi a favore dei loro diritti, tra cui spicca il ‘diritto di sposarsi’.
Ecco quanto dissero a chiare lettere alcuni pastori e teologi protestanti diversi anni fa a riguardo delle unioni civili tra omosessuali:
‘Apprezziamo ed accogliamo con interesse la raccomandazione del Parlamento di Strasburgo di riconoscere nelle legislazioni nazionali i diritti delle convivenze stabili fra cittadini omosessuali, assimilandole alle convivenze stabili fra eterosessuali, al fine di assicurare alle une e alle altre parità di doveri e di diritti; invitiamo la nostra società a confrontarsi con tale proposta con serenità e spirito di equità, sviluppando una riflessione etica che prenda atto dell’evoluzione del costume in corso nell’ambito delle società occidentali, salvaguardando da un lato il rispetto delle persone coinvolte nella loro specificità umana e nelle loro scelte di vita, e salvaguardando insieme i tempi necessari per una evoluzione e maturazione delle coscienze di fronte ai mutamenti in corso; auspichiamo che su tale questione non si creino fronti rigidi e condanne preconcette, anche in nome di un’etica cristiana che è stata vissuta storicamente in forme diverse, restando al suo centro il rispetto della persona umana, creata a immagine di Dio, amata e riscattata da Dio; proponiamo infine di lasciar cadere, in questo contesto, l’uso del termine ‘matrimonio’ (che ha creato il senso di una non necessaria provocazione), a favore dei termini più adeguati di ‘convivenza stabile’ o di ‘unione civile’ (NEV, 2 Marzo 1994, anno XV, numero 9, pag. 1).
Questa dichiarazione fu sottoscritta da 33 pastore e pastori valdesi, 17 battisti, 7 luterani, 7 metodisti e una pastora riformata. Tra i firmatari, compaiono il valdese Giorgio Bouchard (ex Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia); il metodista Sergio Aquilante, i battisti Franco Scaramuccia e Massimo Aprile; il decano luterano Hans Gerch Philippi; il decano della facoltà valdese di teologia Paolo Ricca con i docenti Bruno Corsani, Daniele Garrone, Ermanno Genre e il docente emerito Giorgio Girardet. Leggi tutto… “● Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità”
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)