Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Confutazione della dottrina ‘Una volta salvati sempre salvati’

Confutazione della dottrina “una volta salvati sempre salvati”

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“Se si trae indietro l’anima mia non lo gradisce”

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Introduzione

In seno a molte Chiese Evangeliche viene insegnata la seguente dottrina: che chi ha creduto nel Signo­re non corre in alcun modo il rischio o il pericolo di andare in perdizione; in altre parole la dottrina che esclude possa esserci la possibilità che un credente dopo avere creduto per un certo tempo rinneghi la fede e vada così in perdizione. Tra le Chiese che la insegnano ci sono le chiese Battiste, le Chiese Riformate, le Chiese Valdesi, le Chiese Presbiteriane, e le Chiese dei Fratelli. Ecco alcune dichiarazioni a tale proposito: citerò prima dichiarazioni di singoli credenti e poi alcuni articoli di fede di alcune famose confessioni di fede. Renè Pache, che è stato direttore della Scuola Biblica Emmaus di Ginevra, i cui libri tradotti anche in Italiano sono molto apprezzati anche in seno alle Chiese dei Fratelli, ha scritto:

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luglio 19th, 2011 Posted by | Chiesa ‘La Parola della Grazia’ di Palermo, Chiesa Battista, Chiesa Evangelica Internazionale, Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano, Chiesa Parola della Grazia – A.E.R.E., Chiesa Riformata, Chiesa Riformata Battista, Chiesa rione sanità Napoli, Chiesa Valdese, Chiese Metodiste, Chiese Presbiteriane, Chiese protestanti storiche, Chiese Valdesi, Confutazioni, Dottrine false, Ernest F. Kevan, Errori dottrinali, Giorgio Rochat, Giovanni Calvino, Guarentigie, Guglielmo Standridge, Perdita della salvezza, Renato Barone, René Pache, Rinaldo Diprose, Salvezza, Una volta salvati sempre salvati | no comments

● “Padre Pio da Pietrelcina”, il frate cappuccino che ha sviato e svia tutt’oggi molte persone non attaccate alla Parola di Dio!

Cattolici Romani, l’idolatria è in abominio a Dio

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San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte. È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli…

«Sono un mistero di fronte a me stesso» disse di se stesso.

Ma nonostante tutto, Padre Pio si diffonde in Benin e in Eritrea, in Irak e in Egitto, arriva sino in Patagonia, contagia anche i non cristiani. E sulla tomba ormai arrivano pellegrini di ogni provenienza. Il fatto è che la fama e la devozione al fraticello, a 34 anni dalla morte, cresce anziché diminuire. E si espande nel mondo, in luoghi insospettabili: da maggio la chiesetta di Kerecia in Eritrea espone un quadro di Padre Pio, venerato anche dagli ortodossi locali. Da Ismaylia in Egitto monsignor Makarios Tewflik dei copti ha chiesto una statua del padre «per proteggere i miei fedeli in pericolo».

L’anno scorso sono arrivati a San Giovanni Rotondo 223 gruppi di lingua inglese (americani soprattutto, ma anche irlandesi e filippini), tre comitive dalla Corea, una dalla Thailandia, dodici dall’Africa. In tutto, 7 milioni e mezzo di pellegrini: «Che fanno del nostro santuario il più visitato del mondo dopo la Guadalupe», dice Stefano Campanella, che dirige la radio locale.

Senza fanatismi, se credete al vostro cronista che al santuario ha trascorso più giorni. La folla che visita la cripta sembra invece dominata da un altro sentimento: l’affetto. Si va da Padre Pio come si va a trovare uno zio frate, per chiedere o per ringraziare: con l’idea forte che è vivo («Si fa sentire», dicono qui), e che il Cielo è vicino e, grazie al fraticello, protegge ed esaudisce. La signora Gina di Piacenza è venuta a sciogliere il voto: Padre Pio, mi racconta, ha salvato suo figlio, 29 anni, colpito da aneurisma cerebrale. «Ora sta benissimo, lavora, ha riacquistato la vista». Aggiunge che ha “solo” un braccio paralizzato. La razionalità incredula mi spinge a dirle: un miracolo incompleto? «Io so che sono qui a ringraziare, altrimenti sarei su una tomba a piangere», risponde Gina. Ha ragione lei: non si esagera mai, con la gratitudine.

Chi è Padre Pio? Che cosa possiamo veramente sapere di lui e della sua infanzia?

L’esistenza «terrena» di Padre Pio è stata un continuo susseguirsi d’eventi drammatici, sin dai primi anni di vita.

Nacque a Pietrelcina alle ore 17 del 25 maggio 1887, era Mercoledì. Quartogenito, di sette fratelli e sorelle. Di famiglia povera. Il padre contadino (analfabeta) per due volte fu costretto ad emigrare in America in cerca di fortuna. Sin dalla più tenera età si manifestarono strani fatti, ai quali non veniva data importanza e che solo in seguito, quando arrivarono i «grandi fenomeni mistici», presero un senso preciso.

Scrive padre Agostino:

«Le estasi e le apparizioni cominciarono al quinto anno d’età, quando Francesco ebbe il pensiero e il sentimento di consacrarsi per sempre al Signore, e furono continue».

Padre Benedetto, scrisse in sua memoria che: Leggi tutto… “● “Padre Pio da Pietrelcina”, il frate cappuccino che ha sviato e svia tutt’oggi molte persone non attaccate alla Parola di Dio!”

luglio 19th, 2010 Posted by | Anna Katharina Emmerich, Cattolicesimo Romano, Francesco Forgione, Frate Cosimo, Idolatria, Louise Lateu, Lucia di Narni, Marta Robin, Misticismo, Padre Pio, Padre Pio da Pietrelcina, Renato Barone, San Giovanni Rotondo, Santa Caterina da Siena, Santa Caterina dè Ricci, Santa Teresa d’Avila, Santa Veronica Giuliani, Stimmate, Therese Neumann | no comments