E’ di ieri, mercoledì 7 marzo 2012, la notizia diffusa attraverso diversi siti web (vedi qui oppure qui), della dipartenza col Signore da parte di Alessandro Elim Sacco, dal 1995 membro della missione evangelistica “Cristo è la Risposta”, avvenuta a causa di un incidente stradale mentre si trovava in Messico dove era da poco atterrato per visitare la missione “Cristo es la respuesta”.
In questi due video su Youtube possiamo ascoltare la sua testimonianza e vederlo in un suo recente viaggio in Botswana (Sud Africa):
Poco prima di partire per il Messico, sul suo profilo facebook, Alessandro Sacco raccontò però d’avere avuto una visione da parte del Signore durante una riunione di preghiera.
Queste le sue parole:
“Pace a tutti. Sono in partenza per il Messico. Volevo condividere con voi una cosa che mi è successa.
Ieri sera durante una riunione di preghiera il Signore mi ha dato una visione.
Difendiamo il profeta Agabo dagli attacchi di Nicola Martella
(110 minuti – mp3)
Solo gli apostoli parlarono in lingue in giorno della Pentecoste?
(85 minuti – mp3)
I destinatari della lettera agli Ebrei: credenti o non credenti?
(84 minuti – mp3)
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Questa pagina è dedicata alle confutazioni (da me scritte fino ad oggi) delle false dottrine di Nicola Martella, noto studioso biblico appartenente a quel gruppo di Chiese Evangeliche chiamate ‘Chiese dei fratelli’, ma anche noto ANTIPENTECOSTALE.
Ho questa fiducia nel Signore, che vi aiuteranno a guardarvi dal suo lievito, e se invece siete caduti vittime delle sue menzogne a rigettarle.
Il battesimo con lo Spirito Santo per gli antipentecostali
(77 minuti – mp3)
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Gli antipentecostali sono coloro che si contrappongono ai pentecostali.
Essi non credono che ancora oggi, dopo aver creduto ed essere nati di nuovo, il Signore Gesù battezza con lo Spirito santo con il segno delle lingue.
Essi dicono che quando il credente viene rigenerato da Dio riceve tutto lo Spirito santo in una volta (ma la Scrittura non insegna questo, perchè sta scritto nel vangelo di Giovanni che Gesù prima disse ai discepoli: “Ricevete lo Spirito santo e soffiò su di loro”(Giovanni 20:22 NdR.), poi circa 50 giorni più tardi furono battezzati con lo Spirito santo secondo la promessa e furono RIPIENI DI SPIRITO SANTO).
Gli antipentecostali si irrigidiscono e si spaventano quando parli loro di lingue e dei carismi dello Spirito santo.
Gli antipentecostali associano nella loro mente automaticamente le lingue al diavolo.
Gli antipentecostali poco parlano di esperienze spirituali interiori, forse perchè non ne vivono e non sentono in loro la presenza dello Spirito santo. Ciò è comprensibile, in quanto contrastano lo Spirito santo ed Egli non può che spegnersi in loro.
Per ciò che riguarda il ministerio di profeta, Paolo scrisse che Dio ha costituito nella Chiesa “in secondo luogo dei profeti” (1 Cor. 12:28).
Fratelli, sappiate che anche oggi Dio stabilisce alcuni come profeti e non potrebbe essere altrimenti dato che anche quello di profeta è annoverato tra i doni di ministerio, assieme a quello di apostolo, di evangelista, di pastore e di dottore. Ora, come si fa a riconoscere chi è stato stabilito da Dio profeta? Chi ha ricevuto il ministerio di profeta oltre ad avere il dono di profezia ha pure dei doni di rivelazione. I doni di rivelazione, secondo la Scrittura, sono la parola di sapienza, la parola di conoscenza e il discernimento degli spiriti.
Il profeta è uno che ha spesso visioni e rivelazioni.
Dio disse ad Aaronne e a Maria: “Ascoltate ora le mie parole; se v’è tra voi alcun profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno” (Num. 12:6); queste parole di Dio mostrano che il profeta riceve delle visioni e dei sogni da Dio, tenetela ben presente questa cosa, perchè è una delle cose che caratterizza il profeta.
Sotto l’antico patto sono menzionati molti profeti ed esaminando il ministerio che ricevettero si vede chiaramente che essi, oltre a profetizzare quando lo Spirito Santo scendeva su loro, spesso ricevevano visioni e rivelazioni da Dio, per mezzo delle quali Dio rivelava loro la sua parola.
Fratelli nel Signore. Vorrei darvi la mia testimonianza sul come il Signore ha guidato i miei passi, sin dagli inizi della mia conversione, a non entrare mai “nell’organizzazione ADI”(Assemblee di Dio in Italia), se non poi come visitatore saltuario e occasionale in alcune comunità facenti parte d’essa…
Infatti il Signore mi preservò dal cadere nelle grinfie di quella che ormai è a tutti gli effetti un’organizzazione soggetta a regole e insegnamenti umani anziché biblici, sin dall’inizio della mia conversione che avvenne in seguito alla venuta in Italia di un mio cugino di nome LeoLuca Schifano, che risiede nello stato di New York, più precisamente a Lakeview, vicino a Buffalo, venuto appositamente in Italia per parlarci di Gesù.
Ricordo infatti che quel pomeriggio di Luglio del 1985, mio cugino LeoLuca Schifano organizzò una riunione in un locale sotto un Bar nel paese dove risiedo (Venaria Reale, provincia di Torino) in cui invitò la sua parentela tra cui la mia famiglia composta dai miei genitori e i miei due fratelli (io allora avevo 21 anni, mio fratello maggiore 26 e il mio fratello più piccolo, ora col Signore, ne aveva 7) all’ascolto della Parola di Dio e della testimonianza della sua conversione, tra cui la guarigione dall’epilessìa, reputata dalla scienza medica malattia inguaribile, di uno dei suoi figli da parte del Signore!
Dovendo tornare in America quindi, pensò di invitare a quella riunione anche alcuni Pastori evangelici conosciuti da lui in quei giorni che sarebbero potuti essere un punto di riferimento a cui affidare coloro di noi che eventualmente avessimo voluto approfondire la conoscenza del Vangelo.
Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo
(85 minuti – mp3)
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Dottrina ADI
Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso.
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:
‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).
“…Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l´uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distoglier l´uomo dal suo modo d´agire e tener lungi da lui la superbia; per salvargli l´anima dalla fossa, la vita dal dardo mortale…” (Giobbe 33:14,17)
“…Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec…” (Genesi 20:3)
“…E Dio gli disse nel sogno:…” (Genesi 20:6)
“…Ma Dio venne a Labano l´Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: …” (Genesi 31:24)
“…A Gabaon,l´Eterno apparve di notte, in sogno, a Salomone…” (1° Re 3:5)
"...Siate irreprensibili e schietti, figliuoli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita..." (Filippesi 2:15) - "...E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele." (Efes. 5:11) - "...Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio." (Giovanni 7:24) "...La Parola di Dio abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza." (Col. 3:16)