Quella che leggerete è parte di una lettera che ho ricevuto ieri sera da parte di un fratello che sta frequentando ancora una Chiesa ADI, dico ‘ancora’ perchè egli ha già deciso di uscire e separarsi dalle ADI perchè ha compreso per esperienza personale che nelle ADI c’è uno spirito contrario alla Parola di Dio, che contrasta quindi la verità. Il fratello è rimasto molto amareggiato, turbato, e disgustato a motivo della profonda ignoranza biblica e dell’arroganza che regnano nelle ADI, ma grazie siano rese a Dio per averlo fortificato e confermato nella fede fino ad ora.
Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro
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Carissimo fratello nel Signore, pace. …..
Questa mattina, all’uscita dal locale di culto, ho cercato di parlare a due fratelli (padre e figlio), riguardo ad alcune cose errate nelle ADI. Riguardo al velo e al chiamare “chiesa” o “casa del Signore” il locale di culto, mi hanno detto che queste sono sciocchezze; sul pastore mi hanno detto è un uomo anche lui; quando invece ho iniziato a parlare della decima e della predestinazione, le cose sono precipitate.
[1] Mi chiamo Enrico Maria Palumbo e ho 30 anni. Fin dall’età di 16 anni iniziai ad essere attratto dall’ignoto, percepivo fortemente che il mondo visibile era solo una minima parte di ciò che mi circondava e che il senso della vita non poteva essere ridotto a ciò che questo mondo materiale mi poteva offrire.
Non essendo mai pienamente soddisfatto, iniziai così la mia personale ricerca della verità. Il mio obiettivo era quello di capire il senso di tutte le cose e nonostante vivessi immerso nel mondo e nella materialità assecondando pienamente i desideri della carne, allo stesso tempo, qualcosa dentro di me era bramoso e assetato di conoscere la verità riguardo all’esistenza.
“Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v´è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù, il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d´esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond´Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù.
Dov´è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché noi riteniamo che l´uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge. Iddio è Egli forse soltanto l´Iddio de´ Giudei? Non è Egli anche l´Iddio de´ Gentili? Certo lo è anche de´ Gentili, poiché v´è un Dio solo, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l´incirconciso parimente mediante la fede.” (Romani 3:21,30)
Fratelli nel Signore, vogliamo raccontarvi con questa testimonianza scritta, la nostra esperienza di fede.
Premetto che la presente, non ha lo scopo di attaccare o ledere in qualunque misura le persone che abbiamo conosciuto e/o frequentato: è soltanto una precisazione di una posizione dottrinale che abbiamo preso e che serve a chiarire i motivi che ci hanno portato ad “abbandonare la nostra comune adunanza” nel locale di culto della Chiesa ADI di Desenzano del Garda.
Inoltre, serve anche a chiarire ogni malinteso con tutti quei credenti della suddetta Chiesa che non hanno capito i veri motivi e si sono “sentiti offesi” da una nostra lettera che avevamo loro spedito tempo fa, perché ci siamo sentiti dire che siamo stati motivo di scandalo per le anime nuove che frequentavano la comunità e che quella lettera “non era farina del nostro sacco” ma di altri.
Ho preferito dare a questo articolo un titolo diverso da quello riportato nel video, perché non ritengo che la preghiera guidata del peccatore possa portare con certezza alla salvezza.
Tuttavia, ammetto di essere stato scosso dalla sincerità delle affermazioni del musulmano intervistato, in merito alle sue credenze su Gesù e dei passi della Bibbia, oltre che dalla paura che lo attanaglia e lo frena nel credere totalmente e liberamente in Gesù, a motivo del fatto che potrebbe essere abbandonato da tutti, perdere il lavoro e potrebbe persino essere ucciso per la sua fede in Cristo Gesù.
Notate anche dalla telefonata che Mohammad dice che ci sono molti altri mussulmani nella sua stessa condizione, bloccati dalla paura di morire o di perdere tutto.
Fratelli nel Signore, mi rivolgo a voi che avete creduto in Cristo Gesù e conducete una vita tranquilla e pacifica, vi chiedo di pregare per la chiesa perseguitata e per tutti quei mussulmani come Mohammad, che facciano una reale esperienza spirituale con Cristo Gesù e ricevano da Dio il coraggio di vivere una vita come cristiani, e che siano preservati da ogni male, da ogni pericolo e possano avere sempre nella loro mensa il necessario per vivere.
A Dio, che regna nei secoli dei secoli, siano la gloria, l’onore e la lode in sempiterno!
Pace. Mi chiamo Gian Michele Tinnirello ed ho vent’anni, e voglio raccontarvi come Dio mi ha fatto capire la dottrina della predestinazione tramite la Sua Parola.
Sono ormai tre anni che servo Dio; e in questi tre anni molte cose sono cambiate sia all’inizio quando ho conosciuto Dio e sia in questi ultimi tempi.
Io sono membro della Chiesa Evangelica ADI di Partinico (PA), quindi di una Chiesa che purtroppo – lo dico a malincuore – rifiuta questa dottrina che è biblica.
Il mio racconto inizia l’estate scorsa quando ‘per caso’ insieme ad un mio amico scoprimmo il sito del fratello Butindaro Giacinto.
Inizialmente la prima cosa che vidi nel sito era il video delle ADI e la minigonna e guardando questo video pensavo che era un po’ esagerato nel dire che si mettevano la minigonna. Poi in seguito iniziai a vedere i vari scritti di Giacinto ed Illuminato Butindaro. Con questo giovane fratello, con cui ero molto unito, scoprimmo che è sbagliato passare con il cestino dell’offerta, che è sbagliato andare alle messe funebri cattoliche e che è sbagliato andare al mare. Queste cose ci colpirono e io andai un po’ in crisi domandandomi se era giusto oppure no. Leggi tutto… “● Come Dio mi ha fatto rigettare la falsa dottrina delle ADI: ‘Il destino se lo crea l’uomo’ (Testimonianza di Gian Michele Tinnirello)”
Bellissima testimonianza che fa riflettere
(qui link originale).
Quanti oggi nelle chiese possono testimoniare d’esser grati a Dio per le loro vite cambiate (in santità di condotta e non in dissolutezza) grazie ai loro pastori e conduttori? Sia ringraziato Iddio per i Suoi veri ministri che si riconoscono sia dal loro esempio che anche perchè AMMONISCONO E MAI ADULANO (Nicola Iannazzo).
“Or, fratelli, vi preghiamo di avere in considerazione coloro che faticano fra voi, che vi son preposti nel Signore e vi ammoniscono, e di tenerli in grande stima ed amarli a motivo dell´opera loro”
(1 Tessalonicesi 5:12,13)
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“Con questo scritto voglio dare gloria a Dio per quello che ha fatto per me e la mia famiglia e voglio ringraziare pubblicamente quei fratelli che mi sono sempre stati vicini, sostenendomi nella mie difficoltà ed hanno anche sopperito alla mia mancanza di conoscenza biblica. Una lettera di ringraziamento, dedicata ai fratelli Giacinto e Illuminato Butindaro.
La sera del 18.12.2008, mi sono sentito sospinto a mettere per iscritto questi ringraziamenti; ho sentito il bisogno di ringraziare i fratelli e soprattutto Dio per quello che ha fatto per me e la mia famiglia”.
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“Io ringrazio Iddio[1] che ha avuto pietà di me e mi ha salvato dalla perdizione eterna dell’inferno.
Io ringrazio Iddio che dopo che mi ero sviato dalla fede Lui mi ha richiamato a sé, quando vivevo nell’ignoranza della Parola di Dio e nel torpore spirituale.
I soldati comunisti avevano scoperto il loro illegale studio biblico.
Mentre il pastore leggeva la Bibbia, degli uomini con delle pistole entrarono improvvisamente dentro la casa, terrorizzando i credenti che si erano radunati in quel luogo per adorare il Signore.
I Comunisti gridarono insulti e minacciarono di uccidere i Cristiani. L’ufficiale che comandava i soldati puntò la sua pistola alla testa del pastore. ‘Dammi la tua Bibbia’ egli chiese.
Il pastore in maniera riluttante gli consegnò la Bibbia, il suo bene di valore. Con un sogghigno beffardo sul viso la guardia gettò la Parola di Dio sul pavimento ai suoi piedi.
Egli guardò in cagnesco la piccola congregazione. ‘Vi lasceremo andare’, egli ringhiò, ‘ma prima dovete sputare su questo libro pieno di menzogne. Chiunque si rifiuterà sarà ucciso’. I credenti non avevano altra scelta che obbedire all’ordine dell’ufficiale.
Un soldato puntò la sua pistola ad uno degli uomini. ‘Per primo tu’.
L’uomo si alzò lentamente e si inginocchiò a fianco della Bibbia. Con riluttanza egli sputò sopra la Bibbia, pregando: ‘Padre, ti prego perdonami’. Egli si alzò in piedi e andò alla porta.
I soldati si fecero indietro e lo lasciarono andare.
‘Va bene, adesso tu!’ disse il soldato, spingendo avanti una donna. In lagrime, ella poté fare appena quello che il soldato pretendeva. Ella sputò solo un po’, ma fu sufficiente. Anche lei fu lasciata andare.
In silenzio una ragazzina si fece avanti. Sopraffatta dall’amore per il Signore, ella si inginocchiò e raccolse la Bibbia. Pulì la Bibbia con il suo vestito. ‘Che cosa hanno fatto alla Tua Parola? Per favore perdonali’ ella pregò.
Il soldato comunista puntò la sua pistola alla testa della ragazzina, e poi premette il grilletto.
Testimonianza tratta da: Jesus Freaks [Gli entusiasti di Gesù], Eagle Publishing. Stampato nel Regno Unito nel 2000, pag. 50-51
“Nessuno ebbe sguardi di pietà per te; per farti una sola di queste cose, avendo compassione di te, ma fosti gettata nell´aperta campagna il giorno che nascesti, pel disprezzo che si aveva di te. E io ti passai accanto, vidi che ti dibattevi nel sangue, e ti dissi: – Vivi, tu che sei nel sangue! – E ti ripetei: – Vivi, tu che sei nel sangue!” (Ezechiele 16:5,6)
Salvatore Gargiulo, dopo un lungo ministero sacerdotale, scopre che il cattolicesimo non è cristianesimo e lo abbandona per trovare la liberazione in Cristo e nell’Evangelo.
“Ero fermamente convinto che il Papa fosse il successore di Pietro ed il vicario di Cristo. Licenziatomi in teologia, nel 1951, e divenuto prete, mi ero proposto di essere per tutta la vita un figlio devoto del romano pontefice, il “santo padre”. Un buon sacerdote è anche un fervoroso devoto della Madonna, e tale ero anch’io, propugnatore della recita del rosario, divulgatore dei messaggi mariani di Lourdes e di Fatima.