Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● C’è chi usa dire: “ti benedico…”, ma l’uomo non ha il potere di benedire nessuno…


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novembre 21st, 2010 Posted by | Benedire il prossimo, Confutazioni, Insegnamenti | 2 comments

2 Responses to “● C’è chi usa dire: “ti benedico…”, ma l’uomo non ha il potere di benedire nessuno…”

  1. Pace. Desideravo sapere come interpretare allora i seguenti versetti:

    Salmi 118:26
    Benedetto colui che viene nel nome del SIGNORE.
    Noi vi benediciamo dalla casa del SIGNORE.

    Salmi 129:8
    e i passanti non dicono:
    «La benedizione del SIGNORE sia su di voi;
    noi vi benediciamo nel nome del SIGNORE!»

    Grazie, Pace Antonio

  2. Fermo restando che la legge di Mosè prescrive il comando di Dio sul come benedire il proprio prossimo, che è contenuto nel libro dei Numeri e che dice:
    “L´Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla ad Aaronne e al suoi figliuoli, e di´ loro: Voi benedirete così i figliuoli d´Israele; direte loro: L´Eterno ti benedica e ti guardi! L´Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L´Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace! Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò“. (Numeri 6:22,27)

    Veniamo ai passi da te citati:

    Nel Salmo 118:26 non manca il soggetto fondamentale che doveva essere il Nome del Signore, secondo il comandamento di Dio che diceva: “Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò“

    Infatti dice:
    “Benedetto colui che viene nel nome del SIGNORE.
    Noi vi benediciamo dalla casa del SIGNORE.”

    Quel “Noi vi benediciamo dalla casa del Signore” è infatti strettamente collegato alla frase precedente che collega la benedizione appunto al “Nome del Signore”.

    Il salmo 129:8 è ancora più chiaro. Perfettamente coerente con l’ordine dato da Dio in Numeri 6:22,27.
    Qui coloro che “odiano Sion” secondo la preghiera del Salmista non sarebbero stati benedetti dai passanti secondo la formula quivi descritta:
    “La benedizione del Signore sia su di voi; noi vi benediciamo nel nome del Signore!”

    Tutto regolare dunque. Anche in questi versi della Scrittura nessuno benedice il prossimo senza menzionare il nome di Dio, proprio perchè così si doveva e si deve fare.

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